domenica 13 dicembre 2020

Nuove restrizioni per Natale, Capodanno e Santo Stefano. Dopo le immagini degli assembramenti di ieri, il governo corre ai ripari. Boccia: "Condivido lockdown generale"

 

Oggi, riunione tra i capidelegazione della maggioranza, il Comitato tecnico scientifico, i ministri degli affari regionali, Francesco  Boccia, e dell’Interno, Luciana Lamorgese.

L’ipotesi è quella di un’Italia di fatto tutta in zona rossa o arancione nei festivi e prefestivi e, unica eccezione, uno specifico allentamento per gli spostamenti fra i piccoli Comuni.

Da quanto si è appreso al termine della riunione dei capi delegazione, avvenuta ieri sera d’urgenza, l’obiettivo sarebbe quello di adottare norme omogenee in tutto il Paese, con un irrigidimento delle disposizioni, come annunciato anche da Angela Merkel in Germania, per evitare la terza ondata della pandemia di Covid-19.

Inoltre, non è escluso che possa esserci anche un nuovo Dpcm, per intervenire sugli aspetti più problematici. 

Si parla di interventi per evitare gli assembramenti nelle vie e nelle piazze dello shopping e nelle zone centrali delle grandi città, prevedendo maggiori controlli e chiusure mirate o anticipando le limitazioni orarie serali e la chiusura di bar e ristoranti e frenare i grandi spostamenti sia quelli tra le regioni, che però si interromperanno a partire dal 21 dicembre per effetto del Dpcm già in vigore, che quelli all'interno delle stesse.

Si discute anche delle eccezioni per i piccoli Comuni. Da quanto si è appreso da fonti governative, si starebbe valutando una deroga che dia, a chi abita in città sotto i 5.000 abitanti, la possibilità di spostarsi anche fuori dal comune entro i 30 chilometri.


È stata data per acquisita la scelta di consentire una possibilità di spostamento il 25, 26 dicembre e l'1 gennaio fuori dal territorio comunale, a chi abiti nelle cittadine più piccole. Il tutto si dovrebbe tradurre in una mozione di maggioranza da discutere in parlamento.  

"Le foto degli assembramenti mostrano scene ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili". E' quanto commenta il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, in un'intervista al Corriere della Sera. "In alcune strade - dichiara - ci sono assembramenti intollerabili, mentre dovremmo sentire ogni giorno dentro di noi il lutto nazionale.

Per questo, il lockdown generale per le Feste deciso dalla Germania è una scelta che personalmente condivido".


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