martedì 29 dicembre 2015

Lago: Cultura e tradizioni si rincorrono in attesa della grande festa di fine anno

È un periodo di festa gioioso e sereno quello vissuto dagli abitanti del comune di Lago. Il grazioso centro collinare, ricco di giacimenti storici, monumentali e naturalistici, si avvicina alla festa dell’ultimo dell’anno all’insegna della condivisione. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vittorio Cupelli, grazie all’operato dell’assessore al turismo Enzo Scanga, ha varato un ricco cartellone di iniziative, coniugando divertimento, cultura, ma soprattutto identità territoriale.
«Al momento – spiega lo stesso Scanga – è certamente prematuro tracciare un bilancio sul grado di coinvolgimento da parte del pubblico sulle cose fatte. Ma il messaggio che abbiamo lanciato è quanto mai chiaro: la semplicità e la voglia di fare riescono a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a trasformare ogni idea in realtà. Il programma degli eventi che dallo scorso 23 dicembre scandisce i giorni della festa è figlio del volontariato e dell’impegno delle aziende che operano in loco. Ognuno ha fatto il suo, con passione e spirito di sacrificio. La raccolta fondi per Telethon, il “Natale dei bimbi” con l’arrivo di Babbo Natale in piazza Matteotti ed il presepe monumentale realizzato nella chiesa di San Giuseppe sono delle eccellenze che come amministrazione cercheremo di difendere e preservare. E come non annoverare in questo particolare elenco il presepe vivente che ha catalizzato l’attenzione di turisti e visitatori, ripopolando nel segno della memoria il centro storico».

«Quanto mai interessante – rimarca Scanga – l’incontro che si è tenuto nella sala consiliare con Francesco De Pascale, l’unico italiano a far parte dell’executive board del “Young Scientists Club” (YSC). De Pascale, dottore in geografia e scienze della terra, ha compiuto gli studi all’Università della Calabria: la sua tesi di laurea tratta specificamente di geoetica. Le sue parole sono state un esempio per le nuove generazioni. Ma non è ancora finita. Il 30 dicembre ed il primo giorno dell’anno avranno luogo le due serate dedicate al “Festival della strina laghitana”: le particolari composizioni in vernacolo oltrepassano il tempo, facendo ritrovare il senso di appartenenza alla nostra città. Chiaramente abbiamo pensato anche ai più giovani, ma non solo: il 2016, confidando nelle favorevoli condizioni meteorologiche, sarà salutato con una bellissima festa in piazza, a partire dalle 22.30 per accompagnarci fino alle prime luci dell’alba».

La promozione della cultura dell’innovazione digitale con la sinergia del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri , l’Unpli e la Camera di Commercio di Cosenza

Diffondere la cultura dell’innovazione digitale e accrescere la consapevolezza dei vantaggi derivanti da un utilizzo più avanzato del Web per il Made in Italy. Valorizzare lo scambio di competenze tra le piccole imprese e i giovani nella transizione al digitale per far conoscere anche all’estero le eccellenze produttive italiane. Questi sono gli obiettivi del progetto “ Made in Italy: Eccellenze in digitale ”, promosso da Google in collaborazione con l’Unione Italiana delle Camere di Commercio. Il compito di supportare le imprese della provincia di Cosenza nel percorso di avvicinamento al digitale. I digitalizzatori, formati da Google e Unioncamere, svolgeranno attività di sensibilizzazione e supporto alle imprese del territorio che manifesteranno il loro interesse al progetto. Quest’anno l’iniziativa è rivolta alle aziende che operano nei settori dell’artigianato artistico e del turismo. La Camera di Commercio di Cosenza supporterà le prime 60 imprese che ne faranno richiesta. Le imprese saranno selezionate in base al criterio cronologico di arrivo della manifestazione di interesse. Per partecipare all’iniziativa le aziende interessate sono invitate ad inviare info a consorzioproloco@libero.it; prolocodeltirreno@yahoo.it  e/o il modulo di adesione compilato all’indirizzo mail eccellenzeindigitale@cs.camcom.it entro e non oltre le ore 12:00 del 31 dicembre 2015. Il Presidente del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri e Consigliere UNPLI provincia di Cosenza, Antonello Grosso La Valle, dopo aver pianificato un “ accordo di collaborazione ” con la Camera di Commercio ed i digitalizzatori:  Il Made in Italy è da sempre riconosciuto come sinonimo di eccellenza e artigianalità. Le imprese portavoce di questo saper fare sono tante e la qualità dei loro prodotti è apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia, le imprese che utilizzano gli strumenti digitali per farsi conoscere sono ancora poche e le opportunità di crescita non vengono sfruttate a pieno. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese. Ecco perché il progetto “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, promosso da Google in collaborazione con Unioncamere, dove appunto la Camera di Commercio di Cosenza scommette sulla cultura dell’innovazione digitale. Un ringraziamento al Presidente, ai digitalizzatori  ed a tutto il team della Camera di Commercio di Cosenza. L’impegno da parte della Camera di Commercio di Cosenza di supportare gratuitamente le imprese del Turismo, dell'Artigianato e dell'Agroalimentare, che vogliono tentare la carte del Web e della digitalizzazione per aumentare la loro competitività. La Camera di Commercio di Cosenza in attuazione del Protocollo di intesa per lo sviluppo delle competenze digitali nei sistemi produttivi territoriali, sottoscritto il 26 marzo 2015 da Unioncamere e Google, al fine di favorire la digitalizzazione delle imprese dei territori e delle filiere produttive del Made in Italy, attraverso l’impegno di giovani in uscita dai percorsi universitari, con l’obiettivo di accrescere la competitività di tali sistemi territoriali, anche nel rispetto di quanto indicato dall’Agenda Digitale europea; promuovere l’immagine e le potenzialità delle produzioni tipiche del Made in Italy (in particolar modo quelle legate alla cultura produttiva del territorio, con ricadute anche sulla filiera dell’accoglienza), portando le imprese sul web e incrementando in tal modo la loro quota di fatturato, soprattutto all’estero, con il contributo finanziario di Google e con il sostegno delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dei territori interessati, invita le imprese del proprio territorio: iscritte al Registro Imprese di Cosenza; in regola con il pagamento 2015 del Diritto Annuale; operanti nei settori dell’artigianato artistico e del turismo; a manifestare il proprio interesse per ricevere servizi gratuiti di digitalizzazione. I servizi possono consistere in: azioni di sensibilizzazione, divulgative e promozionali; azioni di affiancamento e primo orientamento (potenzialità e benefici del digitale in relazione alla impresa ed al settore nel quale essa opera); azioni di assistenza e orientamento per l’individuazione di percorsi di ottimizzazione/miglioramento del digitale in relazione all’impresa ed al settore nel quale essa opera con riferimento all’export; azioni di coaching per la definizione di una strategia finalizzata all’internazionalizzazione attraverso il web. 

mercoledì 23 dicembre 2015

Diamante: VIII edizione della manifestazione ''Cristian nel Cuore''

Martedì 26 Novembre 2013 costituimmo ufficialmente l'Associazione Culturale "Cristian nel cuore", l’associazione prende il nome dall’omonima manifestazione a scopo benefico arrivata quest’anno alla sua VIII edizione e nata nel 2008 per ricordare a tutti che Cristian Marra, il giovane diamantese deceduto sul lavoro nel Maggio dello stesso anno, non è mai andato via. E’ vivo tutto ciò che Cristian esprimeva, è viva la sua l’umanità, è viva la sua testimonianza terrena di bontà e amore verso il prossimo, è viva la voglia di fare sempre di più per onorarne la memoria. La cosa che è ormai più evidente di tutte è che non siamo noi a ricordare Cristian Marra ma è Cristian, giorno dopo giorno, anno dopo anno,  a ricordarci di non essere mai andato via. Questo scrivevamo in quei giorni.
Sembra ieri ma siamo quindi arrivati all'ottava edizione di "Cristian nel cuore". Questa volta, Domenica 27 Dicembre alle ore 14:30 e sempre allo stadio comunale F.lli Oliva di Diamante, il Cristian Team dei fratelli Marra affronta la storica A. C. Morrone di Cosenza.
La Morrone è una squadra storica della scena calcistica cosentina e calabrese, che, dopo 22 anni quest'anno è ritornata sul campo da gioco per varare uno splendido e moderno progetto sportivo dal significativo impatto sociale e culturale.
Il ricavato della manifestazione servirà a co-finanziare il progetto di riqualificazione del giardino retrostante la Galleria San Biagio, un atto concreto a favore delle famiglie e dei bambini che chiedono a gran voce uno spazio verde attrezzato in prossimità del lungomare, un atto concreto che segue alla riqualificazione e alla nuova illuminazione della piazzetta dedicata ai caduti sul lavoro a cui fu destinato il ricavato della passata e VII edizione.
Il sorriso di Cristian Marra splende ancora sulle nostre buone azioni.

Associazione Culturale “Cristian nel cuore”


Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Omaggio al caschetto nero della moda"


È stata una delle icone di stile della moda anni ’90. Avrebbe compiuto 91 anni a gennaio Mariuccia Mandelli, venuta a mancare nelle settimane scorse nella sua casa di Milano. 

Il suo nome d'arte, Krizia, con cui si era affermata nel mondo della moda, l'aveva mutuato dall'ultimo Dialogo incompiuto di Platone; le sue collezioni, dalle linee essenziali e innovative le valsero la definizione di crazy Krizia da parte della stampa Usa; i suoi materiali preferiti erano gomma e sughero

Era un’insegnante elementare che, alla cattedrapreferì la moda: aprì, infatti, nella città meneghina, un laboratorio con Flora Dolcisemplici i primi abiti; la loro caratteristica era l’essenzialità

In seguito, era il 1971al contrario del trend del momento che prevedeva gonne lunghissime o sotto il ginocchio, Krizia presenta una collezione di short sontuosi, conquistando il premio Tiberio d'oro

Negli anni '80 arrivarono le dolci essenze dei profumi: tra i più famosi K de Krizia; poi, l’avvento del nuovo secolo e la collaborazione con giovani talenti per la progettazione delle collezioni; infine la cessione del marchio ai cinesi

«Con lei – ha affermato l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Mauro Parolini - la Lombardia e il nostro Paese hanno perso una stilista innovativa che ha portato la moda italiana nel mondo». Dal canto suo, il sindaco di MilanoGiuliano Pisapia, ha voluto ricordare la stilista come icona di bellezza ed eleganza.

lunedì 21 dicembre 2015

La Calabria esporta danza in Germania

La Calabria esporta danza in Germania. Ma anche musica. Giovani calabresi si esibiscono nel tempio internazionale della danza a Konigstein im Taunus. Ed è cosi, che oltre le menti, la Calabria esporta artisti e vola al gala internazionale di Geroge e Maria Postelnicu, i primi ballerini dell’opera di Bucarest, organizzatori di uno degli eventi più prestigiosi d’Europa per la danza. Ed è li nel cuore della Germania che conta che, il 13 dicembre scorso  il pubblico tedesco ha plaudito con grande soddisfazione alle coreografie dirette da Simona Minervino, di San Lucido, per il gruppo “dance movement Youth ballet”. Ensemble in pratica composto da talenti come l’ormai nota rondine del tirreno, Annalaura Filippo, che ha praticamente estasiato il palcoscenico e da veri scrigni di grazia ed eleganza provenienti dalla costa del cosentino, come Giorgia Tarsitano, Diletta Losso e Francesca D’Acunto. Eccezionale anche la musica della coreografia del giovane compositore calabrese, Luca Longobardi,  che, non a caso, è stata molto apprezzata dal numeroso pubblico presente. “Knowledge” il titolo in cui si sono esibite delle artiste menzionate. Oltre ad una variazione della “Carmen”in cui è stata protagonista la “rondine” Annalaura Filippo, ed una coreografia stupenda composta sulla Musica di Luca Longobardi, intitolata Io e Lei, danzata dalla stessa Simona Minervino e Annalaura Filippo,  premiata dal lungo applauso tedesco. In una Calabria porta del Mediterraneo che sembra lontana dall’Europa, che stenta a crescere anche se sforna continuamente talenti, il successo di  queste ragazze, costruito ogni giorno con estenuanti allenamenti, rappresenta  il valore di un grande sogno, fatto di enormi sacrifici e molte volte di rinunce. “Dance Movemente Youth ballet” certifica cosi di essere una realtà internazionale della danza in Calabria e non è poco.  Grazie al lavoro e alla passione dei talenti diretti da Simona Minervino.  Già l’anno scorso presente anche ad Atene con altre opere di ballo. Questo grande valore perciò, non può non essere apprezzato e portato dove i sogni si avverano e diventano certezze. 

Lago: Il 28 dicembre incontro con Francesco De Pascale unico membro italiano del “Young Scientists Club”

L’assessore al turismo del comune di Lago, Enzo Scanga, ha reso noto il cartellone delle iniziative che coinvolgeranno gli abitanti del centro collinare, e non solo, per tutto il periodo natalizio.

«Dopo l’anteprima affidata alla locale sezione dell’Avis – spiega lo stesso Scanga – per la raccolta fondi da destinare a Telethon e alla ricerca scientifica, ci apprestiamo a vivere queste vacanze con serenità e voglia di stare insieme. Il programma di quest’anno è figlio del volontariato e dell’impegno delle aziende che operano in loco e che hanno supportato egregiamente il lavoro dell’amministrazione comunale. Il prossimo 23 dicembre, a partire dalle ore 18, in piazza del Popolo avrà luogo il “Natale dei bimbi”. La notte della vigilia ci sarà l’apertura al pubblico del presepe di San Giuseppe che quest’anno celebra il quarantennale e nel giorno della celebrazione della nascita di Gesù Bambino arriveranno in paese le renne di Babbo Natale. Il 27 dicembre alle ore 16.30 nel centro storico avrà luogo il presepe vivente. Il giorno dopo, invece, spazio alla cultura: la sala consiliare, a partire dalle ore 18, ospiterà l’incontro con Francesco De Pascale, l’unico italiano a far parte dell’executive board del “Young Scientists Club” (YSC). De Pascale, dottore in geografia e scienze della terra, ha compiuto gli studi all’Università della Calabria: la sua tesi di laurea tratta specificamente di geoetica. Il 29 dicembre alle ore 18 nella chiesa dell’Annunziata si terrà il concerto del coro gospel “Christmas gleamin live”, mentre il 30 dicembre ed il primo giorno dell’anno avranno luogo le due serate dedicate al “Festival della strina laghitana”. Il 2016 sarà salutato con una bellissima festa in piazza, a partire dalle 22.30 in poi».

giovedì 17 dicembre 2015

Lago aderisce al marchio d’area “Antica Temesa”, presto l’apertura di un info point turistico

È un viaggio che ha come destinazione la conoscenza e la fruizione turistica del territorio. Il comune di Lago ha aderito, al pari di Amantea, Aiello Calabro, Serra d’Aiello e Belmonte Calabro, al marchio d’area “Antica Temesa”: il progetto di marketing territoriale che vede Amantea come ente capofila e che si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere quelli che sono i giacimenti artistici, culturali e monumentali dell’intero comprensorio.
Il progetto in questione ha avuto inizio nello scorso mese di luglio. La Pomilio Blumm, l’azienda abbruzzese che si è aggiudicata l’appalto, ha realizzato una serie di brochure tematiche che consentiranno di far conoscere ciò che attualmente è la cittadina di Lago, favorendone e moltiplicandone le occasioni di visita. L’obiettivo che il sindaco Vittorio Cupelli intende perseguire è quanto mai chiaro e diretto: sviluppare l’immagine, l’identità storica e culturale di Lago, unendo idealmente la naturale propensione all’accoglienza, le tradizioni ed i sapori autentici che contraddistinguono questo angolo incantato della regione. «Lo sviluppo della rete – afferma il primo cittadino – ha abbreviato la distanza “centro/periferia”, dando modo a chiunque di poter organizzare il proprio itinerario, seguendo al meglio le proprie inclinazioni. È giunto dunque il momento di proporsi sul mercato, senza timore reverenziali, ma mostrando ciò che abbiamo e ciò che siamo. Un passaggio che si concretizzerà ancor meglio quando sarà pronto il nuovo sito istituzionale del comune».
«Il punto di partenza di quest’azione – spiega l’assessore al turismo Enzo Scanga – coincide con l’apertura di un info-point turistico. I materiali, come totem illustrativi e depliant, sono stati già consegnati al comune capofila e con l’inizio del prossimo anno daremo seguito a ciò che è di nostra competenza. Il comune di Lago, infatti, metterà a disposizione i locali idonei al posizionamento dei materiali pubblicitari, offrendo un punto di riferimento per coloro che vogliono entrare in contatto con la nostra identità, le nostre tradizioni ed il nostro modo di essere. Aderendo al marchio d’area abbiamo idealmente ampliato i nostri confini ed ora siamo pronti a cogliere le opportunità che ne potranno derivare».

Prezioso, da questo punto di vista, l’impegno profuso dall’assessore Annalisa Iuliano che ha sposato appieno l’iniziativa, tanto che nelle scorse settimane sono stati accolti i maestri della fotografia per realizzare, attraverso gli scatti, uno studio sui tratti distintivi della Temesa omerica rintracciabile nei tempi moderni. Un approccio che ha unito idealmente arte e scienza. «La presenza dei maestri dell’obiettivo – spiega la Iuliano – ha consentito di rivolgere la nostra attenzione verso qualcosa di cui non avevamo nozione alcuna, ma che fa parte del nostro essere. È anche da Temesa che Lago deriva: dallo sbocco naturale verso il mare che essa era in grado di garantire, così come dall’esigenza di sicurezza che la collina offriva. Prediamone atto e ripartiamo dalla memoria per costruire il futuro».

PREMIO ANNIBALE RUCCELLO A SAVERIO LA RUINA

“L’attore Saverio La Ruina insignito, ancora una volta, di un prestigioso premio teatrale, questa volta in qualità di autore di testi rappresentati. Il riconoscimento conferitogli allo Stabia Teatro Festival 2015 durante la terza edizione del Premio Annibale Ruccello, suggella, per l’ennesima volta, la straordinarietà del drammaturgo di origini lucano, da anni residente a Castrovillari, dove ha fondato, vent’anni fa, insieme con Dario De Luca, la Compagnia teatrale “Scena verticale”. La Ruina rappresenta la creatività e l’intelletto delle popolazioni del Pollino, mai dome di affermare le proprie identità. Tant’è che la motivazione del premio assegnato al drammaturgo, attore, regista - autore di “La stanza della memoria”, “Hardore di Otello”, “La Borto”, “Dissonorata”, “Italianesi” fino al recentissimo “Polvere” -  è che si tratta di “pièces che si snodano lungo un percorso spesso intriso degli umori e della lingua delle proprie radici, sostenuto da uno sguardo lucido e profondo sul mondo relazionale e valoriale dei suoi personaggi."
Nel complimentarmi con Saverio, ideatore e organizzatore insieme con Dario anche di “Primavera dei Teatri”, festival dei linguaggi contemporanei, un’altra eccellenza del Parco Nazionale del Pollino, 
gli auguro ancora tanti e più successi da condividere sempre con le genti del Pollino alle quali La Ruina è profondamente legato”.

ON. DOMENICO PAPPATERRA

Presidente Parco Nazionale del Pollino

mercoledì 16 dicembre 2015

Jazz da gustare a Castiglione cosentino

Ultime due serate per il Jazz da Gustare che chiude la rassegna il 22 dicembre. Il cartellone – messo insieme da M. Letizia Mayerà e Paolo Fata – ospita infatti gli ultimi due concerti della rassegna che ha visto una notevole affluenza di pubblico. Sabato 19 dicembre alle 21, tocca al Trio Nat King Cole, composto dal pianista-crooner Larry Franco, dal chitarrista Guido Di Leone e dal contrabbassista Ilario De Marinis. Uno straordinario concerto dedicato ad uno dei personaggi del jazz più amati dal pubblico, Nat King Cole. Questo è stato il primo progetto musicale di Larry Franco e oggi riproposto in trio proprio per rispettare le sonorità tipiche dell’epoca e rendere omaggio a uno stile, una rievocazione di intramontabili atmosfere perché capaci di sopravvivere ai loro creatori. Un repertorio dal fascino irresistibile ricco di brani classici e molti arrangiati dalla raffinata voce di Larry Franco.

Gran finissage martedì 22 dicembre alle 21, con un altro appuntamento da non perdere, sarà la volta di Totò e il Jazz. Gegè Munari, Ettore Carucci, Giuseppe Bassi e Francesco Lento racconteranno, attraverso musiche e composizioni scritte dagli illustri del jazz e non, l'amore e le passioni che intere generazioni hanno avuto per Totò, il Principe della Risata. Il concerto sarà di grande emozione, perché il quartetto è pronto a regalare al pubblico de Il Piccolo un jazz potente, ritmato, emozionante e raffinato, totalmente scevro da facili ammiccamenti. Quattro musicisti di altissimo livello e un repertorio che attinge ai grandi classici, arrangiati e reinterpretati. Quasi superfluo ricordare che la serata, subito dopo il concerto sarà arricchita da elaborazioni culinarie nella sala Carlo Alberto Dalla Chiesa del teatro che si appresta ancora una volta ad essere il luogo ideale dove trascorrere una serata di grande spessore culturale, all’insegna del jazz e della buona cucina.

Maratona Telethon a Cetraro

Inizia la grande maratona Telethon. A Cetraro, l'associazione ''gli Amici di Gabriele'' onlus aderisce alla campagna di sensibilizzazione. A tal fine, è possibile anche nelle piazze della cittadina tirrenica trovare il banchetto a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Dalle ore 9:00 di sabato 19 dicembre in Piazza San Marco Evangelista e domenica, 20 dicembre, in Piazza del Popolo è possibile trovare i "Cuori di cioccolato" a sostegno della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione Telethon. Sarà possibile, con una donazione minima di 10 euro, ricevere un maxi cuore di cioccolato nei banchetti allestiti. 

Aiutiamo la ricerca!

Cassano all’Jonio: Natale di Misericordia. Rinasce l’umanesimo Agli uomini e alle donne impegnati nelle Istituzioni politiche della Diocesi

Vi ringrazio innanzi tutto per aver risposto al mio invito: ho già incontrato alcuni  di voi ed ormai riconosco i volti e li sento familiari.
L’occasione dello scambio tradizionale degli auguri  non va sprecata, lo dico per me  e per ciascuno di voi: il  Natale è la festa dell’anno che più ci provoca non soltanto per una sensazione indefinita di incontenibile gioia velata di tristezza, ma anche perché  ci inchioda davanti ad una scena che, pur essendo la solita, ci risulta sempre nuova, inspiegabilmente.
Ho sentito che l’ultimo ritrovato della tecnologia informatica consente, a chi voglia, la realizzazione della sua immagine come una statuina del presepe: è un lavoro che viene eseguito dagli artigiani napoletani ai quali si deve la tradizione di implementare ogni anno i pastori da aggiungere alla grotta di Gesù Bambino con le figure dei personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica.
La pittoresca invenzione dei Napoletani ci richiama ad una realtà in cui tutti siamo coinvolti: siamo come i pastori che in quella notte lontanissima ricevettero l’annuncio di una grande gioia, la nascita del Salvatore. E si mossero dai loro poveri e maleodoranti recinti, dove dormivano con le greggi, e seguirono la grande luce che illuminava quella notte stupenda per sorprendersi davanti ad un bambinello che era stato deposto in una culla di fortuna, una mangiatoia! Sentirono subito quei pastori che tra il Re dei Re, il Dio con noi, l’Emmanuele, e le loro misere, deprecabili esistenze, fatte di latrocini, di emarginazione, di sporcizia, si apriva una nuova possibilità, una speranza di cambiamento, un riscatto che mai avrebbero immaginato! E si inginocchiarono per adorarlo!
Allora vorrei farvi un invito: venite con me davanti alla grotta di Betlemme! E ciascuno si carichi non soltanto dei progetti traditi, delle mancate solidarietà, delle infedeltà ai suoi propositi, delle scelte impostate sulle logiche di potere anziché di servizio, del suo egocentrismo sforato in indifferenza, della cura del suo “particulare” dimentico dell’interesse comune, delle vesti dell’apparire che nascondono l’essere, ma anche delle debolezze, delle incongruenze,  delle contraddizioni, dei tradimenti  che riconosce negli altri.
Andiamo insieme per lasciarci incontrare dal Cristo Signore!
Alla presenza, così disarmante come quella di ogni piccolo che nasce, ed ancor di più di un Dio che non soltanto viene ad incontrarci con un volto umano, ma si presenta anche in umilissime condizioni, quasi irriconoscibile, fuori da ogni schema che si attagli al Signore della storia che vorremmo trovare, tutto può cambiare!
Le luminarie, i panettoni, i regali  e lustrini hanno poco a che fare con la nascita di Gesù che ci aspetta con le braccia aperte in un abbraccio accogliente e con una domanda: dov’è tuo fratello?
Dove hai lasciato la famiglia che non trova casa e passa le sue notti in macchina? Dov’è quel ragazzo che si è allontanato per cercare lavoro ed è rimasto imprigionato nelle reti del commercio delle sostanze stupefacenti, mentre si lascia distruggere dal loro uso? Dov’è la donna che vende il suo corpo  sulla strada, alla mercé di uomini senza scrupolo che la trattano come se non avesse un nome ed una dignità di persona? Dov’è il nonno che i figli hanno consegnato in una struttura per anziani e non si ricordano di lui nemmeno  in occasione delle feste? Dov’è il disoccupato che ha chiesto a tanti di dargli un lavoro, ma non ha trovato nulla? Dove sono tutti gli esodati, i cassintegrati, i licenziati che di punto in bianco non  possono più pagare il mutuo della casa e finiscono vittime degli usurai, dopo aver sperimentato i metodi legalizzati dei prestiti bancari? Dov’è il barbone che, più disorientato che mai, si è presentato agli uffici dei servizi sociali comunali o alla Caritas battendo i denti per il freddo dopo essere stato scacciato dalla panchina della stazione ferroviaria diventata la sua casa?
Dove sono i tanti bambini,  gli uomini e le donne derubati di una esistenza dignitosa dalla sopraffazione,  dall’illegalità e dalla corruzione? Dove le vittime di una natura profanata e sfigurata dall’abusivismo edilizio e dall’inquinamento di acque e terreni dovuto a discariche illecite?
Sì, Gesù ci rivolgerà queste domande, e altre ancora,  mentre noi accorriamo festosi a vedere la sua nascita. E ci coglierà alla sprovvista!
Pensavano di provare  soltanto quella commozione che suscita un neonato tra le braccia di sua madre. Ma Gesù Bambino è speciale! Nemmeno la sua mamma, la Vergine santissima, lo contiene. Anche quando viene rappresentata mentre tiene in braccio Suo Figlio, si rileva sempre una distanza, quasi che anche lei avverta la presenza di un Mistero che l’avvolge.
Ci troviamo davanti ad un Mistero d’Amore che è misericordioso.
Il Dio fatto uomo non punta il dito  contro di noi, non ci condanna.  Ci attende con un  giudizio che si chiama Misericordia  e che ci trasforma, se vogliamo.
Abbiamo già dato inizio, anche nella nostra diocesi, all’anno giubilare della Misericordia aprendo la prima Porta Santa: ora tocca a ciascuno attraversare quella porta che è il Cristo per intraprendere sentieri sconosciuti, nuovi, certamente in salita e quindi faticosi e difficili, che ci consentano di cercare insieme  risposte a quelle domande che ci hanno sconcertato.
Ognuno ritorni alle sue responsabilità con rinnovato spirito di servizio.
Impegniamoci a vivere, con fedeltà,  gli impegni che ci sono propri nel rispetto delle regole civili e dei progetti che abbiamo insieme intravisto e attendono di essere pianificati e attuati senza indugi, con un cuore umanizzato dalla capacità di denuncia delle ingiustizie che sacrificano tanti fratelli, dalla scelta della rinuncia a tanti privilegi che sono il risultato di forti sperequazioni sociali, e dalle buone pratiche della solidarietà con chi non ha la voce nemmeno per farsi sentire.
Che sia Natale! Auguri!
don Francesco Savino

martedì 15 dicembre 2015

Paesaggio e comunità locali. Il valore della biodiversità


L'ordine pubblico e il rispetto verso i nostri simboli. Interviene il movimento ''Diamante e Cirella per una Diamante migliore''.

"Il Vicesindaco Casella - afferma il consigliere comunale, Francesca Amoroso - ha condannato, giustamente, l'atto vandalico alla Madonnina sul lungomare. A tal riguardo, mi unisco alla sua ferma condanna, atto deprecabile e da non sottovalutare. E’ giusto, però, - continua Amoroso - che si verifichi se non siano stati i randagi che liberamente e, ormai, da mesi scorrazzano nei pressi del lungomare. Il problema ordine pubblico, in ogni caso, esiste. Credo - dichiara il consigliere Amoroso - non ci si possa fermare soltanto alle parole di condanna. Questo sarebbe soltanto l'ultimo episodio. Ce ne sono stati numerosi negli ultimi mesi e tanti sono molto più gravi di questo.
Mi chiedo che fine abbia fatto la video - sorveglianza - chiosa Francesca Amoroso -. Mi domando perché l'Amministrazione Comunale abbia preferito abbandonare l'aula ed evitare la discussione sull'ordine pubblico nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale. In più, mi chiedo come si possa intervenire per evitare che anche il nostro simbolo più importante venga offeso da queste azioni e perché ci si indigna soltanto adesso e si trascura da sempre il problema.
Manca il controllo del territorio, mancano gli spazi di aggregazione, opportunità e valvole di sfogo per i più giovani, manca ancora la famosa Casa delle Culture che abbiamo proposto di realizzare finalmente al Dac, mancano i settori giovanili nello sport, manca la disponibilità piena e pubblica di strutture come la palestra del Corvino, manca - conclude Amoroso - il giusto supporto alle poche e meritorie realtà associative già esistenti". 


L’alta moda di Daniela Moretti

Non solo l’eleganza, ma anche l’eccellenza di un territorio che ha fatto della cultura il suo credo. Il piccolo centro lucano di Rionero in Vulture scopre, quasi fosse una magia di Natale, il fascino raffinato della moda. Merito della giovane creatrice di gioielli Daniela Moretti che, nella sua città d’origine, ha voluto concludere un anno straordinario dal punto di vista professionale. La partecipazione alla Grotta dei desideri nello scorso mese di agosto, le collaborazioni con il maestro Graziano Amadori sono solo alcuni dei passaggi che hanno caratterizzato il percorso della Moretti, già proiettata nell’olimpo dei designer nazionali.
Per questa sua “prima” nella terra d’origine l’artista potentina ha preferito legarsi a ciò che meglio la Basilicata è in grado di offrire: come location è stata scelta l’azienda vinicola “Le Cantine del Notaio” e come partner di stile il genio indiscusso di Anna Calviello, profonda conoscitrice dell’arte sartoriale. A completare questo quadro le realtà produttive di Rionero, come “AE Marmora Fashion Store” e “Vavina” di Viviana Paternoster: pronte a raccogliere la sfida per fare in modo che anche una città certamente non di realtà metropolitana, possa dire la sua nel campo del fashion. Un’iniziativa tutta “made in Lucania”.
La serata, che ha avuto luogo domenica 13 dicembre, è stata magistralmente condotta dalla giornalista Nunzia Caputo che, per la particolare occasione, ha avuto al suo fianco l’attore Raffaello Balzo. La “special guest” dell’evento ha incantato tutti per bravura, simpatia e disponibilità. Belle e ammalianti, poi, le modelle che hanno impreziosito le varie fasi dello spettacolo: Anna Greco (team leader), Pasqualina Bruno, Valeria Fabbiano, Rosangela Lopomo e Daniela Baldi. Le acconciature ed il trucco sono stati curati da Veronica Armeno e Marianna Cappiello.
Le creazioni orafe di Daniela Moretti, che hanno adornato la pelle nuda delle ragazze, hanno generato stupore e meraviglia: la ricercatezza della materia prima, abbinata ad una capacità artigianale di altissimo livello, rendono i bracciali, le collane e gli orecchini oggetti unici e irripetibili, pronti a restituire l’essenza stessa di una donna. Tutte le opere presentate resteranno in mostra presso lo showroom dell’artista in corso Umberto I a Rionero in Vulture.

«Non posso che essere soddisfatta – ha spiegato la Moretti – per quello che è stato realizzato e per come è stato fatto. Non si è trattato di un percorso semplice, ma alla fine la sfida è stata vinta. La moda non è un vessillo che solo le grandi realtà urbane devono sventolare. Il buongusto, l’originalità e la ricercatezza risiedono ovunque, è solo necessario generare le giuste occasioni per consentire loro di emergere. Ringrazio il comune di Rionero in Vulture per il patrocinio concesso, il circolo della Fidapa e gli sponsor che hanno reso possibile questo sogno: lavorerò sin da subito per fare in modo che questo appuntamento possa crescere e migliorarsi nel futuro».

8° Raduno internazionale Kajak dal 27 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016


Ritorna l’ormai consueto Raduno internazionale dei Briganti con il programma culturale ed enogastronomico integrato nel contesto naturalistico dei “Fiumi dei Briganti”. Storia, tradizioni e percorsi naturalistici incentrati sul mondo della canoa che partiranno da Postiglione in Campania il 27 dicembre 2015 e che si concluderà il 3 gennaio 2016 nelle gole del Lao e dell’Argentino in Calabria, fra Laino Borgo, Papasidero, Orsomarso e le spiagge di Scalea. Il raduno, giunto all’ottava edizione, dedicato agli appassionati di kajak di tutto il mondo, vede la partecipazione attiva di numerosi agonisti provenienti da tutta Italia ed Europa e in particolare, anche quest’anno, dal Canada. Il programma, organizzato da Antonello Pontecorvo e Alessandro Manetti, percorre tutte le località interessate alla storia del brigantaggio nel meridione d’Italia, abbracciando diverse realtà dell’entroterra delle Regioni Campania, Basilicata e Calabria. Il tour itinerante offre un richiamo di incantevole fascino per numerosi appassionati, ma anche famiglie e appassionati della natura, che possono seguire la carovana fluviale anche durante le serate dedicate, in particolar modo, alla storia della brigantaggio o all’enogastronomia dei luoghi. Gli eventi, patrocinati dalla UISP, dalla federazione Italiana Rafting, dalla federazione Italiana Canoa turistica, dall’ Asd Campania adventure, prevedono infatti, oltre ad un percorso educativo per neofiti di canoa, anche attività alternative di trekking e visite guidate lungo itinerari fluviali come e Grotte di Castelcivita, Museo del brigante di Postiglione, Museo dell’agricoltura di Castelcivita, Centri storici, L’inghiottitoio del Bussento, Grotta del Romito Papasidero, Laino Castello, Valle Argentino Orsomarso, Museo del Cedro e cene sociali prettamente di gastronomia tradizionale anche a capodanno.

lunedì 14 dicembre 2015

“Catanzaro è la mia città....natale”. domani, martedì 15 dicembre, evento in galleria Mancuso

Dopo un weekend all’insegna del divertimento, prosegue il programma di Natale “A farla amare comincia tu” promosso dall’amministrazione comunale per vivacizzare il centro storico durante le festività. Domani martedì 15 dicembre, alle ore 18, Galleria Mancuso ospiterà l’evento “Catanzaro è la mia città Natale... eventi di cultura in galleria” promosso dall’associazione “Catanzaro la è mia città”, presieduta da Francesco Vallone e nata un anno fa sull’onda del successo dell’omonimo gruppo Facebook su cui oltre 10mila utenti si confrontano ogni giorno sulle tematiche che riguardano la città. Dopo aver realizzato diversi momenti di aggregazione volti a riscoprire la storia, l’identità e le tradizioni di Catanzaro specialmente ai più giovani, l’associazione ha inteso promuovere un pomeriggio di cultura e spettacolo dedicato agli autori e ai talenti locali, in collaborazione con la casa editrice La Rondine e diversi amici che si esibiranno in performance artistiche.  La manifestazione, presentata da Rosita Mercatante, vedrà la partecipazione di Walter Fratto, Annarita Palaia, Marcello Barillà e della Compagnia musico-teatrale “Le corde di Euterpe” che presenterà in anteprima un momento del nuovo musical ispirato a “I Promessi Sposi” in scena il prossimo anno. Dopo il saluto dell'assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Daniela Carrozza, la serata vedrà poi intervenire diversi autori che presenteranno i propri libri editi da La Rondine: sulla tematica religiosa prenderanno la parola Don Pino Silvestre, Teobaldo Guzzo, Vonella Maria Teresa e Cesare Mulè; Saverio Abenavoli Montebianco, Angelo Di Lieto, Luca Michienzi e Lorenzo Viscido dedicheranno la propria attenzione alla storia; Anna Astorino, Eugenio Masciari con la direttrice della Casa Circondariale di Catanzaro, Angela Paravati, e Mauro Mario dibatteranno di tematiche relative all’attualità, mentre Jeso Marinaro e Antonella Rotundo offriranno un contributo sul mondo dell’arte. Non mancherà l’angolo per i più piccoli con le favole di Maria Anania, Ninì Mazzei, Leonardo Ruffo, Daniela Romano e Elisa Viapiana. Per la collana “pedagogia” interverranno Gianfranco De Lorenzo, Pamela Ruga, Ferdinando Sisca e Teresa Paone. Francesco Caroleo, Emanuela Costanzo, Gianni Paone, Luigi Maria Guzzo e Salvatore Munizza presenteranno i loro ultimi romanzi, infine Ferruccio Cristallo leggerà alcune delle sue poesie. 

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Nicole Orlando, l'orgoglio dello sport italiano"


Ha dedicato il suo trionfo alla nonna; è l’onore e l’orgoglio dell’Italia; quell'Italia che sogna e fa sognare; quell'Italia caparbia e grintosa che non si ferma davanti a nulla

Nicole Orlando, 22enne di Biella, ha trionfato ai mondiali di atletica leggera in Sudafrica, riservati ad atleti con sindrome di Downquattro medaglie d'oro conquistate, con il record del mondo, e un argento

Il popolo italiano ha esultato, ammirandola sul podio, in lacrimeavvolta dal tricolore e con il suo pupazzo stretto in mano

In quel momento, Nicole pensava alla sua amata nonna che l'avrebbe dovuta accompagnare in Sudafrica, ma che è scomparsa all’improvviso: la vittoria l’ha interamente dedicata a lei. 
Una carriera in ascesa quella della giovane biellese che inizia a praticare sport dall’età di tre anni

«Appena nata – ha dichiarato la mamma di Nicole in una recente intervista - i medici ci avevano detto che la piccola era uno dei casi di bambini, nati con la sindrome di Down, più difficili e mai incontrati prima. Spero che oggi – ha continuato la madre - vedano quanti progressi ha fatto Nicole, diventando una campionessa mondiale». 

E così è stato: coadiuvata dal Team Ability La Marmora di Biella, Nicole Orlando il primo giorno di gare a Bloemfontein ha infranto il record mondiale nel triathlon e conquistato il primo posto nella distanza dei 100 metri; in seguito sono arrivate tre medaglie d'oro e l'argento sulla distanza dei 200 metri

complimentarsi con Nicole e i suoi compagni di squadra anche il Primo ministroMatteo Renzi. «Avete fatto onore al nostro Paese e a tutti quelli che non si arrendono mai – ha dichiarato il premier - siete un esempio per tutti. La più brava di tutti è stata Nicole Orlando che ha vinto 4 medaglie d'oro, ma bravi sono stati tutti gli atleti che hanno partecipato perché hanno dimostrato che l'Italia è all'avanguardia in questo campo». 

sabato 12 dicembre 2015

III Domenica di Avvento. Basilica Cattedrale di Cassano all’Jonio: Apertura della Porta Santa


Che cosa dobbiamo fare? Essere misericordiosi.

Nel nostro cammino di contemplazione del Signore veniente, anche in questa domenica incontriamo la bella testimonianza di Giovanni il battezzatore che, con la sua predicazione, prepara a chi lo desidera, la strada per incontrare Gesù. Cosa chiede Giovanni, mentre “evangelizzava il popolo”? Che cosa chiede nella sua predicazione? Non chiede di fare sacrifici o olocausti, di portarsi nel tempio per partecipare alle solenni liturgie, di fare particolari digiuni o di rispettare calendari liturgici, chiede gesti concreti di umanesimo.
Innanzitutto Giovanni afferma con decisione: “Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha e chi ha da mangiare faccia altrettanto”. 
Cosa è necessario fare nell’attesa  del Signore? Condividere il cibo, il vestito e la casa. Non  lasciare che a nessuno manchi l’essenziale. 
Chi fa questo  è cambiato davvero, si è convertito, ha reimpostato la sua vita sulla condivisione in ragione dell’incontro con Gesù che viene. 
Giovanni  Battista ci stupisce perché non ci chiede di partecipare a novene o di compiere esercizi di pietà. Queste pratiche sono importanti nella misura in cui ci convertono alla Misericordia di Dio che ci rende capaci di mettere in gioco la nostra vita condividendola con gli altri.
Il “Vangelo” della III domenica di Avvento ci propone di uscire da noi stessi, dal nostro egoismo narcisistico e di provare gioia nel mettere a disposizione degli altri, soprattutto di coloro che sono impoveriti e fragili, quello che ciascuno ha e, aggiungerei, quello che ciascuno è. 
Alcuni pubblicani e militari, categorie specifiche di persone che sono in mezzo alla folla, rivolgono al Battista la domanda: “Che cosa dobbiamo fare?”. Ai pubblicani, collaborazionisti con il potere romano ed esattori delle tasse, Giovanni chiede di svolgere il loro compito con giustizia e nella giustizia. Ai militari  chiede di vivere l'esercizio militare rinunciando alla violenza. La proposta  di conversione  è molto concreta: è  un cambiamento nella vita quotidiana che reimposta i rapporti interpersonali su autenticità, giustizia e non violenza. 
La  predicazione così concreta di Giovanni Battista, credibile perché testimoniata dal suo stile di vita, suscita nei suoi contemporanei la legittima domanda: “Chi è costui? E’ forse il profeta, è forse lui il messia atteso?”. Giovanni percepisce il rischio che venga identificato  come il veniente messia e chiarisce: “Io sono solo uno che immerge nell’acqua, ma ecco, viene il più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi immergerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile”.
Straordinaria la testimonianza di Giovanni Battista. E’ un “uomo in uscita!”. Lui è soltanto il precursore e l’indicatore. La sua è una  vita-narrazione che orienta a Gesù, la “misericordia” mandata sulla terra di cui l’uomo ha avuto e avrà sempre necessità. 
Senza la misericordia non c’è futuro, non c’è vita! Senza la misericordia siamo condannati ad essere gettati in una disperazione senza uscita. 
Il Giubileo Straordinario che Papa Francesco ha indetto come Anno di Grazia per tutta l’umanità è un tempo opportuno per lasciarci afferrare dalla Misericordia di Dio ed entrare in essa attraverso Gesù. E’ Gesù la Porta Santa.
Non basta attraversare la porta santa della Cattedrale di Cassano allo Ionio che abbiamo  spalancato oggi, o del Santuario della Madonna del Castello che sarà aperta domenica prossima, o la porta del Santuario della Beata Vergine della Nova che sarà aperta venerdì prossimo. Dobbiamo incontrare Cristo, lasciarci abbracciare  e avvolgere dalla sua misericordia nell’esperienza sacramentale della Riconciliazione, sacramento di gratuità ricevuta che va condivisa per diventare testimonianza. 
E’ la misericordia che fa di noi delle persone completamente nuove. 
E’ la misericordia che ci fa cogliere il senso delle nostre fragilità, del nostro peccato. 
Senza di essa saremmo irrimediabilmente abbandonati ad un destino privo della gioia. 
C’è un rischio che tutti corriamo in questo anno di grazia.  Quello di pensare come il colonnello Aureliano Buendia, nel romanzo straordinario di Gabriel Garcia Marquez, “Cent’anni di solitudine”, che afferma: “E’ la prima volta che sento la parola Giubileo... Qualsiasi cosa voglia dire, non può essere che una beffa”.
Il Giubileo non è una beffa!
Il biblista don Antonio Pitta   dice che il Giubileo non è una beffa quando andiamo incontro ad ogni forma di marginalità umana e sociale per sanarle, quando scegliamo la via della Grazia e non della vendetta, quando, come dice Papa Francesco, anteponiamo ad ogni giudizio,  ad ogni pregiudizio e diffidenza o sospetto, l’esperienza della Misericordia, quando ci rendiamo conto che la Misericordia ci fa cogliere che c’è una miseria, una fragilità che ci accomuna. 
La Misericordia, allora, è la grande rivoluzione perché ci fa scoprire che nessuno può sentirsi escluso.
Giovedì scorso nel Centro di Salute Mentale di Castrovillari,  un' ammalata, Annina Camodeca (mi ha detto che potevo citarla) mi ha consegnato questo suo  pensiero: “Nella follia della croce ho trovato risposta alle mie domande. La croce è puro amore! Perciò le nostre sofferenze le dobbiamo mettere nelle piaghe di Gesù. Amore vuol dire fare esperienza di perdono. Dove c’è peccato opera l’amore di Dio. L’amore è la cosa più bella che un essere umano possa concepire. L’amore è tutto, è la chiave della vita che ti apre le porte del Paradiso”.
Che positiva esperienza  di misericordia ho condiviso con i fratelli e  le sorelle segnati dal “male oscuro della mente”.
Ancora una volta, ho sperimentato che le parole con cui possiamo declinare la Misericordia sono "accoglienza" e "inclusione". 
Attiviamo, dunque, in questo anno di grazia prassi di accoglienza e di inclusione nei  22 comuni che compongono la  nostra Chiesa locale. 
Il criterio di verifica che il nostro Giubileo non sarà stato una beffa, sarà basato proprio sulla prassi dell’inclusione. 
Ed è per questo che mi permetto di indicare a tutti che oltre a varcare le tre Porte Sante delle nostre chiese giubilari, indico nel Carcere di Castrovillari (Martedì 15 p.v. sarà aperta la Porta Santa), nel Cementificio sempre di Castrovillari, negli ospedali e in ogni centro sanitario, in ogni struttura di accoglienza e di residenza degli anziani, dei diversamente abili di ogni tipo, e nelle strutture Sprar di accoglienza dei fratelli e sorelle immigrati (a Cassano, a Trebisacce e a Cerchiara) le porte sante esistenziali  della nostra Diocesi. 
Solo se metteremo insieme le porte sante delle Chiese individuate e le porte sante di queste strutture che accolgono fratelli e sorelle fragili,  se metteremo insieme conversione a Cristo e conversione ai fratelli più fragili, il Giubileo della Misericordia sarà  per noi veramente un tempo di grazia.
“Vogliamo gioire pienamente e unicamente in te, o Signore,
perché sei venuto e sempre vieni a portare la lieta notizia
che ci libera dall’angoscia e ci infonde consolazione.
Tu, eterno Signore del tempo,
sempre ci doni un “anno di misericordia”
e ci fai varcare la porta della speranza.
Vogliamo gioire in Te e renderti grazie
Perché hai versato balsamo di consolazione sulle nostre ferite
e, spogliati delle nostre misere vesti,
ci hai avvolti nel manto della tua santità,
nella tua consolatrice bellezza.”  (Anna Maria Canopi, monaca)

Don  Francesco Savino

venerdì 11 dicembre 2015

Diocesi di Cassano allo Jonio: Domenica prossima apertura della Porta Santa

Il Giubileo della Misericordia nella Diocesi di Cassano vivrà il suo primo, solenne, momento di spiritualità con l’apertura della Porta Santa della Basilica Cattedrale di Cassano allo Ionio, domenica 13 dicembre. A distanza di una settimana, il Vescovo, mons. Francesco Savino, aprirà anche le altre due Porte individuate in Diocesi: due santuari, quello della Madonna della Nova, a Rocca Imperiale, venerdì 18 dicembre, alle ore 17,30 e quello della Madonna del Castello, a Castrovillari, domenica 20 dicembre, alle ore 18. Tre Porte Sante, una per Vicarìa. Due delle quali in Santuari, così come indicato dal Papa. Una scelta che oltre ad andare incontro ai fedeli di tutte le periferie, esistenziali e geografiche, punta a evidenziare ferite ancora aperte, come quella rappresentata dalla frana che interessa, ormai da oltre tre anni, il colle su cui sorge il Santuario di Santa Maria del Castello, a Castrovillari.  Il Giubileo e l’apertura delle Porte Sante, rappresenta un appuntamento con la storia e con la fede da vivere intensamente come inizio, anche per la nostra diocesi, di un cammino di preghiera e di misericordia. Numerosi, infatti, sono gli appuntamenti già programmati da mons. Savino. Anche più d’uno al mese, che scandiranno le ricorrenze del Giubileo universale, a livello locale. Affiancati dagli incontri previsti nel percorso di riflessione comunitaria in diocesi, sulle opere di misericordia corporali, già iniziati il 3 dicembre e che si concluderanno il 16 giugno. 
«L’Anno Santo straordinario che Papa Francesco ha indetto dedicandolo alla Misericordia Divina - ha dichiarato il Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino - ci richiama all’ora della responsabilità. La Carità di Cristo, abbracciandoci, ci sospinge a scelte ardue. L’auspicio è che la nostra Chiesa locale si immerga nell’oceano della Misericordia. Misericordia dentro la Chiesa, tra Vescovo, preti e popolo di Dio, fra preti e preti, preti e laici, parrocchia e parrocchia».

Babbo Natale arriva ad Amantea

Tutto pronto per inaugurare le festività natalizie. L’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino ha organizzato una serie di eventi che, a partire da sabato 12 dicembre e fino all’Epifania, allieterà il soggiorno di turisti, residenti e vacanzieri. Si tratta nello specifico di alcune iniziative che avranno luogo nei fine settimana e che si rivolgono soprattutto ai bambini, con l’obiettivo di far comprendere loro quello che deve essere lo spirito che anima questo particolare periodo dell’anno.
«Abbiamo già scaldato i motori – spiegano all'unisono la delegata alla comunicazione Giusi Osso, il Presidente del consiglio Linda Morelli e l'assessore all' istruzione Emma Pati – affinché questo fine settimana tutto sia perfetto e magico. Nella giornata di sabato, a partire dalle ore 17, su corso Vittorio Emanuele verrà inaugurata la casa di Babbo Natale che consentirà ai più piccoli di consegnare le letterine con le richieste dei regali, ma soprattutto di ricevere tanti calorosi abbracci e poter scattare una foto - ricordo. Non mancheranno gli appuntamenti che si legano in maniera ancora più forte e radicata alla nostra tradizione e che consentiranno di vivere le feste tutti insieme, con il solo scopo di dare e ricevere un sorriso».

«La casa di Babbo Natale – evidenziano i tre consiglieri comunali – è stata resa possibile grazie alla consolidata sinergia tra il settore pubblico e quello privato. Alla realizzazione di questo particolare calendario di attività dedicate ai bambini hanno collaborato diverse aziende locali: “Erre Delizia”, “Studio 29”, Fratelli Motolese e figli”, “Fichi Marano”, “Grafiche Calabria”, “Mediterraneo Palace Hotel”, “Carlino”, "Merceria Feroleto", "Pub St.Patrick's di William Guido" e "Ferramenta colorificio Rocco Bruni". Ognuno di loro ha donato un fondamentale contributo, sulla base delle singole specificità imprenditoriali, e ha mostrato elevata disponibilità nonostante il periodo lavorativo sia affaccendato. 







Grazie anche a Salvatore Malito che ha concesso gratuitamente gli spazi che accoglieranno la costruzione della casa. 
L' auspicio è di poter istituzionalizzare tale evento nel prossimo futuro, trasformandolo in una attrazione turistica non solo per la città di Amantea, ma anche per l’intero comprensorio. L’augurio è che la dimora di Babbo Natale possa trasmettere la giusta magia a tutti noi, facendoci ricordare quale deve essere l’atmosfera dell’avvento, senza cadere nel consumismo, ma aprendo il cuore».

I Complimenti del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri al Comune di Buonvicino, alla locale Pro Loco e al Parco Nazionale del Pollino per la valorizzazione delle aree interne e montane

L’undicesima edizione di Rapsodia D’autunno in programma a Buonvicino venerdì 11 dicembre avrà come momento saliente la consegna del prestigioso Premio Nazionale Ippolito Cavalcanti a Vito Teti, professore di Antropologia Culturale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Una cerimonia prevista durante il convegno ‘ Cibo: Cultura, Sapori e Simboli nel Mezzogiorno d’Italia’ inserito all’interno di una rassegna che prevede degustazioni di piatti della tradizione, vino locale e dolci tipici, mercatino, esibizione di gruppi musicali e rappresentazioni della Natività. Venerdì 11 alle ore 19:00 nel Museo Arti Gusto Buonvicino si terrà il convegno a cura di Vito Teti dedicato alla cultura, ai sapori e ai simboli del cibo nel Sud della nostra Nazione e ci sarà la consegna del Premio Nazionale Ippolito Cavalcanti realizzato dal maestro orafo Domenico Torto. Il convegno, moderato dalla giornalista Marianna De Luca, dopo i saluti iniziali del Sindaco di Buonvicino, Ciriaco Biondi, prenderanno parte Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Antonello Grosso La Valle, Presidente del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri, Ernesto Astorino, Consigliere con delega alla Cultura e Antonella Biondi, Presidente della Pro Loco Buonvicino. Alle 20:30 nella piazzetta San Ciriaco e nel Centro storico il via della serata gastronomica dedicata a Ippolito Cavalcanti con degustazioni di antiche ricette rivisitate dagli chef Salvatore Benvenuto e Giuseppe Greco. Durante la serata si esibirà il gruppo Bashkim Etnofolk. Alle ore 21:30 inaugurazione della mostra permanente ‘Venite Adoremus’ con le sculture di Angelo Aligia a rappresentare la Natività. L’evento è organizzato dal Comune di Buonvicino e dalla Pro Loco Buonvicino, con il contributo economico del Parco Nazionale del Pollino. Il Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri nella persona del Presidente Antonello Grosso La Valle esprime i complimenti al Comune di Buonvicino, alla Pro Loco Buonvicino e al Parco Nazionale del Pollino. Il Presidente Antonello Grosso La Valle dichiara: è necessaria la valorizzazione delle aree interne e montane e sicuramente Buonvicino rappresenta un’area dove la sinergia dei vari organismi ha determinato una programmazione nelle diverse forme di attrazione “ sentieri naturalistici - ecologici, Festa Patronale di San Ciriaco, Percorso museale, Artigianato locale e prodotti tipici, il modello di ospitalità attento ai prodotti del territorio, all’ambiente e alla cultura dei luoghi appunto l’albergo diffuso, un Turismo nella direzione della sostenibilità con una strategia che guarda all’attivazione di partenariati locali e alla programmazione dello sviluppo rurale. In sintesi, le aree interne e quelle montane continuano a segnalare, specie nell’attuale crisi, una difficoltà socioeconomica, e soprattutto demografica, anche se le attività agricole evidenziano delle tendenze positive, grazie a strategie di attività e specificità territoriali ( prodotti tipici, allevamento, agricoltura biologica, turismo rurale ecc…). La Giornata Internazionale della Montagna ha le sue radici nel 1992 con l’adozione del capitolo 13 dell’Agenda 21 in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo. L’obiettivo della Giornata Internazionale della Montagna è il far crescere una maggiore consapevolezza sullo sviluppo sostenibile delle aree montane e della loro importanza per la salute ecologica del territorio e il benessere delle persone. Si è puntato dunque a sensibilizzare i diversi soggetti in un maggiore impegno nel ruolo dello sviluppo sostenibile, indicando alle comunità montane un ruolo di protagoniste per le azioni che riguardano e promuovono direttamente strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. L’aver trascurato questi habitat non ha soltanto avuto ripercussioni sulle comunità che vi abitano, ma sta avendo ricadute negative su ogni abitante della città; alle comunità montane bisogna dare specifici strumenti, migliorare le loro condizioni di vita dal momento che esse nel corso dei secoli hanno sviluppato metodi di gestione del territorio resistenti ai rischi, e far sì che esse diventino i veri custodi e gestori delle montagne invece di essere costretti ad abbandonarle per la città.

giovedì 10 dicembre 2015

E’ nata la Fondazione di Comunità onlus "Casa della Misericordia"

Il 3 dicembre scorso, per espressa volontà del vescovo, monsignor, Francesco Savino, si è costituita la Fondazione di Comunità “Casa della Misericordia”, frutto dell’incontro tra  la Fondazione “Rovitti” e  il Seminario Diocesano.
Si tratta di un atto di amore verso la Calabria e, in particolare, verso la Diocesi di Cassano allo Jonio perché nasce come strumento di sviluppo umano che accompagni l'innovazione delle interconnessioni tra sistema educativo, welfare, sistemi di produzione, conoscenze dei saperi, anche tecnologici, e  patrimonio tradizionale della Comunità locale.
La Fondazione di Comunità è un segno concreto del Giubileo Straordinario della Misericordia appena iniziato.  In più, mira a promuovere la libertà  personale  e sociale  per il bene comune, intendendo avviare servizi socio-sanitari, a vantaggio delle persone più fragili, e integrando offerte lavorative  con pratiche gratuite di volontariato. Si prefigge, poi, di sviluppare la coesione sociale attraverso la sperimentazione di forme mature di dialogo  e di partecipazione e si propone di attivare processi culturali che creino fiducia e valorizzazione delle  risorse umane. 
La Fondazione di Comunità guarda al cambiamento possibile del territorio con lo scopo di superare la negatività paurosa certificata dalle analisi dell’ultimo report della Svimez secondo cui la Calabria è l'unica regione d’Italia che non cresce e che non spende.
La "Casa della Misericordia" nasce con  l’obiettivo di rilanciare la Speranza, favorendo  scelte e  prassi di economia sociale e solidale capace di inglobare gli esclusi, i drop-out, perché trovino piena cittadinanza.
La stessa, infine, si prefigge di tessere  una rete reale tra attori, sia pubblici che privati, attingendo il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale dalla Dottrina Sociale della Chiesa.