mercoledì 25 novembre 2020

Commissario alla sanità in Calabria. Si fa il nome del coordinatore del Cts, Agostino Miozzo

 


Si è preso del tempo, ma la riserva dovrebbe essere sciolta a breve. Agostino Miozzo, attuale coordinatore del Comitato tecnico scientifico, dovrebbe decidere in serata se accettare o meno la carica di commissario ad acta alla sanità in Calabria.

Dopo la fumata nera di ieri sul nome di Narciso Mostarda, il Governo ha interpellato Miozzo che ha chiesto qualche ora per decidere.   

Da più parti ci si chiede se la moglie sia d’accordo. Questa mattina, ai microfoni di 24Mattino, condotto da Simone Spetia, il coordinatore del Cts dopo aver bypassato sull’ipotesi di diventare commissario per la Sanità in Calabria ha disponibilità della moglie a trasferirsi a Catanzaro: “è da ieri notte che ne stiamo parlando – ha spiegato Miozzo - e mi ha terrorizzato dicendomi ‘non ti permettere di dire che ho qualcosa contro la Calabria’, quindi, nel caso, lei sarebbe d’accordo”.

Come detto, Agostino Miozzo, questa sera dovrebbe comunicare la sua decisione al primo ministro, Giuseppe Conte. 

È uno dei volti noti dell’emergenza coronavirus in Italia, in virtù del suo ruolo di coordinatore del team di esperti che accompagna il governo nella gestione dell’epidemia da Covid 19.

Miozzo, 67 anni, originario di Camposanpietro, un piccolo paesino in provincia di Padova, ha conseguito, nel 1980, la Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano. Due anni dopo, presso l’Ateneo di Harara, nello Zimbawe, ha proceduto con il perfezionamento in chirurgia ostetrico ginecologia, mentre nel 1984 ha partecipato ad un corso, tenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Da fine gennaio di quest’anno, è coordinatore del Cts. Il primo ottobre scorso, è andato in  pensione, ma il presidente del consiglio e il ministro della Salute, Roberto Speranza, gli hanno chiesto di continuare a coordinare il Comitato fino alla fine dello stato di emergenza, fissato, per il momento, al 31 gennaio del 2021.

Da ieri, la richiesta di aiutare la Calabria.

L’auspicio è che, chiunque venga nominato, operi in libertà e con grande senso dello Stato e delle istituzioni. I calabresi non hanno bisogno di passerelle, ma solo di gente seria, onesta e preparata.  

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