lunedì 29 febbraio 2016

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Ida Magli. L'antropologa controcorrente"


È stata la prima ad adoperare il metodo antropologico per analizzare la società europea, in particolare quella italiana, adoperando gli stessi strumenti usati dall'antropologia per le società primitive

Il mondo della cultura italiana ha perso un altro tassello importante dei nostri anni: nei giorni scorsi, all’età di 91 anni, ci ha lasciato Ida Magli, l’antropologa controcorrente per antonomasia: famosi i suoi libri sulla storia delle donne e il potere maschile e sulla religione; di impatto, poi, la sua presa di posizione sull'Unione Europea e il rapporto con gli immigrati e l’Islam degli ultimi anni. 

Nei suoi saggi e articoli, infatti, Magli puntava il dito sul pericolo che l'Islam rappresenta per l'Occidente, proponendo “una limitazione degli ingressi ai musulmani per difendere i diritti di libertà costruiti in secoli di storia”. 

Un pensiero, quest’ultimo, che l’antropologa allargava anche alla Ue, contro la quale si è sempre scagliata, sostenendo che fosse nata per “conculcare le culture dei Paesi dell'Occidente, Italia in testa, favorendo, così, la vittoria dell'Islam”. 

Tra i suoi libri più famosi, si annoverano Matriarcato e potere delle donneGesù di Nazareth - Tabù e trasgressione e Figli dell'uomo: storia del bambino, storia dell'odio, quest’ultimo finito di scrivere da poco tempo e che narra della violenza sui più piccoli, paragonati a soggetti deboli e senza potere della storia

Ida Magli era anche autrice di numerosi saggi, tra cui Santa Teresa di LisieuxViaggio intorno all'uomo biancoLa donna un problema apertoStoria Laica delle donne religiose; inoltre ha firmato la voce antropologia culturale per l'enciclopedia Garzanti

Anche la musica faceva parte della sua vita: si è servita, infatti, della sua conoscenza musicale (era diplomata all’accademia di Santa Cecilia) per comprendere appieno e adoperare il concetto di “modello” culturale, messo a punto da Franz Boas e Alfred Kroeber, come “forma” chiusa e significante in sé stessa. 

venerdì 26 febbraio 2016

Presentato alla Luiss 'intelligence e scienze umane' di Mario Caligiuri, direttore del master in intelligence dell'università della Calabria


Consensi per la proposta di far diventare l'intelligence materia di studio nelle Università. 
Il Segretario Generale della Crui, Alberto De Toni, pensa a una laurea triennale. 
E' quanto emerso all'Università LUISS "Guido Carli", di Roma durante la presentazione del volume di Mario Caligiuri "Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo", edito da Rubbettino. 
"Il libro - ha affermato Mario Caligiuri, direttore del master in intelligence dell'Università della Calabria - nasce da un'esperienza che parte da un bisogno di trasparenza più che da una necessità di segretezza. La parola intelligence- ha aggiunto Caligiuri- viene evocata, troppo spesso, in tutti i telegiornali come forma di prevenzione del terrorismo e della criminalità organizzata dimenticando però che c'è stato un forte pregiudizio culturale verso l'intelligence che per anni è stata costantemente indebolita, creando anche confusione legislativa. Intelligence non è una brutta parola ma un metodo di trattazione delle informazioni che viene usata dalla notte dei tempi e che è fatta mentale per gli Stati". La manifestazione è stata aperta dal Rettore della Luiss, Massimo Egidi, che ha evidenziato l'attualità del tema, mettendo in rilievo che troppe informazioni paradossalmente non consentono di decidere opportunamente ma solo in modo soddisfacente, richiamando la teoria della "decisione a razionalità limitata". Si è poi soffermato sull'informazione implicita diffusa dai social, spesso con la partecipazione inconsapevole degli utenti. In Italia - ha ribadito - c'è una legislazione attenta sulla privacy, mentre in altri Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, è più disinvolta. Infine ha evidenziato come l'intelligence rappresenti una prospettiva culturale essendo un elemento indispensabile per discernere l'informazione. Il libro di Caligiuri - ha concluso - apre un dibattito che riguarda non solo le istituzioni ma anche i cittadini e le imprese e quindi non è solo per specialisti ma per tutti. "Questo volume dona trasversalità al tema dell'intelligence, da materia specializzata si trasforma in una materia pervasiva in vari settori che vengono interpretati nei vari capitoli - ha spiegato paolo boccardelli, direttore della luiss business school- il fattore strategico distintivo non è l'acquisizione dell'informazione ma il suo discernimento. Questo libro dà una grande spinta a un principio di fondo per cui l'intelligence deve uscire da una materia per pochi specialisti e diventare trasversale a tanti studiosi di management, di psicologia, di sociologia e di economia e deve dare spunto per essere una disciplina universitaria". "L'intelligence- ha concluso boccardelli- è un fenomeno che va raccolto nella sua complessità con prospettive diverse e questa è una sfida per il mondo universitario dove i professori sono nati e cresciuti accumulando conoscenze in senso verticale. E' una sfida per tutti noi studiosi ad aprirci in prospettive interdisciplinari".
È seguito l'intervento di Paolo Scotto di Castelbianco, Direttore della Scuola di Formazione del Dipartimento di Informazioni per la Sicurezza della Repubblica, che evidenziato come la società richieda sicurezza necessariamente mediata con la libertà. Ha poi ricordato il rapporto con le università dove sono stati finora effettuati 23 incontri e selezionati 30 giovani laureati assunti nelle agenzie di informazioni. Scotto di Castelbianco ha quindi ribadito che in base a recenti ricerche il 65 per cento degli italiani si fida delle agenzie di intelligence nazionali. Ha concluso dicendo che i giovani che sono e saranno impegnati nei servizi svilupperanno tanta adrenalina intellettuale, per comprendere una realtà in rapido mutamento che da una parte impaurisce ma dall'altra affascina perché apre nuove sfide. Il prefetto Carlo Mosca, che dal 1994 al 1996 è stato vice direttore del SISDE, ha ricordato i passi avanti compiuti negli ultimi decenni per affermare in Italia una cultura dell'intelligence, a cominciare dalle università. Ha poi rivendicato l'esperienza positiva della prima rivista di cultura dell'intelligence "Per aspera ad veritatem", ribadendo che "di intelligence il mondo di è sempre avvalso", poiché l'intelligence è analisi, logica, capacità di prevedere quello che accadrà. Ha concluso il Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Rettore dell'Università di Udine Alberto De Toni che ha evidenziato come gli altri atenei del nostro Paese possano prendere spunto da quanto negli anni l'Università della Calabria ha elaborato per costruire una moderna cultura dell'intelligence. Ha poi ribadito che "l'intelligence viene da lontano e andrà lontano", poiché è sopratutto discernimento nello sviluppare capacità critiche, compito primario che le università devono perseguire. La natura dell'intelligence - ha proseguito - è l'anticipazione del futuro, prestando attenzione sopratutto ai segnali deboli per costruire gli scenari. Ha poi ricordato che quando aumenta la complessità sociale la soluzione non è al centro ma è in periferia, nel senso che c'è bisogno dell'apporto consapevole al cambiamento da parte di tutti i cittadini. Ha evidenziato poi che ci sarà sempre un conflitto fisiologico tra diritto alla sicurezza e diritto alla trasparenza e tra complessità dei problemi e capacità di risolverli. In questo caso sarà l'etica dei singoli a fare la differenza. "La sfida del libro di Caligiuri - ha concluso - mette in evidenza il riconoscimento della disciplina e la creazione di corsi di intelligence triennali nelle università italiane, quanto mai necessari non solo allo Stato ma anche alle imprese".

mercoledì 24 febbraio 2016

INTELLIGENCE: AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DEL MASTER ALL'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA

 "Oggi il problema principale delle democrazie è la sicurezza economica, sociale e individuale. In tale conteso, lo strumento dell'intelligence diventa insostituibile". 
Con queste parole il Direttore del Master sull'Intelligence dell'Università della Calabria, Mario Caligiuri, ha aperto la giornata inaugurale della quinta edizione del Master sull'Intelligence che si svolgerà sabato 27 febbraio, a partire dalle ore 09:00, presso l'Aula Magna "Beniamino Andreatta" dell'Unical. Parteciperanno all'evento il rettore, Gino Crisci, e il direttore del dipartimento di Lingue e scienze dell'educazione, Franco Altimari, il vice presidente del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Giuseppe Esposito, il componente del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Angelo Tofalo, e il presidente della commissione giustizia della Camera dei Deputati, Nico D'Ascola. 
Il Master sull'Intelligence dell'Università della Calabria è stato promosso nel 2007 su input del Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, e ha costituto la prima iniziativa del genere di un ateneo pubblico italiano, che ha considerato l'intelligence materia di studio accademico.
Nel 2008, sempre nell'ateneo calabrese, è stato costituito un Centro di documentazione scientifica sull'Intelligence che ha svolto diverse attività ed ha promosso una collana editoriale con la Rubettino, che finora ha pubblicato numerosi volumi, che valorizzano anche le ricerche effettuate e i lavori di tesi dei 103 studenti che finora hanno frequentato il Master, provenendo da tutta Italia e dall'estero. 
I docenti del Master sono professori universitari, esperti del settore pubblico e privato, operatori dell'Intelligence, ambasciatori, giornalisti. 
Le attività di approfondimento in questa edizione sono riservate alla cyber intelligence, con lo svolgimento di seminari e laboratori. Per gli studenti sono previste attività di stage che nelle precedenti edizioni si sono svolte presso istituzioni pubbliche e società private, tra le quali Enel ed Iri.

Rosanna Cancellieri a Rionero in Vulture per parlare di artigianalità

Cresce l’attesa per l’incontro culturale che avrà luogo venerdì 26 febbraio, a partire dalle ore 10.30 a Rionero in Vulture, presso la sala comunale “Giustino Fortunato”. Sarà Rosanna Cancellieri, apprezzata firma del giornalismo nazionale, autrice e conduttrice televisiva e volto di punta di casa Rai, a mostrare le potenzialità del made in Italy su scala internazionale. La Cancellieri, nel corso della sua straordinaria carriera, si è fortemente adoperata per valorizzare il talento, partendo soprattutto dal mondo della moda. Sulla base di questo presupposto Daniela Moretti, creatrice di gioielli contemporanei, originaria proprio di Rionero in Vulture, ha voluto dare seguito ad un’iniziativa che consentisse a quelle che sono le produzioni artigianali di emergere e di posizionarsi sul mercato, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie.
«Quando creo un gioiello – spiega la Moretti – sento forte il legame con la mia terra e rivedo questo attaccamento in molte altre produzioni che consentono alla Basilicata di farsi apprezzare e conoscere. Ritengo sia necessario estremizzare ulteriormente questo concetto dando modo di far comprendere all’opinione pubblica che il genio, lo spirito d’iniziativa e le opportunità non devono essere esclusiva delle grandi realtà metropolitane o dei centri economici di rilevanza nazionale. Si può essere attuali e dinamici anche in situazioni meno complesse dal punto di vista demografico, ma non per questo meno attraenti. Il talento è ovunque. Dobbiamo soltanto veicolarlo».
Il messaggio è stato immediatamente recepito dai partner del progetto: il comune di Rionero in Vulture, guidato dal sindaco Antonio Placido; la locale sezione della Fidapa, coordinata da Marica Paolino; il Gruppo di azione locale “Sviluppo Vulture Alto Bradano”, diretto da Franco Perillo.
«Mettiamo le eccellenze rioneresi – rimarca la Moretti – intorno ad un tavolo, creando percorsi virtuosi tra campi diversi, ma convergenti nel nome dell’artigianalità e del talento. Sarà un’occasione per parlare di noi, di ciò che siamo e di come intendiamo muoverci nel futuro».

Nel corso dell’evento, tra le altre cose, è prevista un’estemporanea di moda con le creazioni realizzate dall’orafa lucana. Verrà presentato, inoltre, il nuovo sito web dell’artista: www.danielamoretti.it. Del resto per la Moretti non c’è un attimo di tregua: domenica scorsa ha preso parte ad un interessante programma televisivo in Calabria, rimarcando il suo amore per la Basilicata.

venerdì 19 febbraio 2016

Belvedere Marittimo: “Persone oltre la SM. Sclerosi Multipla in famiglia: come affrontarla e gestirne i vari aspetti ”.

Sabato 20 febbraio 2016, a Belvedere Marittimo, presso la sala congressi del Nettuno Palace Hotel, si terrà il convegno “Persone oltre la Sm, Sclerosi Multipla in famiglia: come affrontarla e gestirne i vari aspetti”.
L’incontro, promosso dal Coordinamento Associazioni Alto Tirreno, Pro Loco del Tirreno, Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri - Alto Tirreno cosentino, Unpli, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Calabria, Unpli provincia di Cosenza, sezione Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Cosenza, prenderà il via alle ore 9.00.
Secondo il Presidente Consorzio Pro loco Riviera dei Cedri e consigliere di Volontà Solidale - Csv Cosenza, Antonello Grosso La Valle, "l’importante convegno nasce per far conoscere le realtà positive ma soprattutto per avvicinare i territori nelle soluzioni alle tante difficoltà sociali e sanitarie; è necessaria una nuova governance, che debba essere indirizzata alla ricerca e all’integrazione socio - sanitaria promuovendo così una migliore qualità della vita".
 Anche il Turismo accessibile rientra in quella sfera di relazioni capaci di stimolare un senso di benessere con la visione e la conoscenza dei luoghi, dei siti e dei monumenti, in funzione alla bellezza e alla positività di scambi culturali e sociali. 

Relazioneranno su “ Sm: sintomi e terapie ” la neurologa Sandra Paglionico, su “ Relazioni emotive e relazioni con gli altri ” la psicologa e psicoterapeuta Mariagrazia Martire e su “ Come parlare di SM in famiglia ” lo psicologo e psicoterapeuta Giancarlo Guzzo e l’urologa, dirigente medico ospedale di Cetraro, referente per la regione Calabria della Società Italiana di Urodinamica Agnese Rosella Mollo.

Interverranno, inoltre, Anna Flaminia Batta Veltri, presidente AISM Cosenza, Don Loris Sbarra direttore dell’ Ufficio Pastorale Familiare della Diocesi di San Marco Argentano - Scalea, Giuseppe Giudiceandrea, consigliere Regione Calabria, Maria Filicetti, assessore Politiche Sociali e Sanità del Comune di Belvedere M.mo, Giovanni Le Rose, consigliere UNPLI Calabria, Antonello Grosso La Valle, presidente Consorzio Pro Loco, Maria Grazia Cianciulli, dirigente scolastico I Licei Tommaso Campanella di Belvedere Marittimo e Concetta Grosso, presidente CIF - Centro Italiano Femminile provinciale. 

Saranno presenti gli amministratori locali e il terzo settore.

martedì 16 febbraio 2016

Rosanna Cancellieri a Rionero in Vulture per parlare di artigianalità

Un appuntamento di prestigio che, come una vetrina, vuole mettere in mostra le eccellenze della produzione regionale lucana e, più in particolare, del comune di Rionero in Vulture. Partendo da questo presupposto venerdì 26 febbraio, a partire dalle ore 10.30, si terrà proprio a Rionero, presso la sala “Giustino Fortunato”, l’evento dal titolo “L’artigianalità e la creazione come risposta di qualità al mercato globale”. Un’iniziativa voluta dalla creatrice di gioielli Daniela Moretti, impegnata da tempo nella ricerca dell’arte orafa e nella lavorazione delle pietre preziose. Il concetto ispiratore della Moretti è quanto mai chiaro e delineato: la Basilicata non è soltanto terra di risorse naturali intense quanto affascinanti, ma custodisce quelle che il mercato definisce produzioni artigianali di nicchia che meritano di essere valorizzate ed apprezzate. Il talento, in questo senso, è sinonimo di creazione. «Ho cercato – spiega l’artista – di trasformare la mia passione in lavoro, radicandomi in maniera indissolubile con il territorio che mi circonda e che amo quasi fosse la mia famiglia. La sartorialità di un gioiello non trova facile applicazione nelle realtà medio – piccole, da qui l’idea di programmare eventi che possano modificare questo modo di essere. Nello scorso mese di dicembre, grazie al supporto di alcune aziende locali, ho dato seguito ad un’estemporanea di moda con la presenza dell’attore Raffaello Balzo. Adesso seguiamo il filone del talento e di come esso può essere veicolato al meglio con l’applicazione delle nuove tecnologie. Rionero, così come altre realtà della provincia italiana, ha il diritto di aprirsi al mondo e di confrontarsi con esso. Per questo motivo ho voluto che in quest’occasione fosse presente Rosanna Cancellieri, una tra le più importanti firme del giornalismo italiano, ma soprattutto icona di stile e di eleganza».
All’incontro, moderato e introdotto dal giornalista Ernesto Pastore, oltre alla stessa Moretti ne parleranno il sindaco di Rionero Antonio Placido, la presidente della locale sezione Fidapa (Federazione donne arti professioni affari) Marica Paolino, il dirigente del Gal “Sviluppo Vulture Alto Bradano” Franco Perillo. E sarà proprio la Cancellieri a tracciare le conclusioni di un incontro che si prospetta quanto mai interessante.

«Non posso che essere felice – spiega la presidente della Fidapa Marica Paolino – di quanto sta per accadere a Rionero in Vulture e del percorso comune avviato con Daniela Moretti. I talenti sono espressione dell’intelligenza femminile. Un’innata energia multiforme che pervade ogni donna e che deve essere aiutata ad emergere perché non rimanga inespressa. In una regione ancora alquanto marginale a livello di produzione economica, come la Basilicata, il nostro obiettivo è di contribuire a valorizzare la capacità imprenditoriale femminile come espressione di creatività innovativa, tali da contribuire in maniera significativa allo sviluppo del business e del territorio».

Guardia Piemontese: Festa commemorativa del “XVII Febbraio”

Il “Centro Culturale Gian Luigi Pascale – Museo Valdese”, il XV Circuito delle Chiese Valdesi e l’Amministrazione Comunale di Guardia Piemontese, hanno organizzato per sabato 20 febbraio la festa commemorativa del “XVII Febbraio” per celebrare un solenne culto di ringraziamento, ricordando il riconoscimento dei diritti civili e politici ai valdesi avvenuto nel 1848.
Il 17 febbraio 1848, il re di Sardegna Carlo Alberto firmava le "Lettere Patenti" che ponevano fine a un lungo periodo di discriminazione dei cittadini di fede valdese. Qualche giorno dopo un analogo provvedimento riconosceva i diritti civili anche ai cittadini di fede ebraica. Per i valdesi questo significava poter uscire dalle storiche Valli piemontesi dove erano stati per secoli confinati, vessati e perseguitati. Significava aver accesso alle professioni, alle scuole e alla libera residenza nelle città del Regno. Non era ancora la piena libertà religiosa perché le "Patenti" non prevedevano la possibilità di poter avere luoghi di culto e libera predicazione al di fuori delle Valli.
Da diversi anni la settimana intorno al 17 febbraio è stata istituita come “Settimana della libertà”, durante la quale si promuovono incontri e iniziative di solidarietà con chi soffre per la mancanza di libertà religiosa o per la violazione dei diritti umani.
A Guardia Piemontese la manifestazione si svolgerà nel centro storico dalle ore 16.00 con il Culto pubblico che sarà tenuto dal pastore Gianni Genre della Chiesa valdese di Pinerolo.
Alle 17.30 ci sarà la presentazione del libro “1561” con l’autore Claudio Ciarlo che interpreta in chiave narrativa fatti realmente accaduti  e nel contempo propone una versione nuova e originale della vita del leggendario brigante rivoluzionario calabrese Marco Berardi. “Ripercorrere la storia dei valdesi di Calabria negli anni 60 del 1500, significa riflettere su una parte di storia del nostro paese, guardare a una realtà tragica ma anche importante per comprendere tasselli fondamentali della nostra identità e del nostro passato. Fatti, quelli calabresi del 1561 ma anche quelli che capitano nel Piemonte del duca di Savoia, che ci parlano di libertà e di tolleranza negata, di violenze e di persecuzioni ma anche di scelte compiute in nome della fede e della Verità” (Davide Rosso, direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese, Torre Pellice).
Alla pubblica manifestazione parteciperanno autorità religiose e civili regionali, l’Università della Calabria, i sindaci dei comuni di Acquappesa, Cetraro, Fuscaldo, Montalto Uffugo, Santa Maria del Cedro, San Vincenzo La Costa, la Fondazione Occitana, l’Istituto Comprensivo “Gaetano Cistaro”, l’Istituto Professionale di Stato "San Francesco"- Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera di Paola, l’ Istituto Tecnico per il Turismo ITT di Acquappesa, la Proloco di Guardia Piemontese,  il Consorzio del Cedro di Calabria, la Libera Associazione Guide Ambientali Escursionistiche professionale  - L.A.G.A.E.P. e le associazioni  del territorio.
Numerosi i rappresentanti delle varie chiese Valdesi d’Italia. Chiuderà l’evento il Consigliere Regionale Giuseppe Aieta.
Alle ore 19.30 ci sarà l’accensione del falò, fuochi di gioia che vennero accesi per la prima volta proprio nel 1848 per celebrare la novità della libertà.  A seguire ci sarà l’Agape fraterna allietata  dal gruppo musicale occitano Vent de Nòtes, composto da ragazzi del luogo.

                                                                                                                       Il Presidente del Centro Culturale 
                                                                                                                                               Beatrice Grill



lunedì 15 febbraio 2016

CyberIntelligence e fattore umano nell’era dei Big Data”. Giornata di formazione all'Università della Calabria. Sarà anche presentato il volume di Mario Caligiuri “Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo".

Si terrà questo pomeriggio, alle ore 16:00, nell'Aula "Caldora" dell'Università della Calabria, la giornata di formazione "CyberIntelligence e fattore umano nell’era dei Big Data” promossa dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza. Nell'occasione verrà presentato il volume “Intelligence e scienze umane.Una disciplina accademica per il XXI secolo” di Mario Caligiuri ed edito da Rubettino. La giornata formativa prevede dopo i saluti del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza Menotti Imbrogno, gli interventi a cura di Aurelio Longo della Commissione Innovazione Ordine Ingegneri Cosenza, Domenico Saccà dell'Università della Calabria che illustrerà alcuni progetti di innovazione avviati nel settore ICT presso il TechNest dell’Ateneo calabrese, le conclusioni saranno affidate a Mario Caligiuri direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria, che presenterà il suo ultimo volume “Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”. "L’intelligence può diventare a pieno diritto materia di studio nelle università italiane" ha dichiarato Caligiuri. Per l’Italia la sfida è immensa, poiché si parte da basi culturali arretrate. Si pensi alla modesta conoscenza dell’inglese, ai ritardi nell’alfabetizzazione digitale, alla scarsa frequentazione delle facoltà scientifiche. Ci sono poi gli ostacoli di una pubblica amministrazione ancora improntata da logiche, mentalità, regole impostate sulle procedure e non sui risultati. Ma ancor più grave il ritardo delle imprese rischia di mettere a repentaglio l'innovazione del mercato. Internet mobile, cloud, big data, nuove fonti energetiche e relative tecnologie, Internet of the things, crowdsourcing, sharingeconomy, robotica avanzata, veicoli autoguidati, piattaforme P2P, intelligenza artificiale, machine learning, manifattura avanzata, stampa 3D, materiali innovativi, biotecnologie, genomica rappresentano gli agenti di profondi cambiamenti. Le società che sapranno accompagnarli sono destinate ad avere successo, per le altre inizierà il declino. Secondo uno studio dell’Ucimu, (Associazione di costruttori Italiani di macchine utensili, robot, automazione, e di prodotti a questi ausiliari) quasi l’80% delle nostre aziende non ha un sistema informatico integrato negli apparati produttivi. "I Comuni, le Asl e gli ospedali sono le realtà più vulnerabili agli attacchi informatici nella pubblica amministrazione italiana" ha dichiarato Aurelio Longo esperto di ICT, sostenendo che "è questa la fotografia che emerge dal primo rapporto sulla sicurezza informatica nella pubblica amministrazione Italiana". "Una situazione allarmante - ha proseguito Longo -perché sottrarre illegalmente i dati da questi enti pubblici significa assumere informazioni sulle persone, ed equivale a veri e propri furti di identità". Il libro a cura di Mario Caligiuri, direttore del primo master in Italia di Intelligence di una università pubblica che il 27 febbraio inizierà all'Università della Calabria le lezioni della V edizione, ha contiene al suo interno importanti contributi come quello di Giuseppe Spadafora dell'Università della Calabria (Intelligence e pedagogia), Virgilio Ilari dell’Università Cattolica di Milano (Intelligence e scienze storiche), Carlo Mosca dell’Università Cattolica di Milano e già vice direttore del SISDE (Intelligence e scienze giuridiche), Giorgio Galli dell’Università di Milano (Intelligence e scienze politiche), Umberto Gori dell’Università di Firenze (Intelligence e relazioni internazionali), Pino Arlacchi dell’Università di Sassari e già segretario dell’ONU (Intelligence e scienze sociali), di Gerardo Iovane dell’Università di Salerno (Intelligence e scienze dell’informazione), Tiziano Agostini e Alessandra Galmonte dell’Università di Trieste (Intelligence e scienze psicologiche), Francesco Sidoti dell'Università dell’Aquila (Intelligence e scienze dell’investigazione) e le conclusioni di Roberto de Mattei dell’Università Europea di Roma e già vice presidente del CNR. Questa pubblicazione, che raccoglie prestigiosi punti di vista, intende rappresentare un primo contributo per riconoscere l’intelligence come disciplina accademica nel nostro Paese.

venerdì 12 febbraio 2016

Giornata internazionale della guida turistica: Visite guidate e gratuite in Calabria

In occasione della 27^ Giornata internazionale della guida turistica, istituita dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall'Associazione Nazionale Guide Turistiche, l' Agtc, Associazione Guide Turistiche della Calabria, offre in tutta la Regione una serie di visite guidate gratuite a cittadini e turisti.
Gli eventi si svolgeranno nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 febbraio in tutte e cinque le province calabresi con in totale ben sei differenti proposte. Per l’occasione, l’Agtc ha cercato di curare particolarmente l’organizzazione in maniera da presentare un’offerta ampia ed articolata, attraente dal punto di vista culturale per il pubblico ed imperniata principalmente su siti turistici poco conosciuti.
Si va dalla Biblioteca della Villetta De Nava di Reggio Calabria (ricca di cinquecentine ed altri preziosi volumi), al poco visitato castello di Vibo Valentia con l’annesso Museo “Vito Capialbi”; dall’itinerario attraverso le Chiese di Rossano (compresa quella scarsamente nota di San Bernardino), che culmina con la visita al Codex Purpureus (da poco riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità), a quello che esplora il centro storico di Santa Severina, raramente oggetto di un unico tour guidato (in genere mura e bastioni restano fuori dal circuito); dalla ultramillenaria area archeologica di Capo Colonna, presso Crotone, alle del tutto inconsuete proposte delle guide di Catanzaro: nella città capoluogo di regione nel pomeriggio si potranno infatti visitare la Chiesa del Rosario, da poco riaperta al culto dopo sette anni di restauri (dove saranno per l’occasione esposte le preziosissime e rarissime sete catanzaresi risalenti al XVI / XVIII secolo) e la casa-museo del ministro dell’800 Bernardino Grimaldi (privata, quasi mai aperta ai visitatori). Al mattino, invece, è previsto un appuntamento esclusivo: la visita al palazzo nobiliare della famiglia Sanseverino, del XV secolo, sito nel Comune di Marcellinara. La visita, per ragioni logistiche, sarà consentita solo ad un numero ristretto di partecipanti, appositamente invitati dall’Agtc. Si tratta, comunque, di un evento assolutamente eccezionale, visto che la splendida residenza ha un utilizzo rigorosamente privato.
Le guide calabresi abilitate, aderenti all’Agtc, si augurano di poter avere un folto pubblico al seguito per onorare la giornata internazionale della guida turistica e per poter degnamente illustrare alcune delle bellezze meno note della Calabria.

mercoledì 10 febbraio 2016

"CyberIntelligence e fattore umano nell’era dei Big Data”. Giornata di formazione all'Università della Calabria. Sarà anche presentato il volume di Mario Caligiuri “Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo".


Si terrà il 15 Febbraio c 2016 alle ore 16 all'Aula "Caldora" dell'Università della Calabria, la giornata di formazione CyberIntelligence e il fattore umano nell’era dei Big Data” promossa dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza. Nell'occasione verrà presentato il volume “Intelligence e scienze umane.Una disciplina accademica per il XXI secolo” di Mario Caligiuri ed edito da Rubettino. La giornata formativa prevede dopo i saluti del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza Menotti Imbrogno, gli interventi a cura di Aurelio Longo della Commissione Innovazione Ordine Ingegneri Cosenza, Domenico Saccà dell'Università della Calabria che illustrerà alcuni progetti di innovazione avviati nel settore ICT presso il TechNest dell’Ateneo calabrese, le conclusioni saranno affidate a Mario Caligiuri direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria, che presenterà il suo ultimo volume “Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”. "L’intelligence può diventare a pieno diritto materia di studio nelle università italiane" ha dichiarato Caligiuri. Per l’Italia la sfida è immensa, poiché si parte da basi culturali arretrate. Si pensi alla modesta conoscenza dell’inglese, ai ritardi nell’alfabetizzazione digitale, alla scarsa frequentazione delle facoltà scientifiche. Ci sono poi gli ostacoli di una pubblica amministrazione ancora improntata da logiche, mentalità, regole impostate sulle procedure e non sui risultati. Ma ancor più grave il ritardo delle imprese rischia di mettere a repentaglio l'innovazione del mercato. Internet mobile, cloud, big data, nuove fonti energetiche e relative tecnologie, Internet of the things, crowdsourcing, sharingeconomy, robotica avanzata, veicoli autoguidati, piattaforme P2P, intelligenza artificiale, machine learning, manifattura avanzata, stampa 3D, materiali innovativi, biotecnologie, genomica rappresentano gli agenti di profondi cambiamenti. Le società che sapranno accompagnarli sono destinate ad avere successo, per le altre inizierà il declino. Secondo uno studio dell’Ucimu, (Associazione di costruttori Italiani di macchine utensili, robot, automazione, e di prodotti a questi ausiliari) quasi l’80% delle nostre aziende non ha un sistema informatico integrato negli apparati produttivi. "I Comuni, le Asl e gli ospedali sono le realtà più vulnerabili agli attacchi informatici nella pubblica amministrazione italiana" ha dichiarato Aurelio Longo esperto di ICT, sostenendo che "è questa la fotografia che emerge dal primo rapporto sulla sicurezza informatica nella pubblica amministrazione Italiana". "Una situazione allarmante - ha proseguito Longo -perché sottrarre illegalmente i dati da questi enti pubblici significa assumere informazioni sulle persone, ed equivale a veri e propri furti di identità". Il libro a cura di Mario Caligiuri, direttore del primo master in Italia di Intelligence di una università pubblica che il 27 febbraio inizierà all'Università della Calabria le lezioni della V edizione, ha contiene al suo interno importanti contributi come quello di Giuseppe Spadafora dell'Università della Calabria (Intelligence e pedagogia), Virgilio Ilari dell’Università Cattolica di Milano (Intelligence e scienze storiche), Carlo Mosca dell’Università Cattolica di Milano e già vice direttore del SISDE (Intelligence e scienze giuridiche), Giorgio Galli dell’Università di Milano (Intelligence e scienze politiche), Umberto Gori dell’Università di Firenze (Intelligence e relazioni internazionali), Pino Arlacchi dell’Università di Sassari e già segretario dell’ONU (Intelligence e scienze sociali), di Gerardo Iovane dell’Università di Salerno (Intelligence e scienze dell’informazione), Tiziano Agostini e Alessandra Galmonte dell’Università di Trieste (Intelligence e scienze psicologiche), Francesco Sidoti dell'Università dell’Aquila (Intelligence e scienze dell’investigazione) e le conclusioni di Roberto de Mattei dell’Università Europea di Roma e già vice presidente del CNR. Questa pubblicazione, che raccoglie prestigiosi punti di vista, intende rappresentare un primo contributo per riconoscere l’intelligence come disciplina accademica nel nostro Paese.


lunedì 8 febbraio 2016

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Trionfo di Angelique Kerber agli Australian Open"

È la seconda tedesca ad essersi aggiudicata un Major; dopo Steffi Graf, la storia del tennis l’ha premiata nell’Australian Open, battendoSerena Williams che aveva dominato il torneo per due settimane. 

Parliamo di Angelique Kerber, 28enne di Brema, ma dal cuore polacco, il cui successo australiano le ha permesso, anche, di ottenere il suo best ranking, facendole raggiungere la seconda posizione mondiale

Dopo Roberta Vinci agli Us Open 2015, ecco la Kerber che, secondo i cultori della materia sportiva, avrebbe dovuto essere un clone delle sorelle Williams; e invece qualche novità c'è stata, soprattutto nellatecnica e nella caparbietà

La sua carriera parte da lontano e macina, giorno dopo giorno, successi e vittorie che la porteranno in alto. 

«È mancina e dotata di rovescio bimane. – si legge nella sua biografiaTecnicamente è una giocatrice aggressiva da fondocampo, con una leggera predilezione per il diritto, ma dispone anche di un'ottima fase difensiva che le consente di rimettere in campo molte palle difficili. I migliori risultati li ha ottenuti sul cemento, sia all'aperto che indoor». 

La Germania, quindi esulta: nelle settimane scorse Melbourne si è tinta di nero, rosso e oro. Ed è stata proprio Angelique ha rivelare come ha fatto per non risentire della pressione della prima volta: «Ho attuato alcune tecniche psicologiche che ho imparato in questi due anni – ha dichiarato - con l'obiettivo di restare tranquilla e concentrarmi sul punto che devo giocare e non su quanto appena accaduto». 

Il tennis femminile ha trovato una nuova icona di bravura e stile.

martedì 2 febbraio 2016

Lago: Si lavora alle gestione del Piano forestale

Garantire il rinnovamento del patrimonio boschivo in ottemperanza a quanto previsto attualmente dalle normative in vigore. Il comune di Lago, nella persona dell’assessore ai lavori pubblici Angelo De Simone, lavora da tempo alla redazione del Piano di gestione e assestamento forestale. «Si tratta – spiega il sindaco Vittorio Cupelli – di uno strumento tecnico che trova attuazione nel lungo periodo (dai dieci ai venti anni) con il quale vengono definiti gli obiettivi e gli orientamenti che si vogliono perseguire».

«L’attuazione del piano – spiega l’assessore De Simone – comporta una divisione funzionale della foresta, dando seguito ad una compartimentazione che costituisce l’ossatura su cui si andranno ad articolare i futuri interventi. Questo strumento di pianificazione è realizzato da professionisti iscritti all’albo dei dottori agronomi e forestali. L’ente municipale di Lago è proprietario di alcune aree boschive, mature e pronte per l’utilizzazione. Esse sono ubicate in varie località del proprio territorio. È opportuno dunque procedere alla realizzazione di interventi di taglio e di vendita di materiale legnoso, al fine di consentire non solo una regolare gestione del patrimonio arboreo, ma anche la realizzazione di un’entrata economica aggiuntiva per le esigue casse comunali».


«Per tale motivo – aggiunge De Simone – abbiamo deciso di affidare l’incarico di indagine e stima dei lotti boschivi da inserire nel Piano di gestione e assestamento forestale ad uno o più esperti qualificati, in possesso dei titoli di legge. Toccherà a loro individuare anche quelle zone che potranno essere alienate. Seguendo questo procedimento non solo invertiamo il sistema di gestione che si è utilizzato nel recente passato, ma coniughiamo una gestione sostenibile delle risorse forestale con gli aspetti economici e sociali. Il bosco va inteso in tutte le sue mille sfaccettature: come capacità produttiva, naturalistica, ambientale, storica, paesaggistica, turistica e ricreativa».