mercoledì 21 aprile 2021

UNPLI COSENZA: “IN PUNTA DI PIEDI… SI RIPARTE. SPAZIO ALLE EMOZIONI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO”, IL NUOVO CONTEST DELLE PRO LOCO CHE COINVOLGE LE SCUOLE DI DANZA E I GRUPPI FOLKLORISTICI

 

L’emergenza Covid, ha stravolto la quotidianità fatta anche di eventi, piazze vissute e animate dagli incontri organizzati dalle Pro Loco e, con loro, tutto il mondo delle associazioni che si muovono nei contesti della cultura e dello spettacolo. 

Quest’ultima, è la categoria che ha più risentito della crisi pandemica. In primis, le scuole di danza, per i quali si ritarda ancora la ripartenza. 

Ecco perché l’Unpli Cosenza ha inteso organizzare un contest online, dedicato proprio al mondo della danza e ai gruppi folkloristici come promotrici di cultura, identità e territorio e come supporto e vicinanza da parte dell’organismo provinciale. 

In Punta di Piedi… si riparte. Spazio alle emozioni del mondo dello spettacolo”. Questo il titolo, che è la conferma dell'azione e del coinvolgimento delle risorse locali per quanto riguarda l’animazione delle proprie realtà e dell’importanza delle relazioni e rapporti con altri organismi del territorio. 

La promozione presso l'Unpli, inoltre, garantisce un'impronta di riferimento e di qualità, evidenziando che l’azione di valorizzazione delle realtà originarie diventa uno strumento di sostenibilità, innovazione e coesione sociale, soprattutto in un periodo come quello attuale. 

“Si prospetta un indirizzo che riprende quanto deliberato nei consigli e assemblee provinciali relativi appunto a riempire l'Albo degli artisti locali, definendo una mappatura precisa dei territori dove ogni Pro Loco agisce, pertanto ritengo che l’azione di coinvolgere organizzazioni come le scuole di ballo, i gruppi folkloristici, le bande musicali, rientrano nella mission dell’Unpli Provinciale con la funzione di ampliare la conoscenza delle varie realtà ed allo stesso tempo definire la nostra banca dati dove determinati servizi saranno immediati e perciò collegati alle iniziative che potremmo mettere in campo”. Così il presidente provinciale, Antonello Grosso La Valle.

La condivisione e la sinergia, diventano fondamentali per una reale ripartenza, il coinvolgimento delle parti attive di un territorio e l’esaltazione delle nostre eccellenze che si manifestano attraverso il lavoro di quegli ambiti che si basano sulla formazione, attraverso anche l’attività fisica come nelle scuole di danza e che coinvolge anche i più piccoli, e sulla conoscenza dei territori come disseminatori di cultura, corrisponde al raggiungimento di uno standard strategico che pone la passione e l’impegno in ciò che si fa e la motivazione a lavorare con spirito di squadra. 

L’augurio e che si possa presto ritornare a condividere spazi e momenti, anche “in punta di piedi”.

mercoledì 24 febbraio 2021

Emergenza Covid - 19. Il ministro della Salute, Roberto Speranza: "Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure"

 

"Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure". È quanto afferma, il ministro della salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato, in vista del nuovo Dpcm che, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, conterrà provvedimenti di contrasto alla diffusione del coronavirus.

"Argineremo il virus grazie alla scienza e al lavoro quotidiano del nostro personale sanitario – ha continuato Speranza -. Vediamo la luce in fondo al tunnel.

In questo ultimo miglio non possiamo, però, abbassare la guardia. Non ci sono le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia, in un quadro in cui la variante inglese è presente su gran parte del territorio nazionale.

È indispensabile dire sempre la verità al paese sull'andamento della pandemia – ha spiegato il ministro della salute -.La cabina di regia, ha evidenziato che per la terza settimana consecutiva, si confermano segnali di tendenza ad un graduale incremento dell'evoluzione epidemiologica. 

L'incidenza settimanale, supera la soglia di 200 casi per 100mila abitanti in 3 regioni. È lontana dal livello che consentirebbe l'identificazione e il tracciamento dei contatti sul territorio nazionale. 

Abbiamo le terapie intensive in 5 regioni sopra la soglia critica del 30%, mediamente a livello nazionale sono occupate al 24%. 

Negli ultimi giorni – ha detto Roberto Speranza – si è consolidato l'aumento complessivo del numero delle persone ricoverate.

L'indice Rt medio, calcolato sui casi sintomatici nell'ultimo rilevamento, è a 0,99, in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che va oltre 1. Dieci regioni – prosegue Speranza - hanno un Rt puntuale maggiore di 1, in aumento rispetto alla settimana precedente. Questo significa che l'Rt con le misure in vigore si avvia a superare la soglia di 1”.

Il ministro Speranza, nella sua informativa a Palazzo Madama, si è soffermato anche sul ruolo del Comitato tecnico scientifico.

 "Va ringraziato per il prezioso aiuto – ha ribadito - ma tutto quello che può essere fatto per renderlo più agile e tempestivo è sicuramente utile al nostro lavoro. E anche l'idea di una comunicazione più univoca con un portavoce è una proposta che può essere considerata positivamente".

venerdì 19 febbraio 2021

Emergenza Covid - 19. Da domenica Campania, Emilia Romagna e Molise in zona arancione. Lombardia in fascia gialla

 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

La Lombardia resterà in fascia gialla.

All'interno della regione, però, ci sono quattro eccezioni: dal 24 febbraio, infatti, a Bollate, nel milanese, Castrezzato, in provincia di Brescia, Mede, in provincia di Pavia e Viggiù, nel varesotto, sono applicate le disposizioni previste nella fascia rossa. 

Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute.

In quei Comuni, le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie si svolgono con modalità a distanza. La sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. 

“Siamo intervenuti con limitazioni localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai – ha scritto il governatore Fontana su Twitter -. 

Azioni, mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino i vaccini”.

Emergenza Covid - 19. Cambia la colorazione delle regioni. Il governatore della Campania: "E' probabile che torneremo in zona arancione"

 

Si scurisce nuovamente la mappa delle regioni italiane.

Secondo quanto si è appreso dalla Cabina di regia per il monitoraggio settimanale dell'epidemia di covid-19 in Italia, che si è riunita questa mattina Molise, Campania ed Emilia Romagna ritorneranno, con molta probabilità, in zona arancione, con regole e misure più restrittive per contrastare la diffusione del Covid - 19. Bolzano e Umbria, dovrebbero diventare area rossa.  Solo la Valle D'Aosta potrebbe diventare zona bianca. 

“È molto probabile che torneremo in zona arancione? Assolutamente si – ha affermato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca - ma credo che abbiate visto anche voi le immagini di questo fine settimana.

Migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade - ha ribadito De Luca -. Nessun rispetto delle regole. Chi controllava? Qui, ormai, il controllo in Italia non esiste più. 

Nessuno controlla più nulla. Bisogna contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini. Ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco. Era inevitabile tornare in zona arancione e poi in zona rossa.

La Campania sta lavorando con una manifestazione d'interesse per reperire qualche milione di vaccini sul piano internazionale, senza fare propaganda sgangherata. Per quello che ci riguarda - ha spiegato De Luca - stiamo lavorando per procurarci i vaccini necessari”.

giovedì 18 febbraio 2021

Replica del premier, Mario Draghi alla Camera dei deputati. "Spero condividiate lo sguardo rivolto al futuro che confido ispiri lo sforzo comune per uscire dalla pandemia e dalla crisi economica e che certamente caratterizzerà l'azione del mio governo".

 

"Un Paese capace di attrarre investitori deve difendersi dai fenomeni corruttivi. Lo deve fare comunque intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza".

È quanto ha affermato il premier, Mario Draghi, nella sua replica alla Camera dei deputati prima del voto di fiducia che dovrebbe tenersi intorno alle ore 20:00.

“Sugli appalti è centrale il ruolo dell'Anac – ha continuato Draghi - anche per i suoi compiti di vigilanza collaborativa con le amministrazioni pubbliche. 

Sulla criminalità, è vero che i dati quantitativi sono andati migliorando negli ultimi anni, ma la percezione che ne hanno i cittadini no. E deve essere la percezione a guidare e a stimolare l'azione sempre più efficace.

La farraginosità degli iter – ha dichiarato Mario Draghi - è causa inaccettabile di ritardi amministrativi ma anche terreno fertile in cui si annidano e prosperano i fenomeni illeciti. La trasparenza della Pa è un presupposto logico perché consente ai cittadini di analizzare ogni azione

Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri – ha continuato il presidente del consiglio - spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio. 

Il governo si impegna anche a migliorare la giustizia civile e penale e sulla necessità di un processo giusto e di durata ragionevole in linea con la durata degli altri paesi europei”.

Il primo ministro ha parlato anche di turismo e sport.

“Ieri – ha ribadito - ho detto che se c'è un settore che riparte è quello, quindi merita sostegno mentre su altri settori tecnologici non lo sappiamo.

Il fatto, poi, che non abbia detto nulla ieri sullo sport non significa che non sia meno importante. È un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell'immaginario collettivo, fortemente colpito dalla pandemia.

Questo governo si impegna a preservare e sostenere sistema il sportivo italiano tenendo conto della sua peculiare struttura e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano, non solo in relazione all'impatto economico, agli investimenti e ai posti di lavoro ma anche per il suo straordinario valore sociale, educativo, formativo, salutistico.

Spero che condividiate questo sguardo, costantemente rivolto al futuro che confido ispiri lo sforzo comune per uscire dalla pandemia e dalla crisi economica e che certamente caratterizzerà l'azione del mio governo".

Enews Matteo Renzi: "L’avvento di Draghi è una svolta per il Governo"

 

“Ieri il Senato ha votato la fiducia a Mario Draghi, oggi toccherà alla Camera.  Sintesi finale di una crisi che era nata al buio ma che ha portato molta luce nella politica italiana”.

Nella sue Enews, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, mette in evidenza come a Palazzo Chigi sia arrivato uno degli uomini italiani più stimati al mondo.

“La destra si è divisa e una parte dei sovranisti è divenuta europeista – scrive Renzi - .

I soldi del Recovery Plan sono in buone mani e il principio che Draghi ha espresso è sacrosanto: ogni spreco è un torto alle nuove generazioni.

Il Movimento Cinque Stelle si divide e una parte dei “duri e puri” sarà espulsa.

L’Italia è più forte sui tavoli internazionali, nella presidenza del G20, in Europa.

La maggioranza parlamentare è ampia e non ci sarà bisogno di ricorrere ai Ciampolillo di turno.

Abbiamo un Governo che mette al centro i nostri figli e non le nostre ambizioni.

Adesso la partita politica si fa affascinante – afferma Matteo Renzi -. A destra vedremo se e come recupereranno le divisioni ma certo che è divertente vedere la nuova conversione europeista. Tutti diventano europeisti: ieri Di Maio, oggi Salvini. Domani Meloni?

A sinistra è nato un intergruppo parlamentare tra PD, Leu e Cinque Stelle. Come ho detto ieri al Tg2, mi spiace per i riformisti. 

E mi fa sorridere pensare che le decisioni della sinistra non vengano prese nei gazebo con le primarie, ma sulla piattaforma Rousseau. Dobbiamo rispettare la scelta dei nostri ex compagni di strada.

Quello che è certo è che questa mutazione del quadro politico può essere letta solo in un più ampio orizzonte europeo. Se la destra si europeizza è un bene e la grande famiglia dei popolari non potrà che contenere questo gruppo.

Se la sinistra si coalizza intorno a Leu, Cinque Stelle e il PD immagino che i socialisti europei potranno accogliere la neonata formazione.

Noi di Italia Viva – continua l’ex premier - dovremo essere i promotori, non da soli, di quella che in Italia sarà la casa del buon senso, dei riformisti, di un mondo liberal-democratico che in Francia ha Emmanuel Macron, in Danimarca Margrethe Vestager, in Belgio Charles Michel, in Lussemburgo Xavier Bettel e tanti altri riferimenti nel mondo.

 Per questo ricordo a tutti l’appuntamento della Scuola di Formazione Politica "Meritare l'Europa", che si terrà dall'1 al 3 settembre prossimi, a Ponte di Legno, rivolta ai ragazzi Under 30, e la Leopolda 11 di Novembre, che sarà proprio dedicata a “Renew Europe”. 

L’avvento di Draghi è una svolta per il Governo ma produrrà una grande rivoluzione anche nella politica italiana. Noi saremo protagonisti del tentativo di europeizzare i partiti di casa nostra. Avanti tutta che il meglio deve ancora venire”.

Espulsioni nel M5S. Ieri tra i 40 voti contrari al governo Draghi, 15 sono arrivati da senatori del Movimento 5 Stelle.


 I no all'esecutivo Draghi,sono arrivati anche da alcuni big come l’ex ministra per il Sud, Barbara Lezzi, e il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra.

A loro si sono uniti Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio De Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Matteo Mantero, Vilma Moronese, Cataldo Mininno e Fabrizio Ortis.

Questa mattina, l’incipit di Vito Crimi. 

“15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi – ha scritto Crimi in lungo post su Facebook -.

Ieri al Senato il MoVimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell'orientamento emerso in seguito all'ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità di una scelta che non guarda all'interesse esclusivo del MoVimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità nazionale.

Quello di chi ha votato sì è un voto unitario – ha affermato Crimi - una responsabilità collettiva, non del singolo. I compromessi con sé stessi, con i propri credo, convinzioni e valori, sono quelli più difficili.

Riuscire ad affrontarli e sostenerli per il bene di un Paese che sta vivendo il momento più difficile della sua storia recente non è una sconfitta, è un valore aggiunto in termini di etica e dignità.

I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti – ha continuato Vito Crimi -. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione.

Per tale motivo, - ha spiegato l’esponente grillino - non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo.

Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno, ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese”.

mercoledì 17 febbraio 2021

Senato. Depositata la mozione di fiducia

 

La mozione di fiducia al governo Draghi, proposta dalla maggioranza, è stata depositata in Aula.

Le firme sono quelle degli 8 gruppi parlamentari che sostengono l'esecutivo, in ordine di grandezza:

Movimento 5 stelle, Lega, Forza Italia, Pd, Leu, Italia viva, Europeisti – Maie -Centro democratico e il gruppo delle Autonomie.

Nel testo, pochissime righe e 'standard':

"Il Senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri esprime la fiducia al governo".

Discorso premier in Senato. Della Vedova (+Europa): "Fiducia al presidente del consiglio". Monti: "Qualità di Draghi ineccepibili"

 

"Avevamo assicurato a Draghi una 'fiducia preventiva'. Il discorso programmatico di oggi conferma che abbiamo fatto bene”.

Così il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova che si riconosce pienamente nelle parole del primo ministro.

“Sull'Europa e l'Euro, su un piano vaccinale immediato che coinvolga tutte le risorse disponibili pubbliche e private, sulla sostenibilità ambientale e l'innovazione per rilanciare l'economia, sulla necessità di evitare sprechi di risorse pubbliche, sulla concorrenza come elemento essenziale per la crescita economica, sulla coesione territoriale come su ricerca e scuola. Così come sulla strategia per il Next Generation Eu". 

Per l’ex primo ministro e senatore a vita, Mario Monti, è una "felice circostanza avere un uomo di questa qualità alla guida del governo".

Fiducia al governo Draghi. Il no di Fratelli d'Italia

 

“Dopo aver ascoltato da Draghi un intervento di generica visione politica, che evita però di calarsi nelle scelte concrete da effettuare, confermiamo il nostro no a questo Governo”.

È quanto afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un post su Facebook.

“Non si può chiedere agli italiani un supplemento di fiducia al buio nei confronti del nuovo esecutivo – scrive Meloni -.

Entreremo nel merito delle singole questioni evidenziate da Draghi durante il dibattito in Aula, e valuteremo i singoli provvedimenti che saranno votati, senza cessioni di sovranità che non ci appartengono.

Spero che Draghi ce la faccia, io tifo per l'Italia e faccio opposizione nell'interesse dell'Italia ha detto Giorgia Meloni nella registrazione di ‘’Porta a Porta’’ che andrà in onda stasera su Rai 1 -.

Nelle due volte che ho incontrato Draghi gli ho detto: 'Noi siamo patrioti, se lei farà cose che consideriamo giuste per la nazione, ci saranno i nostri voti e non chiediamo ministri in cambio".


Discorso del premier in Senato. Zingaretti: "L'Italia è in buone mani". Speranza: "Dal premier parole giuste"

 

"Bene il presidente Draghi. Dalle sue parole una conferma: l'Italia è in buone mani. Il Pd farà la sua parte in questa sfida".

È quanto ha dichiarato il segretario Dem, Nicola Zingaretti.

“Un ottimo inizio, scrive Matteo Orfini su Twitter, mentre per Ermete Realacci, già presidente della commissione Ambiente della Camera ora presidente di Symbola “quello di Draghi è un discorso eccellente e inclusivo". 

Da parte del ministro della salute, Roberto Speranza, esponente di Leu, parole di stima. 

"La casa come primo luogo di cura e la sanità del territorio come pilastro della riforma del Servizio sanitario nazionale. 

Dal Presidente Draghi le parole giuste sul futuro del nostro bene più prezioso".

UNPLI COSENZA: “IN PUNTA DI PIEDI… SI RIPARTE. SPAZIO ALLE EMOZIONI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO”, IL NUOVO CONTEST DELLE PRO LOCO CHE COINVOLGE LE SCUOLE DI DANZA E I GRUPPI FOLKLORISTICI

  L’emergenza Covid, ha stravolto la quotidianità fatta anche di eventi, piazze vissute e animate dagli incontri organizzati dalle Pro Loco ...