giovedì 10 dicembre 2020

Fondazione ''Gimbe'': "In Calabria migliorano gli indicatori". Spirlì: "La Calabria potrebbe diventare zona gialla. Ma no liberi tutti". In Campania nuova ordinanza per controlli più rigorosi

 

“La Calabria è l'unica regione, in cui tutti gli indicatori risultano in  miglioramento rispetto alla settimana precedente”.

È quanto si legge nel rapporto settimanale della fondazione ‘’Gimbe’’, in merito al monitoraggio effettuato nella settimana 2 - 8 dicembre sulla diffusione del Covid - 19.

Dai dati della Fondazione, emerge che il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è del 16% e in area medica del 40. Riguardo ai casi attivi per ogni 100 mila abitanti, questo è di 532, con una percentuale di incremento dei casi del 10,8%. I casi testati per 100 mila abitanti sono 862, con un rapporto positivi - casi testati del 10,9%.

Un’ottima notizia che porta a pensare come la Calabria possa diventare zona gialla a breve. Ne è convinto il presidente facente funzioni della regione, Nino Spirlì.

“Ci sono tutti i presupposti – ha dichiarato in una diretta Facebook -. Ora, speriamo che il governo prenda per buoni i dati che abbiamo comunicato e che sono, finalmente, allineati a quelli di tutta Italia.

Ma ‘zona gialla’ – continua Spirlì - non significa tana libera tutti. Mi auguro che i dati che abbiamo comunicato al ministero della salute ci consentano di fare un salto di qualità.

Ieri, dopo una stretta che abbiamo dato alle Asp di competenza e anche un aiuto di cui c’era necessità – prosegue il governatore - abbiamo potuto raggiungere il 63%, che è un alto tasso di attendibilità dei nostri dati.

Prima eravamo al 20, 29, 30%, perché, purtroppo, non venivano caricati, da parte delle Asp, sulla piattaforma che avevamo messo a disposizione molti mesi fa, dotando tutte le Aziende sanitarie provinciali anche di supporto telematico. Adesso, finalmente, dopo l’ultima ordinanza, siamo riusciti ad ottenere anche questo. 

Siamo riusciti a navigare in mari procellosi, però la cosa importante non è essere in zona gialla, che è già un risultato enorme. La cosa importante, quando saremo in zona gialla, è che riusciamo a restare quelle persone di buon senso che non si abbandoneranno ad eccessi perché ‘zona gialla’ non significa che è finita.


Zona gialla – spiega Spirlì - significa che potremmo respirare un pò più tranquillamente ma che è il virus continua comunque a girare per le nostre strade.

Zona gialla, non significa che potremmo fare i pazzerelli come abbiamo fatto anche l’estate scorsa. Dobbiamo sempre sapere che ci dobbiamo comportare in maniera sensata. Niente grandi numeri, niente adunanze.

Zona gialla significa che dobbiamo stare con le antenne sollevate. Non mettiamoci e non mettiamo a rischio nessuno“.

Intanto, in Campania il governatore De Luca sta emanando una nuova ordinanza che prevede, a partire da questo fine settimana "controlli rigorosi nelle principali stazioni ferroviarie della Campania, all'aeroporto di Capodichino e divieto di spostamento, per il periodo festivo, nelle seconde case anche in ambito regionale.

Il tutto, per un'operazione di prevenzione e monitoraggio, che consenta anche di  individuare  persone in movimento senza motivazioni o con sintomi.

È indispensabile - si sottolinea - avere rigore e senso di responsabilità per evitare situazioni drammatiche già dal mese di gennaio”.


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