giovedì 10 dicembre 2020

Mes: Crepe nel Movimento 5 Stelle. Tre deputati lasciano il gruppo alla camera

 

La riforma del Mes ha superato il voto del Parlamento, ma ha creato crepe nella maggioranza governativa. Soprattutto nel Movimento 5 stelle alla camera.  

Dopo il voto di ieri, tre deputati grillini, Antonio Lombardo, Maria Lapia e Fabio Berardini, sono passati al gruppo Misto. Erano contrari alla riforma del Mes. Lombardo non ha partecipato al voto, Berardini ha votato contro, mentre Lapia si è astenuta.

Montecitorio, ha decretato il 'no' di 13 deputati 5 Stelle.

"Noi 13 deputati che abbiamo votato coerentemente con il nostro programma elettorale – ha dichiarato Fabio Berardini -siamo stati minacciati di espulsione ed emarginati. Il clima è diventato talmente tossico che non mi riconosco più in questa forza politica. Andrò avanti come sempre – ha continuato Berardini -. 

Sosterrò il Presidente, Giuseppe Conte, e continuerò a lottare per portare avanti tutte le battaglie che ho intrapreso: sanità pubblica, massima trasparenza della pubblica amministrazione, lotta agli sprechi, diritto ad un ambiente sano, no al Mes, lotta per la massima occupazione e diritti sociali.

È ovvio che i vertici del Movimento si sono calati completamente le braghe pur di mantenere la propria poltrona - spiega Berardini in un post social -. Non basta tagliarsi lo stipendio per dimostrare di essere validi e coerenti. Io stesso ho sempre rispettato questa regola del Movimento 5 Stelle, fino a quando donavamo parte del nostro stipendio al Microcredito, gestito dallo Stato. 

Ci sono milioni di euro che restano fermi su un conto corrente privato – incalza Berardini - e non si capisce bene chi e quando dispone i bonifici. I soldi, invece, andavano utilizzati per una struttura a supporto dei territori e dei cittadini italiani. Ho sempre fatto beneficienza e continuerò a farla senza sbandierala ai quattro venti".

Per la senatrice penta stellata, Paola Taverna, “sospendere il patto di stabilità farà sì che nessuno abbia più bisogno di accedere al Mes. Significa uccidere quel meccanismo – ha affermato in una intervista a ‘’La Repubblica’’ -. Abbiamo fatto una scelta di responsabilità dando vita a questo governo – ha continuato Taverna -. Non è mai stato un matrimonio d'amore. Ma davanti alle difficoltà del Paese, abbiamo il dovere di superare le tensioni. 

Dobbiamo porci degli obiettivi e portarli a termine. Smettere di parlarci addosso. Stanno arrivando 200 miliardi che sono un'ancora di salvezza per il Paese. Vorrei fare un invito alla consapevolezza di quello che i cittadini si aspettano dalla politica – ha spiegato Paola Taverna -. Non mi fido di Renzi. Escludo un esecutivo con Forza Italia”.

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