venerdì 11 dicembre 2015

Diocesi di Cassano allo Jonio: Domenica prossima apertura della Porta Santa

Il Giubileo della Misericordia nella Diocesi di Cassano vivrà il suo primo, solenne, momento di spiritualità con l’apertura della Porta Santa della Basilica Cattedrale di Cassano allo Ionio, domenica 13 dicembre. A distanza di una settimana, il Vescovo, mons. Francesco Savino, aprirà anche le altre due Porte individuate in Diocesi: due santuari, quello della Madonna della Nova, a Rocca Imperiale, venerdì 18 dicembre, alle ore 17,30 e quello della Madonna del Castello, a Castrovillari, domenica 20 dicembre, alle ore 18. Tre Porte Sante, una per Vicarìa. Due delle quali in Santuari, così come indicato dal Papa. Una scelta che oltre ad andare incontro ai fedeli di tutte le periferie, esistenziali e geografiche, punta a evidenziare ferite ancora aperte, come quella rappresentata dalla frana che interessa, ormai da oltre tre anni, il colle su cui sorge il Santuario di Santa Maria del Castello, a Castrovillari.  Il Giubileo e l’apertura delle Porte Sante, rappresenta un appuntamento con la storia e con la fede da vivere intensamente come inizio, anche per la nostra diocesi, di un cammino di preghiera e di misericordia. Numerosi, infatti, sono gli appuntamenti già programmati da mons. Savino. Anche più d’uno al mese, che scandiranno le ricorrenze del Giubileo universale, a livello locale. Affiancati dagli incontri previsti nel percorso di riflessione comunitaria in diocesi, sulle opere di misericordia corporali, già iniziati il 3 dicembre e che si concluderanno il 16 giugno. 
«L’Anno Santo straordinario che Papa Francesco ha indetto dedicandolo alla Misericordia Divina - ha dichiarato il Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino - ci richiama all’ora della responsabilità. La Carità di Cristo, abbracciandoci, ci sospinge a scelte ardue. L’auspicio è che la nostra Chiesa locale si immerga nell’oceano della Misericordia. Misericordia dentro la Chiesa, tra Vescovo, preti e popolo di Dio, fra preti e preti, preti e laici, parrocchia e parrocchia».

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