martedì 26 gennaio 2021

Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge sull'autonomia del Coni.

 

Il provvedimento, ultimo atto del governo prima delle dimissioni, arriva alla vigilia del comitato esecutivo del Cio che ha all'ordine del giorno la questione. 

Una decisione necessaria per evitare che il Cio sanzionasse l'Italia impedendole, fra le altre cose, di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo con bandiera e inno nazionale.

Il decreto è stato approvato, grazie all'intervento diretto del presidente Giuseppe Conte. L’accordo, secondo quanto si è appreso,  è stato raggiunto con la soluzione della pianta organica, sulla base di quanto previsto dal decreto 1 poi saltato sul tema dell’incompatibilità.

Dopo essere stata bocciata da Malagò, è stata abbandonata la soluzione del contratto di servizio auspicata da Sport e Salute. Accantonata anche l'idea Coni Spa, possibilità giudicata troppo onerosa da un punto di vista economico.

Dopo l'approvazione del decreto, sulla questione è intervenuto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

"Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese – ha dichiarato - era improbabile che l'Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell'indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019".

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