giovedì 3 dicembre 2020

La Francia in lutto. E' deceduto l'ex presidente Valéry Giscard D'Estaing

 

Il Covid, si è portato via un altro grande dei nostri tempi. Un europeista convinto.

Valéry Giscard D'Estaing, presidente della Repubblica francese dal 1974 al 1981, è mancato all'età di 94 anni per complicazioni, legate al virus. Negli ultimi mesi, per due volte, dalla sua proprietà nella regione della Loira, era stato ricoverato per problemi cardiaci.

È stato il più giovane presidente della quinta Repubblica. All’epoca della sua elezione aveva 48 anni. Scelse come primo ministro Jacques Chirac che diventerà presidente nel 1995 e ai cui funerali, il 30 novembre del 2019, lo stesso Giscard fece una delle sue ultime apparizioni in pubblico.

Valéry Giscard d'Estaing, arrivò all'Eliseo, battendo Francois Mitterrand. Fu il primo capo di Stato non gollista e incarnazione di una modernità vincente.

Era nato a Coblenza, in Germania, dove suo padre era in missione per la sua banca. La sua era una grande famiglia borghese. Il giovane Valéry, frequentò scuole prestigiose come il Politecnico e la scuola di amministrazione Ena.

Aveva come radici politiche il centrodestra liberale e cristiano - democratico che furono i pilastri dell'Europa del dopoguerra. Ammirava, infatti, due uomini: il generale de Gaulle e Jean Monnet, padre dell'Europa.

Al governo era approdato già nel 1959, cominciando a collezionare posti e cariche di prestigio soprattutto al ministero dell'Economia e Finanze.

Il suo arrivo al palazzo presidenziale parigino, il più affascinante della ville lumière, dopo gli anni di de Gaulle e Pompidou, registrò un vento di libertà e grande novità.

Fu con lui che in Francia vennero varate riforme progressiste come l'abbassamento della maggiore età a 18 anni e la depenalizzazione dell'aborto.

Ma ad innovare fu anche il suo stile, sempre elegante e, allo stesso tempo, sportivo e senza fronzoli. Amava lo sci e il calcio. Era molto vicino al popolo, al quale aprì le porte dell’Eliseo per visite e ricevimenti.

In campo internazionale fu l'iniziatore del G7, il gruppo dei paesi più ricchi del mondo, e diede un impulso decisivo all'asse franco – tedesco, insieme al cancelliere, Helmut Schmidt.

Il suo mandato scricchiolò con la crisi economica, dovuta allo shock petrolifero e i casi sospetti che lo videro coinvolto. Il suicidio del suo ministro, Robert Boulin, mai completamente chiarito, e lo scandalo dei diamanti, avuto in dono dal presidente centrafricano, Bokassa.

Alle elezioni presidenziali del 10 maggio 1981, Valéry Giscard d'Estaing venne sconfitto dal socialista  François Mitterrand. La Francia voltò pagina. .

Europeista convinto fin dagli anni della sua formazione, Giscard prese nel 2001 la guida della Convenzione per l'Europa, incaricata di redigere la Costituzione europea, che sarà però poi bocciata dal referendum.

Nel 2003, fu eletto all'Accademia di Francia.

(Fonte Ansa)

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