lunedì 14 dicembre 2020

Assembramenti: l'esecutivo nazionale starebbe valutando un irrigidimento delle misure anti contagio. Toti: "Surreale l'idea di un lockdown a Natale"

 

In corso a Palazzo Chigi il vertice tra il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, i capi delegazione della maggioranza e il Comitato Tecnico Scientifico.

Al centro del confronto, a cui partecipa anche il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, le eventuali nuove misure di contenimento in occasione delle festività natalizie.

Il governo starebbe valutando un irrigidimento delle misure anti contagio nei giorni festivi e prefestivi. L'idea sul tavolo è quella di rendere tutta l'Italia zona rossa o arancione nelle giornate più a rischio, permettendo, però, uno specifico allentamento per i piccoli comuni. Uno studio di Coldiretti, in collaborazione con la Fondazione Divulga, ha calcolato che la misura “interesserebbe circa il 69% del totale dei comuni italiani”.

In merito, si registra il commento, via social, del governatore della Liguria, Giovanni Toti.

"Trovo surreale l'idea di un nuovo lockdown per Natale preannunciato dal Governo quasi con piacere penitenziale –scrive Toti in post su Facebook -. Come se si dovessero punire gli italiani che hanno voglia di acquistare qualche dono per rendere meno amare queste feste.

Trovo assurda la pretesa di dividere il Paese tra chi combatte il virus e chi guarda all'economia in crisi – continua Giovanni Toti - come se consentire ai negozi, ai ristoranti, ai bar e a tante altre aziende di sopravvivere, dove il contagio lo consente, fosse un peccato.

Forse lo è per chi sogna un Paese fatto di reddito di cittadinanza. Peccato che in Italia ci siano 5 milioni di poveri in più e quando a marzo teminerà il blocco, che impedisce ora i licenziamenti, andrà ancora peggio".


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