sabato 12 dicembre 2020

Spostamenti intercomunali nei giorni di festa. La contrarietà del ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia

 

“Siamo ancora nella fase più critica e se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo".

È lapidario il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, contrario a spostamenti tra comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e 1 gennaio, mentre il primo ministro, Giuseppe Conte, ha aperto a tale ipotesi.

"Il Parlamento è sovrano – ha continuato Boccia - e se il lo stesso deciderà, nella sua interezza, di rimuovere i limiti fra i confini comunali rendendo tutto aperto, chi lo farà ne risponderà davanti alle persone che, invece, chiedono rigore e che noi intendiamo garantire.

Che questa discussione venga fuori all'improvviso – ha continuato il ministro Boccia - solo per tre giorni di festa nei quali abbiamo semplicemente applicato norme che sono in vigore da un mese e mezzo deve farci riflettere non poco sul tentativo di cercare sempre la scorciatoia, in un momento in cui l'unica strada maestra è garantire la protezione della salute e della vita delle persone".


Anche l’Istituto superiore di sanità ha avvertito che in Italia il numero di nuovi casi di Covid "è ancora significativo anche se in decrescita. Sarebbe, quindi, sbagliato – ha affermato il presidente, Silvio Brusaferro - ridurre le restrizioni, comprese quelle sulla mobilità.


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