sabato 21 novembre 2020

Decreto ‘’Ristori Ter’’ e scostamento da bilancio di otto miliardi. A tarda notte, è arrivato il via libera del Consiglio dei ministri.

 

Il decreto, finanzia nuovi aiuti anti-crisi per circa 2 miliardi.

1,45 miliardi andranno ai contributi a fondo perduto per le attività colpite dalle misure restrittive anti-Covid;

400 milioni andranno ai sindaci per gli aiuti alimentari;

100 milioni andranno al commissario, Domenico Arcuri, per l'acquisto di farmaci per curare i pazienti positivi al Covid - 19.

“Con il nuovo scostamento da 8 miliardi – si legge nel comunicato finale del Cdm - in termini di indebitamento netto e di fabbisogno e di 5 miliardi per i saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e in termini di cassa, il governo intende adottare misure che, in continuità con quelle precedenti, consentiranno di estendere gli interventi previsti a favore degli operatori economici, per il sostegno dei settori produttivi e per il sostegno dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale".

La relazione verrà presentata alle camere ai fini dell'autorizzazione dell'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine.

"Per il successivo triennio di programmazione – si legge ancora nella nota stampa – l’esecutivo conferma il percorso di rientro, già indicato nel mese di settembre, con la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza".

Si va, inoltre, verso la proroga di scadenze fiscali di fine anno “per 4,8 miliardi”.

Da oggi, e fino al 15 gennaio 2021, è possibile, quindi, inviare le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti "Ristori" e "Ristori bis" per i contribuenti che non avevano presentato l'istanza al precedente contributo, previsto dal decreto Rilancio. 


L’Agenzia delle entrate, ricorda che per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera “l'accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica. La domanda di accesso ai contributi va presentata, via web, mediante il portale "Fatture e corrispettivi" dell'Agenzia, oppure attraverso l'utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio, attraverso l'applicativo "Desktop telematico". L'autenticazione potrà avvenire con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell'Agenzia, tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns).

(Fonte Ansa)

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