lunedì 30 novembre 2020

Regione Calabria: Il presidente Facente funzioni, Spirlì, firma l'ordinanza n. 90. Tra i punti salienti, la ripresa delle attività ambulatoriali

 

La Regione Calabria, recependo l’ordinanza con cui, lo scorso 27 novembre, il ministro della salute, Roberto Speranza, ha disposto la “zona arancione” ha emanato l’ordinanza n. 90, firmata dal presidente facente funzioni, Nino Spirlì, in merito alle nuove misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Covid.

Tra i punti più importanti, la ripresa, all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche, delle attività ambulatoriali per prestazioni specialistiche con classe di priorità D (differibile) e P (programmata).

“La nuova ordinanza – si legge nell’ordinanza - vieta ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio regionale, classificato in uno "scenario di tipo 3" e con un livello di rischio "alto", salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute.

Sono, comunque, consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il transito sul territorio regionale è consentito, qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del Dpcm del 3 novembre.

Vietato, inoltre, ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune.

Restano sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) – si legge ancora nell’ordinanza - ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché dalle ore 05:00, fino alle ore 22:00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante, situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare, in ogni caso, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Nell’ordinanza si raccomanda a tutte le persone fisiche di “limitare e ridurre al minimo indispensabile ogni forma di spostamento consentito, mantenendo i comportamenti rispettosi del distanziamento interpersonale, del divieto di assembramento, dell’utilizzo corretto delle protezioni delle vie aeree e delle misure igieniche e di prevenzione, al fine contribuire a rallentare la curva di crescita del contagio.

È, inoltre, confermato l’utilizzo dello screening gratuito, mediante tampone rapido antigenico, per le situazioni di necessità che dovessero manifestarsi all’interno del contesto scolastico.

Verrà mantenuto, a cura dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, il costante monitoraggio a livello provinciale del trend epidemico, al fine di procedere, a livello regionale, all’eventuale adozione di specifiche misure di mitigazione e contenimento, anche circoscritte a determinate aree e sulla base dei criteri fissati a livello regionale e nazionale.

Revocate, infine, a partire dal 30 novembre e fino a nuove eventuali determinazioni, le disposizioni – previste al punto 1 dell’ordinanza n.82, poi prorogate dall’ordinanza n.87 – che stabilivano la sospensione delle attività ambulatoriali”.

In merito, è intervenuto il governatore Spirlì, che tiene a puntualizzare come il momento critico non sia ancora finito, “ma ritengo – ha affermato - che i calabresi sapranno autoregolamentarsi per tutelare la propria salute e quella di coloro che sono aggrediti dal virus. Invito i cittadini a non affollare gli ambulatori e i reparti e a usare il massimo buonsenso.

È necessario – aggiunge Spirlì – che il personale sanitario lavori in tranquillità per poter continuare ad erogare quei servizi di qualità che il nostro sistema è riuscito a garantire nonostante la scarsità di strumenti, la vetustà dei locali e la poca considerazione di chi avrebbe dovuto e potuto migliorare lo stato di salute degli ospedali ma ha, invece, preferito il silenzio amministrativo, le agonie burocratiche e il cinismo personale, a danno dei Calabresi più deboli”.

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