domenica 22 novembre 2020

Festività natalizie. Le ipotesi al vaglio dell'esecutivo nazionale

 

Non sarà un Natale come tutti gli altri. Il pensiero va a tutti coloro i quali stanno attraversando un periodo di sofferenza, dovuto alla malattia, alla perdita di un proprio caro, a causa del Covid – 19, a chi ha perso il lavoro o che è stato costretto a chiudere la saracinesca del proprio negozio, ma soprattutto a chi è in prima linea.

Medici, infermieri, operatori socio sanitari, forze dell’ordine, volontari che non si sono mai tirati indietro di fronte alle difficoltà del momento. I nostri angeli custodi viventi. Non dimentichiamolo mai…..

Le ipotesi per le festività di Natale e Capodanno sono già sul tavolo del governo.

Tra esse, ci sarebbe l'impossibilità di spostamento tra comuni o regioni, anche se si trovano in zona gialla.

Altre indiscrezioni parlano, invece, di un possibile allentamento dei divieti sugli spostamenti e ipotesi di far diventare tutta Italia un'unica zona gialla.

L'ipotesi sarebbe di introdurre misure restrittive a ridosso del Natale, cioè il 19 o 23 dicembre, con una durata fino al 6 o al 10 gennaio, così da comprendere tutta la durata delle festività.

Queste restrizioni, interesserebbero soprattutto i confini regionali, evitando il circolo dei contagi da un territorio all'altro

Per introdurre questa novità, servirà, però, un nuovo provvedimento, successivo al 27 novembre, per entrare in vigore già a dicembre.

Una possibilità, al vaglio dell’esecutivo nazionale, sarebbe il divieto assoluto di organizzare feste o affittare locali per eventi privati. Potrebbero esserci, invece, delle piccole deroghe alle regole attuali, valide per i ristoranti.

Potrebbe essere superato il limite di 4 persone allo stesso tavolo, portando il numero massimo di commensali a sei. Il tutto, sempre nel rispetto totale da parte dei ristoratori delle norme sulla capienza, distanziamenti e sanificazione dei locali.

Il tetto di sei persone al tavolo, sembra essere la strada prescelta anche per quanto riguarda i cenoni di famiglia in casa.

Il coprifuoco, secondo alcune fonti, potrebbe essere anticipato alle ore 21:00 o alle 20:00, per evitare che si riuniscano a cena gruppi di familiari non conviventi o si organizzino feste.

Stando ad altre fonti, invece, ci sarebbe la possibilità che il coprifuoco venga allungato fino alle ore 23:00 o alle ore 24:00 e per la notte di Natale e Capodanno addirittura fino all'1 di notte.

Tra le ipotesi, anche una campagna di "responsabilizzazione" circa i contagi e l'appello a ricorrere ai tamponi rapidi, che diventeranno presto disponibili su larga scala.

Potrebbe essere consentito lo shopping natalizio, con i negozi che potranno rimanere aperti con una fascia oraria più ampia, probabilmente fino alle ore 22:00, per evitare assembramenti nei locali.

Potrebbe essere consentita l'apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi. Gli ingressi nei negozi, nelle strade e piazze dello shopping dovrebbero essere però contingentati.

(Fonte Sky Tg24)

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