sabato 28 aprile 2012

...Anniversario importante...

Sono passati 120 anni dalla nascita del socialismo e i capisaldi del suo essere sono ancora veri ed attuali...
Oggi, a Genova, si festeggia l'anniversario di una cultura, un modo di essere, di un pensiero insito in coloro i quali credono in certi valori, a mio gioudizio, fondamentali del vivere quotidiano.
Ha ragione il nostro capo dello Stato, Giorgio Napolitano, quando parla di giustizia e solidarietà nella società, equità e collaborazione internazionale come "esigenze e punti di riferimento imprescindibili di fronte alla grave crisi economica e sociale in atto". Per Napolitano, infatti, "il filone del pensiero socialista costituisce un patrimonio di valori e di idee, la cui attualità è da approfondire in rapporto a sempre vive esigenze di giustizia e solidarietà nella società e di equità e collaborazione internazionale: esigenze e punti di riferimento imprescindibili - continua il presidente della Repubblica - anche di fronte ai mutamenti e alle tensioni del mondo d'oggi".

sabato 14 aprile 2012

Un campione dal cuore d'oro...

Avevi coronato il tuo sogno...
Ora continuerai da lassù a calciare un pallone tutto d'oro, con uno sguardo rivolto a tutti gli italiani che, in queste ore, piangono la perdita di un figlio della patria che ha dato tutto per il calcio e la famiglia.

Ciao Piermario

...Preoccupazione svanita...........

Sono passati circa 3 mesi dalla tragedia della ‘’Costa Concordia’’ e l’Isola del Giglio sembra destinata ad essere circondata da navi .
È come se un vortice magico, indirizzasse i natanti verso quella costa incontaminata. Un triangolo delle bermuda tutto italiano? No… credo sia solo frutto della fatalità.
Ieri, l’ennesimo allarme. Una nave russa, che trasportava grano, diretta ad Oristano, si è fermata  davanti all'isola toscana. “La sosta -  come ha dichiarato l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, comandante della capitaneria di porto di Livorno - è stata decisa dal capitano della nave, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.
La notizia, ha, però, creato non poche preoccupazioni , soprattutto dopo il recente naufragio della Costa Concordia, ma una unità della Guardia costiera ha verificato che é tutto a posto.
Intanto, il peggioramento delle condizioni meteo marine non ha fermato le attività di pulizia dei fondali dell'Isola del Giglio, con i tecnici delle società Smit Salvage e Neri impegnati nel recupero di materiali e oggetti usciti dalla Concordia. Un disastro, costato la vita a 32 persone, con due delle vittime ancora disperse.
Da quanto si è appreso, sono “2.042,5 metri cubi di idrocarburi e 240 metri cubi di acque nere estratti dai serbatoi della nave, eliminando, così, in breve tempo, il grave pericolo che gravava sull'ecosistema marino”.
La salute del mare è stata, inoltre, costantemente monitorata grazie alle analisi di Ispra e Arpat e, ad oggi, non risultano valori alterati.
Le attività, adesso, sono concentrate nell'ambito dei piani di recupero del relitto, al vaglio dell'advisor indicato dalla società ‘’Costa Crociere’’, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto ambientale e l'intralcio alle normali attività socio-economiche della popolazione del Giglio.
Il tutto, anche in virtù dell’imminente arrivo della stagione estiva che tutti auspichiamo risollevi l’economia di un lembo di terra tra i più belli d’Italia.

mercoledì 11 aprile 2012

L'indonesia ancora nella morsa del terremoto...

Un brivido che scende lungo la schiena.
Il ricordo, ormai sopito, di quel 26 dicembre del 2004, si è materializzato di nuovo in una mattina, a dir poco autunnale, di inizio aprile.
È come se oggi, mercoledì 11 aprile 2012, l’orologio del tempo sia tornato indietro. È più di un’ora che le agenzie battono lanci sul terremoto avvenuto alle ore 11:01 in Indonesia, al largo della provincia nord-occidentale di Aceh, sull'isola di Sumatra.
Secondo l’Agenzia geofisica locale, la scossa ha avuto una magnitudo di 8.9 gradi sulla scala Richter. Da qui, l'allarme tsunami, con la vigilanza estesa a tutto l'Oceano Indiano.
Poi, alcuni minuti fa una nuova scossa di magnitudo 6.5 è stata registrata dall'agenzia per la gestione dei disastri indonesiana, ma secondo la ''Reuters'' le autorità indonesiane avrebbero ridimensionato lo tsunami. Le prime onde arrivate sulle spiagge di Sumatra sarebbero alte appena diciassette centimetri.
L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha reso noto che la ‘’Faglia’’ è diversa rispetto a quella che ha causato il terremoto del 2004 e si trova a 50-100 chilometri più a est, in mare aperto. Quello che ha colpito l'Indonesia è l'ottavo terremoto più forte dal 1900, “solo di poco inferiore a quello, di magnitudo 9.0, che l'11 marzo 2011 ha devastato il Giappone, ma più potente di quello, di magnitudo 8.6, che il 28 marzo 2005 uccise più di 1.300 persone sempre a Sumatra”.
Intanto, l’unità di crisi del nostro ministero degli esteri sta compiendo verifiche sull'eventuale presenza di italiani nelle zone coinvolte dal terremoto e dalla conseguente allerta tsunami anche in India, Thailandia e Sri Lanka.
Il panico l’ha fatta da padrona. Pare sia saltata l'elettricità. Si parla di ingorghi per arrivare in luoghi più alti. Ovunque risuonano sirene e versi del Corano dalle moschee. Da quanto si è appreso, numerose sono le città del versante orientale dell'India che hanno avvertito i riflessi del sisma di magnitudo 8,7. Momenti di panico si sono avuti a Kolkata e Chennai dove la gente è scesa in strada, mentre la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bangalore, Bhubaneswar e Mumbai.

domenica 8 aprile 2012

Ma le banche istigano al suicidio?

E’ questa una delle accuse, mosse dall’Associazione Adusbef in un esposto inviato alle Procure Italiane. Sono ipotizzati anche i reati di truffa, peculato, abuso d’ufficio e appropriazione indebita. La novità delle ultime ore sta nel fatto che, secondo quanto detto dal Presidente di Adusbef, Elio Lannutti, ”una delle Procure della Repubblica Italiana ha affidato  le deleghe per l’inizio delle indagini alla guardia di finanza”. L’accusa, parte dai finanziamenti concessi dalla Bce ad un tasso agevolato dell’1%, permettendo, così, agli istituti di credito italiani di incamerare 251 miliardi di euro, senza dare la disponibilità di credito verso le aziende e ai cittadini . Mentre l’attuale crisi ha portato una catena di fallimenti, licenziamenti e suicidi, le banche italiane usavano detti finanziamenti per pagare i bonus dei manager o per ripianare i loro bilanci. Siamo dinanzi ad un modus operandi che se da un lato integra l’ipotesi di una vera e propria truffa, dall’altra apre ad ipotesi delittuose, vicine alla distrazione di denaro pubblico per fini privatistici e riservato ai compari di merende, cioè le banche. I prestiti con il denaro ottenuto dalla Bce all’1% lo vendono al 6 7 o 8%  e anche più. Questo governo di tecnici non mi piace più, ma non per l’articolo 18, ma per tutte le concessioni date alle banche, comprese le loro commissioni. Ma lo sanno che la maggioranza della popolazione deve combattere, ogni giorno, con i crescenti problemi che portano alla disperazione e alla quasi certezza di non poter garantire un futuro ai propri figli?
Mi auguro che l’esecutivo nazionale cambi rotta. Una svolta epocale per far rinascere, soprattutto nelle giovani generazioni, quel senso di democrazia e fiducia verso il loro Paese.

Mario Saullo
Presidente dell’Associazione ‘’Laos’’

giovedì 5 aprile 2012

...Per non dimenticare...



L’Aquila non dimentica.
Sono passati tre anni da quella notte del 6 aprile 2009, quando alle ore 3:32 il terremoto ha devastato la città e numerosi paesi limitrofi. 309 le vittime e migliaia gli sfollati.
Le ferite sono ancora aperte. La popolazione non ha dimenticato.
 Ieri sera, 10 mila fiammelle non si sono fatte intimorire dalla pioggia e hanno percorso, in assoluto silenzio, le vie del centro dell’Aquila, partendo dalla Fontana Luminosa.  Poi, i 309 rintocchi della campana della chiesa delle Anime Sante che hanno accompagnato la lettura dei nomi delle vittime e di due ragazze morte in un incidente stradale, di ritorno dalla fiaccolata dell'anno scorso.
Il percorso è lo stesso dello scorso anno. Numerosi i volti noti, dai quali si intravedeva la stessa tristezza di tre anni fa.
Sono passati quasi mille giorni e il dolore non si è sopito. Un dolore che ha segnato la storia, la cultura, le tradizioni, l’anima di un'intera città e ha sconvolto la vita di migliaia di persone che in quella notte di terrore hanno perso i propri cari. 
Le macerie, però, sono ancora lì. Da 36 mesi è stato rimosso solo il 5%.
 Nel terzo anniversario del sisma, il centro storico è completamente fermo. La ricostruzione del cuore del capoluogo abruzzese non è ancora partita e le cifre relative all'assistenza della popolazione sono impressionanti.
 “21.731 sono le persone ancora assistite”, secondo i dati della Struttura per la gestione dell'emergenza, “di cui diecimila alloggiate a carico dello Stato e 11.312 che godono dell'autonoma sistemazione”.
 “173 aquilani sono ospitati negli alberghi e 141 nelle strutture di permanenza temporanea.
Il ministro Barca, presente in città, ha assicurato tempi brevi per l'apertura dei cantieri e la ripresa di una città che vuole risorgere. Lo dimostra la tenacia della maggior parte degli aquilani che sono rimasti a vivere in loco o che ci tornano ogni volta che possono perché non vogliono dimenticare.
E le note e le parole di "Domani", la canzone che 56 artisti italiani hanno inciso per l'Aquila pochi giorni dopo il sisma risuonano lungo il percorso come dolci melodie di chi non abbandonerà mai il sogno di queste anime: ''Ritornare a volare Alto''.... 

Nell'augurarvi una Buona Pasqua, rinnoviamo, nello spirito della festa, il nostro desiderio di conciliazione e di amicizia.