lunedì 24 dicembre 2012

Noel....

E' Natale....E' Natale...E' Natale...si può dare di più...............................
E' Natale...E' Natale...E' Natale....si può amare di più...............................

AUGURI DI CUORE A TUTTI!!!!!

giovedì 20 dicembre 2012

Ci siamo quasi...

Beh...ci siamo quasi...
Mancano poche ore al fatidico 21 dicembre. Siamo un pò suggestionati dall'evento? Nooooooo...forse.....si...
Bando alle ciance... Un pò di apprensione c'è, ma non per il senso stretto della profezia Maya della fine del mondo, ma più che altro per l'allarmismo che circola in rete.
Ragazzi, parliamoci chiaro! Non è l'apocalisse. E' solo l'inizio di una nuova era.
Una rinascita vera. Speriamo un belvedere di cose concrete, di pace, serenità, amore, concretezza...
Domani sarà una splendida giornata, dedicata a ciò che di più bello il creato ci ha concesso...
Cri...

mercoledì 12 dicembre 2012

Storie di speranza...

Una notizia, di quelle che scaldano il cuore, soprattutto nel periodo natalizio.
Una pagina di buona sanità che arriva dalla Calabria. Terra martoriata, ma che quando vuole sa rialzare la china.
La storie che vi voglio raccontare, fanno parte di quegli avvenimenti che riempiono l'anima di speranza.
La prima, riguarda una 63enne di Scalea, Carmela Lamanna.
Nelle settimane scorse, la donna è stata  operata nella clinica ''La Madonnina'' di Cosenza per un calcinoma al volto. 
Sottoposta ad un intervento chirurgico, portato a termine dal primario del reparto di dermatologia, dott. Morrone, e dal suo assistente, dott. Mollo, adesso può veramente tornare a sorridere.
Dopo 3 giorni di degenza, Carmela Lamanna, è rientrata nella sua abitazione, a Scalea, con una sensazione di rinascita, trasmessa dal personale medico e paramedico della clinica, che operano quotidianamente con professionalità e vicinanza verso chi ne ha bisogno.
Un Natale di rinascita per lei, la sua famiglia e per tutti coloro che ancora credono che in Calabria la sanità buona esiste.

Un Natale di rinascita lo trascorrerà anche il ''Nonno'' che, dopo mesi di cure, tra Pisa, Massa Carrara e, poi, in clinica a Belvedere Marittimo,  ha riprovato la sensazione del cuore che batte. Un cuore forte che, grazie alla vicinanza delle persone più care, ha ricominciato a pompare tutto l'amore che sa trasmettere. Un amore che riesce a tramandare a tutti noi...

Cri...   

lunedì 10 dicembre 2012

Dove andremo a finire?...

Borse giù. Lo spread in salita, una corsa senza limiti. 
Si è aperta così questa giornata di dicembre, al freddo e al gelo. Ed è proprio il caso di dirlo. Il caos la fa da padrona.
 Mi domando dove andremo a finire. 
Non se ne può più di leggere e ascoltare di tradimenti politici, onte verso l'esecutivo nazionale, di irresponsabilità, dimissioni annunciate, scese in campo, a mio giudizio, improponibili in questo periodo storico.
Il premier, mario Monti, si dice preoccupato per la situazione che si è venuta a creare. Pare si sia chiuso in un silenzio, preludio di una sua paventata candidatura alle politiche o al quirinale. 
Intanto i mercati finanziari sono in fibrillazione. Dall'Europa arrivano strali da più parti. 
E noi? A noi chi ci pensa? 
Abbiamo assistito alle primarie del centro sinistra. Abbiamo ascoltato chi vuole tornare in prima linea. 
Siamo alle solite. 
Forse si andrà a votare a febbraio. 
Ma in tutto questo marasma, anche e soprattutto mediatico, mi chiedo chi sarà in grado di sopperire alle problematiche del nostro Pasese?
Sono convinta che solo la nostra intelligenza e quel senso di unità nazionale ci faranno andare avanti con dignità e a testa alta, sperando in un futuro migliore. Un futuro che dobbiamo ipotecare, al meglio, per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi, credendo nelle nostre capacità di risalire la china anche in un momento così delicato.
Cri...

giovedì 6 dicembre 2012

lunedì 3 dicembre 2012

...Brrrrr...

Il freddo, la pioggia, il vento, il mare in tempesta....
Sullo sfondo, le imposte chiuse di una redazione deserta, dove solo il tremolio del computer ti scuote per l'arrivo di tache di agenzia. 
Fuori, imperversa la bufera, e il pensiero va a chi, in questo momento, è al freddo e al gelo, non cullato dal torpore del focolare. A chi si trova in strada a percorrere chilometri in auto, bus, metropolitana o altri mezzi di comunicazione per raggiungere il posto di lavoro. A chi è in casa ad accudire la famiglia..... a chi, come un noto giornalista, è posto agli arresti domiciliari. 
E' strano il mondo...Ma c'è sempre la luce in fondo al tunnel...Quel bagliore esiste, ne sono sicura. Bisogna solo rincorrerlo con caparbietà per vivere in un futuro migliore...

giovedì 8 novembre 2012

...Devastazione...

Sono settimane che facciamo i conti con uno sciame sismico che sta interessando non solo l'Italia, ma anche il resto del mondo. 
Sono anni che la terra trema. Le placche tettoniche del cosmo si stanno smuovendo. 
In Italia abbiamo vissuto e raccontato il sisma dell'Abruzzo.
Nei mesi scorsi, la terra ha tremato in Emilia Romagna, il 26 ottobre scorso, il terremoto ha sconvolto le vite degli abitanti del Pollino, a ridosso tra Calabria e Basilicata, con il clou di uno sciame sismico che si protrae da circa due anni.
Oggi, ci troviamo, ancora, a dover assistere a morte e devastazione in Guatemala, per un terremoto di magnitudo 7.5. 
Il bilancio è ancora provvisorio. 
Si parla di 48 morti, 100 dispersi e 155 feriti.
L'epicentro è stato localizzato a 49 km a sud-ovest di Champerico, a una profondità di 33 chilometri. 
Si tratta del più forte terremoto che ha colpito lo stato, dopo  dal sisma di magnitudo 7.5 che si registrò nel 1976, in cui morirono oltre 20mila persone.
I pompieri di San Marcos, riportano fonti giornalistiche, hanno sottolineato i forti danni sia nelle telecomunicazioni che nella rete elettrica.
Il sisma ha provocato panico non solo a città del Guatemala, ma anche a Città del Messico, dove le autorità hanno ordinato l'evacuazione di numerosi edifici.

martedì 6 novembre 2012

''Vittoria...''

''Yes we can''.....
La lunga notte presidenziale americana, si è conclusa con la vittoria del presidente uscente, Barack Obama.
 
''Yes we can''? 
Si è proprio così. Il sogno americano continua con lo slogan che dovremmo prendere tutti come esempio di civiltà e democrazia.
 
Tutto è possibile. Basta volerlo. 
 
Credere sempre che con la passione e il duro lavoro si raggiungono gli obiettivi, nell'esclusivo interesse della collettività e, soprattutto, di noi stessi.
 
Credo sia questo il senso della democrazia americana, la più solida al mondo! 
 
Cri...
 


mercoledì 31 ottobre 2012

...E ora cosa accadrà?

Continua lo sciame sismico sul massiccio del Pollino, interessato, nei giorni scorsi, da una forte scossa di terremoto. Da più parti è stato chiesto lo stato di calamità naturale, ma l'esecutivo nazionale tarda a dare risposte. Parlamentari di ogni schieramento politico, le istituzioni locali, provinciali, regionali, esperti del settore e i cittadini tutti, in campo per la prevenzione e il ripristino della normale vita quotidiana. 
Nei giorni scorsi, nei comuni colpiti dal sisma hanno riaperto le scuole, ma la paura è tanta. Ancora oggi, numerose famiglie non sono rientrate nelle proprie abitazioni, il 40% delle quali sono state dichiarate inagibili. Problemi anche negli ospedali. Uno in particolare, quello di Mormanno. Chiese chiuse, beni architettonici e di pregio artistico transennati. La macchina dei soccorsi ha funzionato alla perfezione. Mobilitazione anche da parte dei vigili del fuoco di Perugia, presenti nei comuni potentini con le loro attrezzature all'avanguardia per monitorare il territorio, insieme ai colleghi calabresi e lucani. 
E ora?
Lo stato non risponde. Sembriamo abbandonati a noi stessi.
Questa mattina, nell'ambito della trasmissione ''Uno Mattina'', in onda su Rai 1, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha espresso la grande preoccupazione “perché – ha affermato - la mancata dichiarazione, da parte del Governo, dello stato di emergenza, che è un elemento fondamentale per affrontare complessivamente la situazione, ci lascia un pò allo sbando. È importante allora - ha aggiunto Scopelliti - un impegno diretto dell'esecutivo nazionale con la costituzione di un Tavolo tecnico, nell'ambito del quale individuare un percorso che consenta di mettere in sicurezza tutti quei siti pubblici e privati danneggiati dal sisma, in modo da dare garanzie ai cittadini e restituire loro una vita normale”. 
La Calabria è una regione ad alto rischio sismico. “Occorre, dunque, - ha continuato il presidente della giunta regionale calabrese - programmare e pianificare gli interventi necessari per mettere in sicurezza l'intera regione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma vogliamo discutere col Governo e i ministeri competenti dell'attuazione degli interventi necessari per dare serenità e un futuro alle famiglie colpite dal sisma”. 
Secondo Scopelliti, ''al di là dell'intervento immediato e della tempestività con cui è stato attuato, grazie ad un meccanismo regionale e locale la cui efficienza è stata riconosciuta dal Capo della Protezione civile, Gabrielli, rimangono due aspetti importanti da definire: come gestire la fase emergenziale, determinata dal fatto che c'è un terzo degli edifici di Mormanno che non sono agibili e come gestire anche la fase della pianificazione, con risorse e certezze, degli interventi per mettere in sicurezza tutto il territorio calabrese. Per questo è indispensabile l'azione del Governo centrale''.

martedì 23 ottobre 2012

Da leggere subito...

Finalmente.....
Ero ansiosa del sequel di 'Fiume Pagano'' e grazie a Laura Costantini (la mia sorellona) e Loredana Falcone eccomi accontentata. 
Se il primo volume è stato per me ineccepibile nei contenuti e nella trama, 'Carne Innocente'' contribuirà a far assaporare agli amanti della lettura quel senso del vero che solo queste due scrittrici sanno trasmettere.
Cri... 

lunedì 8 ottobre 2012

...Il testimone va avanti...

Nei giorni scorsi, mi aveva colpito la storia di Angelo Corigliano, l'imprenditore milanese che aveva comprato un'intera pagina del ''Corriere della Sera'' annunciando di voler assumere 50 giovani a tempo indeterminato.  Il 61enne, aveva voluto prendersi questo impegno, dopo aver saputo di essere affetto da un male. 
Voleva investire e continuare a credere nella sua azienda. 
Il suo è stato un monito verso altri colleghi a non mollare mai e andare avanti, puntando sulla risorse che solo la nostra bella Italia può dare, in termini di forza lavoro qualificata e professionale.
Purtroppo, la malattia galoppante ha portato via Angelo Corigliano. Ma c'è già chi ha preso il testimone. Si tratta del nopote, Salvatore Stomeo, che si è già impegnato, insieme a tutti i dipendenti Itex, a mantenere la promessa dello zio di creare cinquanta nuovi posti di lavoro.
Cri...


sabato 6 ottobre 2012

Una bella lezione di vita...

In questo marasma mediatico che ci trascina, da settimane, in un mondo fatto di persone che non danno il giusto peso ai soldi dei contribuenti. In un macrocosmo, caratterizzato da chi ha sperperato, in lungo e in largo, i sacrifici di una vita dei cittadini italiani, mi ha colpito la notizia di un imprenditore 61enne che ha acquistato un'intera pagina del Corriere della Sera per assumere dipendenti.

È la storia di Angelo Corigliano, presidente di Itex srl, che ha annunciato l'intenzione di assumere, entro la fine dell'anno, 50 persone a tempo indeterminato.
Di per se è una notizia che non dovrebbe destare scalpore. Invece si, perché si tratta di un uomo al quale è stato diagnosticato un male incurabile. Un grande uomo che ha deciso di smuovere le acque, di illuminare le coscienze per far capire che in Italia è ancora possibile lavorare con dignità ed essere dei buoni cittadini. È questo il senso del vivere civile, l'humus del nostro quotidiano che nessuno può toglierci.

In un momento così delicato, Angelo Corigliano ha deciso di investire nella sua azienda.
La mia azienda – ha dichiarato – non deve fermarsi per me, ma voglio che cambi nel tempo, si adegui alle difficoltà, cavalchi le opportunità con le competenze e le risorse umane che servono. Infinita sarà la mia soddisfazione di avere dato un piccolo contributo al rilancio del nostro Paese”.

Questo si che è un bell'esempio di umiltà e amore per la propria patria...

Cri...

martedì 2 ottobre 2012

''Liberi''...

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buocostume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni".
 L'articolo 21 della costituzione italiana parla chiaro. 
E' l'humus di ogni operatore della comunicazione e, in quanto tale, nostro pane quotidiano. Agire con correttezza e professionalità, adeguandosi ai dettami della nostra Magna Carta è fondamentale, così come attenersi alla deontologia professionale.
Non voglio entrare nel merito della bagarre mediatica di queste ultime settimane, ma mi preme sottolineare un concetto, per me, inscindibile.
Fare il giornalista, significa essere al servizio della collettività. Esercitare questa professione, vuol dire immedesimarsi nella notizia ed essere il più obiettivo possibile. L'umiltà, deve essere il carattere distintivo di tutti coloro i quali decidono, come me, di fare del giornalismo una missione, al servizio degli altri. Una passione da tramandare. Bisogna continuare a poter manifestare liberamente il proprio pensiero, mantenendo la giusta via che è quella della verità.

lunedì 10 settembre 2012

...Un giorno da ricordare...

11 settembre 2001 – 11 settembre 2012. 
Sono passati 11 anni, ma gli avvenimenti di quel giorno sono ancora impressi nella memoria di ognuno di noi.
L'attacco al cuore del capitalismo americano, al fulcro del potere democratico degli States non può non essere ricordato in ogni dove.
3000 le vittime. 3000 i cuori spezzati. Immagini di puro terrore. Sembrava un film di fantascienza, una sceneggiatura da premio Oscar. Era, però, la cruda realtà. 
All'epoca, piombammo tutti in un incubo. Il mondo intero si svegliò con le immagini del fuoco che avvolgeva le torri gemelle, cuore di New York, fiore all'occhiello della finanza mondiale. Una metropoli, catapultata nel peggiore incubo che potesse mai immaginare. 2 752 morti. Tra questi 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse nazionalità.
Ma non era solo la Grande Mela ad essere stata presa di mira dai terroristi.
Sono stati, infatti, quattro gli attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qāʿida contro obiettivi civili e militari.
Quella mattina, 19 affiliati all'organizzazione terroristica, dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando, dopo qualche ora, il collasso di entrambi i grattacieli con conseguenti gravi danni agli edifici vicini.
Il terzo aereo di linea, fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono.
Il quarto aereo, infine, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset, in Pennsylvania, dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.
Da allora il mondo cambiò il suo volto. E siamo cambiati anche noi con la consapevolezza che l'odio non può sopraffare il bene comune e che il nostro senso cuvico e democratico non deve mai abbandonare il nostro modus operandi...
Cri

lunedì 3 settembre 2012

...Per non dimenticare mai...

Palermo, venerdì 3 settembre 1982, ore 21.15

Una data, un orario insito nella memoria di ognuno di noi. In quella notte buia se n'è andato un servitore dello Stato, un uomo integgerrimo che ha dato la vita per la democrazia e per la giustizia. 
Tutti ricordano quel giorno. In un agguato in via Carini, nel capoluogo siciliano, il prefetto, Carlo Alberto Dalla Chiesa, e la sua seconda moglie, Emanuela Setti Carraro, vennero uccisi a colpi di kalashnikov insieme all’agente di scorta, Domenico Russo. Un'esecuzione, il preludio di altri fatti di sangue che di lì a pochi anni provocarono sgomento e indignazione in tutta la popolazione. 

A distanza di 30 anni, il ricordo di quella frase, comparsa sul luogo della strage, è sempre presente come una fiammella che non si spegne mai: 
«Qui è morta la speranza dei palermitani onesti»... scrissero allora...

Oggi, quella speranza si è riaccesa, grazie al sacrificio di un uomo dell'arma, il cui esempio deve essere il nostro humus quotidiano...

Cri

lunedì 27 agosto 2012

Progetti in favore dei Bambini....

E' partita l’iniziativa rivolta ai giovani diabetici della Calabria, realizzata con il contributo della rete pediatrica regionale, grazie al finanziamento della Regione Calabria. Fino al 2 settembre 2012 si svolgerà, infatti, a Scalea, il primo campo scuola regionale per trenta ragazzi e adolescenti con diabete mellito, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, seguiti nei centri di diabetologia pediatrica. Dei trenta giovani iscritti al campo scuola quattro sono lametini e per la prima volta saranno lontani dalle loro famiglie. Il progetto, presentato dall’Asp di Reggio Calabria in collaborazione con il Centro di diabetologia pediatrica dell'ospedale di Locri, prevede la realizzazione di campi scuola e week-end educativi nel triennio 2012-2014, programmati con il contributo dello staff, composto dai responsabili della rete pediatrica regionale, di cui fanno anche parte il Dottor Ernesto Saullo, primario del reparto di pediatria di Lamezia Terme, le dottoresse Mimma Caloiero e Loredana Costantino e le infermiere Marialuisa Verso e Diana Puglise, tutte componenti dell’Unità operativa pediatrica dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. 
In particolare il reparto di Pediatria del nosocomio lametino, che è il Centro di riferimento Regionale per la cura del diabete giovanile, ha ospitato tutte le riunioni organizzative dell’evento. Il percorso educativo-terapeutico consentirà di offrire gratuitamente ai ragazzi calabresi con diabete l'opportunità di un soggiorno residenziale presso l’Hotel Parco dei Principi di Scalea, durante il quale verrà condiviso con l’equipe medica un percorso educativo-terapeutico che rientra ormai a pieno titolo nella terapia ottimale del diabete al pari della somministrazione di insulina, della dieta, dell'autocontrollo e della prevenzione delle complicanze. 
Il Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro,  Gerardo Mancuso, ritiene “molto importante per i giovani essere responsabili del proprio diabete, imparare a conoscerlo ed a conviverci. E’ alle soglie dell'adolescenza che il ragazzo ha la necessità di approfondire le sue conoscenze sul diabete, per rendersi autonomo ed affrontare esperienze al di fuori della famiglia. Inoltre - dice ancora Mancuso - la continua presenza nel campo scuola del medico, della dietista e dello psicologo farà sì che ogni occasione possa diventare motivo di confronto e di apprendimento, ed il ragazzo avrà una risposta competente ad ogni sua domanda”. 
“Il campo scuola formativo – ha spiegato il primario Ernesto Saullo – servirà ai ragazzi per cominciare a sapersi gestire nella vita di tutti giorni e convivere con il diabete, in modo da gestire al meglio la loro salute, e poter acquisire autonomia gestionale nelle corretta alimentazione e nella gestione dei valori glicemici in modo regolare. Verranno utilizzati strumenti ludici e attività sportive per far comprendere al bambino l’importanza della corretta alimentazione e correggere dopo un attento studio le cattive abitudini alimentari ed indirizzare il ragazzo verso un comportamento alimentare corretto”. I medici e gli operatori coinvolti metteranno in campo la propria esperienza e capacità per aiutare i ragazzi diabetici, dei quali saranno monitorati i valori glicemici. Il team educativo è costituito da personale sanitario con specifica formazione in ambito diabetologico, che prenderà parte al soggiorno educativo-terapeutico, garantirà le occasioni di confronto e di apprendimento per migliorare e approfondire le conoscenze sul diabete e rafforzare le motivazioni. Per l’occasione sono stati realizzati dei gadget personalizzati che saranno distribuiti ai bambini con un kit che comprende capellino, zainetto, penne, quaderni e colori che verranno utilizzati durante le attività. 
Per il coordinatore della Rete Diabetologica Pediatrica Calabrese, Francesco Mammì, “nel trattamento del diabete in età pediatrica, condizione che accompagna la persona per tutta la vita, è di fondamentale importanza far acquisire al paziente la consapevolezza che la cura della malattia è, in buona parte, nelle sue stesse mani, Questo processo, che prende il nome di "educazione terapeutica'; rappresenta oggi l'aspetto più innovativo della cura. In questo contesto il Campo scuola é un'esperienza importante, non solo educativa ma anche formativa per il confronto continuo con altri ragazzi che condividono lo stesso problema e per la disponibilità del personale medico e non medico presente ad ascoltare, correggere, consigliare. Attraverso l'esperienza del campo scuola i ragazzi ed i giovani con diabete possono acquisire maggiore consapevolezza della "propria" condizione e possono essere aiutati a diventare i veri protagonisti nella gestione dei problemi quotidiani”.

sabato 28 aprile 2012

...Anniversario importante...

Sono passati 120 anni dalla nascita del socialismo e i capisaldi del suo essere sono ancora veri ed attuali...
Oggi, a Genova, si festeggia l'anniversario di una cultura, un modo di essere, di un pensiero insito in coloro i quali credono in certi valori, a mio gioudizio, fondamentali del vivere quotidiano.
Ha ragione il nostro capo dello Stato, Giorgio Napolitano, quando parla di giustizia e solidarietà nella società, equità e collaborazione internazionale come "esigenze e punti di riferimento imprescindibili di fronte alla grave crisi economica e sociale in atto". Per Napolitano, infatti, "il filone del pensiero socialista costituisce un patrimonio di valori e di idee, la cui attualità è da approfondire in rapporto a sempre vive esigenze di giustizia e solidarietà nella società e di equità e collaborazione internazionale: esigenze e punti di riferimento imprescindibili - continua il presidente della Repubblica - anche di fronte ai mutamenti e alle tensioni del mondo d'oggi".

sabato 14 aprile 2012

Un campione dal cuore d'oro...

Avevi coronato il tuo sogno...
Ora continuerai da lassù a calciare un pallone tutto d'oro, con uno sguardo rivolto a tutti gli italiani che, in queste ore, piangono la perdita di un figlio della patria che ha dato tutto per il calcio e la famiglia.

Ciao Piermario

...Preoccupazione svanita...........

Sono passati circa 3 mesi dalla tragedia della ‘’Costa Concordia’’ e l’Isola del Giglio sembra destinata ad essere circondata da navi .
È come se un vortice magico, indirizzasse i natanti verso quella costa incontaminata. Un triangolo delle bermuda tutto italiano? No… credo sia solo frutto della fatalità.
Ieri, l’ennesimo allarme. Una nave russa, che trasportava grano, diretta ad Oristano, si è fermata  davanti all'isola toscana. “La sosta -  come ha dichiarato l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, comandante della capitaneria di porto di Livorno - è stata decisa dal capitano della nave, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.
La notizia, ha, però, creato non poche preoccupazioni , soprattutto dopo il recente naufragio della Costa Concordia, ma una unità della Guardia costiera ha verificato che é tutto a posto.
Intanto, il peggioramento delle condizioni meteo marine non ha fermato le attività di pulizia dei fondali dell'Isola del Giglio, con i tecnici delle società Smit Salvage e Neri impegnati nel recupero di materiali e oggetti usciti dalla Concordia. Un disastro, costato la vita a 32 persone, con due delle vittime ancora disperse.
Da quanto si è appreso, sono “2.042,5 metri cubi di idrocarburi e 240 metri cubi di acque nere estratti dai serbatoi della nave, eliminando, così, in breve tempo, il grave pericolo che gravava sull'ecosistema marino”.
La salute del mare è stata, inoltre, costantemente monitorata grazie alle analisi di Ispra e Arpat e, ad oggi, non risultano valori alterati.
Le attività, adesso, sono concentrate nell'ambito dei piani di recupero del relitto, al vaglio dell'advisor indicato dalla società ‘’Costa Crociere’’, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto ambientale e l'intralcio alle normali attività socio-economiche della popolazione del Giglio.
Il tutto, anche in virtù dell’imminente arrivo della stagione estiva che tutti auspichiamo risollevi l’economia di un lembo di terra tra i più belli d’Italia.

mercoledì 11 aprile 2012

L'indonesia ancora nella morsa del terremoto...

Un brivido che scende lungo la schiena.
Il ricordo, ormai sopito, di quel 26 dicembre del 2004, si è materializzato di nuovo in una mattina, a dir poco autunnale, di inizio aprile.
È come se oggi, mercoledì 11 aprile 2012, l’orologio del tempo sia tornato indietro. È più di un’ora che le agenzie battono lanci sul terremoto avvenuto alle ore 11:01 in Indonesia, al largo della provincia nord-occidentale di Aceh, sull'isola di Sumatra.
Secondo l’Agenzia geofisica locale, la scossa ha avuto una magnitudo di 8.9 gradi sulla scala Richter. Da qui, l'allarme tsunami, con la vigilanza estesa a tutto l'Oceano Indiano.
Poi, alcuni minuti fa una nuova scossa di magnitudo 6.5 è stata registrata dall'agenzia per la gestione dei disastri indonesiana, ma secondo la ''Reuters'' le autorità indonesiane avrebbero ridimensionato lo tsunami. Le prime onde arrivate sulle spiagge di Sumatra sarebbero alte appena diciassette centimetri.
L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha reso noto che la ‘’Faglia’’ è diversa rispetto a quella che ha causato il terremoto del 2004 e si trova a 50-100 chilometri più a est, in mare aperto. Quello che ha colpito l'Indonesia è l'ottavo terremoto più forte dal 1900, “solo di poco inferiore a quello, di magnitudo 9.0, che l'11 marzo 2011 ha devastato il Giappone, ma più potente di quello, di magnitudo 8.6, che il 28 marzo 2005 uccise più di 1.300 persone sempre a Sumatra”.
Intanto, l’unità di crisi del nostro ministero degli esteri sta compiendo verifiche sull'eventuale presenza di italiani nelle zone coinvolte dal terremoto e dalla conseguente allerta tsunami anche in India, Thailandia e Sri Lanka.
Il panico l’ha fatta da padrona. Pare sia saltata l'elettricità. Si parla di ingorghi per arrivare in luoghi più alti. Ovunque risuonano sirene e versi del Corano dalle moschee. Da quanto si è appreso, numerose sono le città del versante orientale dell'India che hanno avvertito i riflessi del sisma di magnitudo 8,7. Momenti di panico si sono avuti a Kolkata e Chennai dove la gente è scesa in strada, mentre la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bangalore, Bhubaneswar e Mumbai.

domenica 8 aprile 2012

Ma le banche istigano al suicidio?

E’ questa una delle accuse, mosse dall’Associazione Adusbef in un esposto inviato alle Procure Italiane. Sono ipotizzati anche i reati di truffa, peculato, abuso d’ufficio e appropriazione indebita. La novità delle ultime ore sta nel fatto che, secondo quanto detto dal Presidente di Adusbef, Elio Lannutti, ”una delle Procure della Repubblica Italiana ha affidato  le deleghe per l’inizio delle indagini alla guardia di finanza”. L’accusa, parte dai finanziamenti concessi dalla Bce ad un tasso agevolato dell’1%, permettendo, così, agli istituti di credito italiani di incamerare 251 miliardi di euro, senza dare la disponibilità di credito verso le aziende e ai cittadini . Mentre l’attuale crisi ha portato una catena di fallimenti, licenziamenti e suicidi, le banche italiane usavano detti finanziamenti per pagare i bonus dei manager o per ripianare i loro bilanci. Siamo dinanzi ad un modus operandi che se da un lato integra l’ipotesi di una vera e propria truffa, dall’altra apre ad ipotesi delittuose, vicine alla distrazione di denaro pubblico per fini privatistici e riservato ai compari di merende, cioè le banche. I prestiti con il denaro ottenuto dalla Bce all’1% lo vendono al 6 7 o 8%  e anche più. Questo governo di tecnici non mi piace più, ma non per l’articolo 18, ma per tutte le concessioni date alle banche, comprese le loro commissioni. Ma lo sanno che la maggioranza della popolazione deve combattere, ogni giorno, con i crescenti problemi che portano alla disperazione e alla quasi certezza di non poter garantire un futuro ai propri figli?
Mi auguro che l’esecutivo nazionale cambi rotta. Una svolta epocale per far rinascere, soprattutto nelle giovani generazioni, quel senso di democrazia e fiducia verso il loro Paese.

Mario Saullo
Presidente dell’Associazione ‘’Laos’’

giovedì 5 aprile 2012

...Per non dimenticare...



L’Aquila non dimentica.
Sono passati tre anni da quella notte del 6 aprile 2009, quando alle ore 3:32 il terremoto ha devastato la città e numerosi paesi limitrofi. 309 le vittime e migliaia gli sfollati.
Le ferite sono ancora aperte. La popolazione non ha dimenticato.
 Ieri sera, 10 mila fiammelle non si sono fatte intimorire dalla pioggia e hanno percorso, in assoluto silenzio, le vie del centro dell’Aquila, partendo dalla Fontana Luminosa.  Poi, i 309 rintocchi della campana della chiesa delle Anime Sante che hanno accompagnato la lettura dei nomi delle vittime e di due ragazze morte in un incidente stradale, di ritorno dalla fiaccolata dell'anno scorso.
Il percorso è lo stesso dello scorso anno. Numerosi i volti noti, dai quali si intravedeva la stessa tristezza di tre anni fa.
Sono passati quasi mille giorni e il dolore non si è sopito. Un dolore che ha segnato la storia, la cultura, le tradizioni, l’anima di un'intera città e ha sconvolto la vita di migliaia di persone che in quella notte di terrore hanno perso i propri cari. 
Le macerie, però, sono ancora lì. Da 36 mesi è stato rimosso solo il 5%.
 Nel terzo anniversario del sisma, il centro storico è completamente fermo. La ricostruzione del cuore del capoluogo abruzzese non è ancora partita e le cifre relative all'assistenza della popolazione sono impressionanti.
 “21.731 sono le persone ancora assistite”, secondo i dati della Struttura per la gestione dell'emergenza, “di cui diecimila alloggiate a carico dello Stato e 11.312 che godono dell'autonoma sistemazione”.
 “173 aquilani sono ospitati negli alberghi e 141 nelle strutture di permanenza temporanea.
Il ministro Barca, presente in città, ha assicurato tempi brevi per l'apertura dei cantieri e la ripresa di una città che vuole risorgere. Lo dimostra la tenacia della maggior parte degli aquilani che sono rimasti a vivere in loco o che ci tornano ogni volta che possono perché non vogliono dimenticare.
E le note e le parole di "Domani", la canzone che 56 artisti italiani hanno inciso per l'Aquila pochi giorni dopo il sisma risuonano lungo il percorso come dolci melodie di chi non abbandonerà mai il sogno di queste anime: ''Ritornare a volare Alto''.... 

Nell'augurarvi una Buona Pasqua, rinnoviamo, nello spirito della festa, il nostro desiderio di conciliazione e di amicizia.

venerdì 30 marzo 2012

Operazione ''Tela del Ragno''...

Sono 250 gli indagati nell'ambito dell'operazione ''Tela del Ragno'', condotta dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza e del raggruppamento speciale e coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. All'operazione partecipano 500 militari, elicotteri e unità cinofile.
63 le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip. Agli arrestati sono contestati i reati di associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi, usura ed estorsione.

Accertate infiltrazioni in numerosi appalti pubblici e sequestrati 15 milioni di euro di beni mobili e immobili.

Al centro dell'indagine, le dinamiche criminali delle cosche del capoluogo e del versante tirrenico della provincia di Cosenza, con la ricostruzione della maggior parte dei fatti di sangue che hanno contrassegnato il territorio negli ultimi 30 anni di guerre di mafia.
L'operazione di questa mattina, ha consentito di disarticolare sette cosche della 'ndrangheta, attive nell'area del tirreno cosentino e nel capoluogo, con diversi interessi in varie regioni d'Italia.

Scoperti anche autori e mandanti di numerosi omicidi e attentati, consumati nell'ambito di una guerra di mafia tra diversi gruppi criminali, in consorteria tra loro per il controllo delle attività illecite sul territorio.

 Gli arresti sono stati compiuti sia in Calabria, sia nel Lazio, sia in Lombardia e nel Veneto.

Colpite le cosche Lanzino-Locicero di Cosenza, subentrata a quella dei Perna-Ruà, Muto di Cetraro, Scofano-Mastallo-Ditto-La Rosa e Serpa di Paola, Calvano e Carbone di San Lucido, e Gentile-Besalvo di Amantea.

Nell'ambito della conferenza stampa di questa mattina, gli inquirenti hanno espresso soddisfazione per la brillante operazione, portata a termine dai militari dell'arma.

Secondo il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Eugenio Facciolla, applicato alla Dda per coordinare l'inchiesta che ha portato all'arresto di 63 persone,''dopo 30 anni si è ristabilita la legalità. 'Quella di oggi - ha aggiunto - è una grande operazione che disarticola alcune pericolose consorterie criminali''. A Facciolla, fa eco il procuratore generale di Catanzaro, Santi Consoli, secondo il quale "i cittadini devono collaborare, devono avere fiducia nelle forze dell'ordine e della magistratura. Le risposte ci saranno come ci sono oggi". Il magistrato ha proseguito facendo esplicito riferimento ai commercianti, agli imprenditori e alle altre vittime del racket e dell'usura, invitandoli a ribellarsi.

mercoledì 28 marzo 2012

...L'isola vicino al paradiso... Un inno all'amore...

Non si può non rimanere a bocca aperta, ammirando la foto qui accanto...
Il paradiso in mezzo al mare... Un mare cristallino, immerso in una natura incontaminata e con dei fondali tutti da scoprire...
Si tratta di un isolotto, situato nel cuore dell'oceano pacifico, a soli 1.500 chilometri a est dalle coste australiane.

"La Nuova Caledonia''...

Qui la natura è ancora incontaminata: spiagge deserte, piccoli sentieri ombreggiati da banani e pini colonnari, una scogliera corallina, che nel 2008 è stata inserita nella lista dei patrimoni mondiali Unesco, e una laguna chiusa che rappresenta la più grande risorsa di questa sorprendente terra.
E per non farci mancare nulla, ecco un cuore...
Il cuore di Voh: un disegno, o forse un omaggio all'amore, realizzato dalla natura tra le mangrovie...
Paradiso da scoprire...

martedì 13 marzo 2012

...L'U.S. Scalea compie 100 anni...


A proposito di iniziative degne di essere menzionate!!!
Quando il lavoro in team premia...

Domenica 25 marzo, a partire dalle ore 18:00, nella sala polifunzionale del comune di Scalea, avranno inizio i festeggiamenti del centenario dell’U.S. Scalea 1912.

C’è tanto fervore per la prima serata, sulla quale stà lavorando, a tempo pieno, il comitato promotore formato dal delegato allo sport del Comune di Scalea, Fabio Ferrara, dal delegato dell’attuale società dell’U.S. Scalea 1912, Enzo Greco, e da molti appassionati che stanno lavorando in sordina per celebrare al meglio un evento che appartiene a tutta la cittadinanza e che vuole ricordare e riportare alla memoria di tutti le gesta dei tanti campioni che si sono succeduti e hanno contribuito a portare il nome della nostra città in giro per l’Italia.
Un lavoro certosino, ottenuto grazie ad una grande sinergia tra Amministrazione Comunale, U.S. Scalea 1912 e appassionati che hanno voluto fornire collaborazione e che porterà ad altri appuntamenti, già in agenda.
”E’ stata scelta la data del 25 Marzo - ha dichiarato Enzo Greco - per conciliare la concomitanza della partita che la squadra disputerà in casa contro il Rende, dopo la quale tutti insieme festeggeremo con una serata ricca di ricordi, documentati con video e fotografie delle epoche e delle vittorie che si sono succedute.”
A Greco fa eco il delegato allo sport del comune di Scalea, Fabio Ferrara, onorato di rappresentare l’amministrazione comunale nell’anno del centenario. "In special modo - continua Ferrara - mi onora  lavorare attivamente  per un appuntamento di tale rilevanza storico-culturale oltre che sportiva. I ricordi, gli aneddoti e le storie che ho avuto modo di conoscere durante le riunioni del comitato sono un vero e proprio tesoro che la nostra città deve celebrare e conservare nella memoria per poi poterlo raccontare. Devo necessariamente ringraziare tutti i membri del comitato,  che stanno spendendo il loro tempo per riuscire ad organizzare appuntamenti che vedranno protagonisti tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questa società, presidenti, giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi. Nella serata innaugurale - prosegue Fabio Ferrara - non mancheranno momenti di intrattenimento che allieteranno il pubblico che spero sia numerosissimo perché il centenario dell’U.S. Scalea 1912 appartiene a tutto il popolo scaleoto, non solo a quello sportivo”.

...Storie di donne!

Mentre scrivo, la rete è inondata da notizie di cronaca, molte delle quali riguardanti l’universo femminile e le sue contraddizioni.
“E già”, parafrasando Vasco…  Sono proprio le donne che, quest’oggi, la fanno da padrona.
Navigando tra i siti di informazione, non può non balzare agli occhi il ruolo che le donne hanno avuto, in queste ore, in diversi ambiti, dalla criminalità organizzata, alla corruzione e, non ultima, la disperazione.
Ma partiamo da Reggio Calabria, dove i carabinieri hanno fermato 17 persone, tra cui 6 donne, indagate per associazione mafiosa, procurata inosservanza della pena, favoreggiamento personale e intestazione fittizia di beni, aggravati dalle finalità mafiose. Secondo l’accusa, le stesse, avrebbero aiutato, dando sostegno economico e logistico, il boss latitante Domenico Condello, esponente di vertice della 'ndrangheta reggina, proteggendo e favorendo gli interessi della cosca.
In Inghilterra, prima pagina dedicata all’arresto di Rebekah Brooks, ex ceo di News International.  La Brooks era già stata arrestata, e poi rilasciata su cauzione, il 17 luglio scorso, al culmine dello scandalo che aveva determinato la chiusura di "News of the World" e alle dimissioni della stessa Brooks. Con lei, in carcere, anche il marito e altre 4 persone, implicati nell’ ‘’Operation Weeting’’ sulle intercettazioni illegali. Accanto a questa inchiesta, la polizia londinese sta conducendo anche l'operazione ‘’Elveden’’, riguardo la corruzione di agenti di polizia e altri funzionari pubblici per ottenere informazioni riguardanti The Sun.
Ma la storia più agghiacciante è quella di una ragazzina greca di 12 anni, arrestata dalla polizia con l'accusa di aver venduto il figlio di 10 settimane ad una coppia di poliziotti in borghese per la somma di 12.500 euro. Si tratta dell’ennesimo dramma dell'emarginazione e della crisi economica in Grecia. La vicenda è avvenuta nella località di Xrysoupoli, dopo che la polizia aveva ricevuto una soffiata.
Storie diverse che, in alcuni casi, lasciano l’amaro in bocca come quest’ultima.
Siamo abituati, da mesi, ad assistere ad un tam tam di notizie, riguardanti la violenza sulle donne che, il più delle volte, sfocia in tragedia. Melania Rea, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio e tantissime altre che hanno perso la vita in maniera incomprensibile.
 Ma il risvolto della medaglia è anche un altro. Oggi, siamo spettatori di un universo del tutto diverso che non appartiene affatto a tutte quelle donne che, quotidianamente , operano per il rispetto delle regole, delle leggi, per la cultura della legalità e si battono fortemente per rendere limpidi i loro diritti.
In quest'ottica, cerchiamo di renderci partecipi di un risveglio delle coscienze per far si che avvenimenti come quello accaduto in Grecia, non accadano mai più... La vita di un bambino è preziosa. Il genitore deve preservarla, seppur nella disperazione.

mercoledì 7 marzo 2012

Auguri a tutte le donne...

...Lezione di vita!

"Certe cose non si fanno per coraggio. Si fanno per continuare a guardare, serenamente, negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli"... (Carlo Alberto Dalla Chiesa)

Ho appena finito di leggere, tutto d'un fiato, un libro dedicato al Generale dei carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa. Uno scritto pieno di speranza e voglia di giustizia.
La frase che ho apposto in appendice è, per me, significativa di una volontà dell'anima di continuare ad operare con passione e dedizione verso le leggi dello stato.
Il coraggio non serve. Le azioni, quelle portate avanti con spirito di servizio e amore verso la giustizia e la legalità, dovrebbero essere la colonna portante del vivere quotidiano. L'insegnamento del generale Dalla Chiesa è proprio questo.
Un insegnamento che porta dentro di se quella luce di riscatto di tanti uomini e donne che credono ancora nelle leggi e portano avanti la sua lezione di vità, sacrificata per tutti noi. 
Guardare negli occhi un bimbo e trasmettergli serenità e amore per la vita è qualcosa di eterno e inestimabile...

venerdì 2 marzo 2012

...Forza Rossella..........

Pare si stia aprendo uno spiraglio nella spinosa vicenda di Rossella Urru, la cooperante italiana, rapita in Algeria ad Ottobre.
La Farnesina si sta adoperando per liberare la giovane sarda. da quanto si è appreso, il ministro degli esteri, Giulio Terzi, ha parlato con il collega algerino che ha promesso il suo personale interessamento. L'unità di crisi, infatti, sta seguendo passo passo questa vicenda difficile. "Ne ho parlato con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - ha dichiarato Terzi - . Sono operazioni che richiedono determinazione, volontà e un pizzico di ottimismo".
Il capo della Farnesina ha, poi, spiegato che è in corso una missione di Margherita Boniver, "impegnata in contatti con le autorità dei Paesi coinvolti nella vicenda".
Forza Rossella...
L'Italia è con te...

giovedì 1 marzo 2012

Ciao Lucio,
una vita per la musica...
Una vita che hai amato con umiltà e passione!!!
Il mondo ha perso un talento unico, inimitabile...

...Ce la faremo?...

Riprendo, in toto, un articolo, apparso qualche minuto fa sull'Ansa. E' preoccupante la stima dell'Istat sul tasso di disoccupazione giovanile in Italia. 
A questo punto l'interrogativo è d'obbligo: " Ce la faremo?"... Credo di si. Non è utopia, ma con passione, coraggio e voglia di mettersi in gioco ce la potremo fare... "Volere è potere", dicevano chi antichi... Noi Italiani siamo un popolo meraviglioso e anche nelle avversità sappiamo rialzare la china e andare avanti!!! 

In Italia un giovane su tre e' senza lavoro. A gennaio il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l'incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, e' al 31,1%, in rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011 e di 2,6 punti su base annua. Lo rileva l'Istat in base a stime provvisorie.
Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) ormai si colloca sopra quota 30% da 5 mesi, ovvero da settembre. E' quanto emerge dai dati provvisori dell'Istat relativi a gennaio 2012, mese che registra un tasso di disoccupazione giovanile al 31,1%, appena sotto il record raggiunto a novembre 2011 (31,2%).
Il tasso di disoccupazione a gennaio é al 9,2%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su dicembre e di un punto su base annua. E' il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Guardando alle serie storiche trimestrali è il più alto dal primo trimestre 2001.
Il numero dei disoccupati a gennaio è di 2,312 milioni, in rialzo del 2,8% su dicembre (64 mila unità). Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Su base annua l'aumento è del 14,1% (286 mila unità). E' il livello maggiore da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensile) e con riferimento alle serie trimestrali dal terzo trimestre 2000.

(Fonte Ansa 1 marzo 2012)

lunedì 27 febbraio 2012

...Liberate Rossella Urru...

Mi associo all'appello, lanciato ieri da Fiorello per la liberazione di Rossella Urru...

Il 23 ottobre scorso, la cooperante italiana è stata rapita in un campo profughi del deserto algerino insieme a due colleghi spagnoli, Ainoha Fernandez de Rincon e il suo connazionale Enric Gonyalons.
Rossella dopo essersi laureata  in Cooperazione internazionale a Ravenna,  lavorava da due anni in Algeria come cooperante al Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli. Quando è stata sequestrata, si trovava al campo profughi di Hassi Raduni,  dove i rifugiati Saharawi, da oltre 30 anni, sono costretti all'esilio. Durante la notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 i rapitori hanno fatto irruzione nelle stanze dei cooperanti e li hanno portati via. Uno di loro ha tentato di opporsi, ma gli hanno sparato ad un piede.
Il suo caso è stato, dapprima, trattato dalla Farnesina con una certa discrezione per paura di compromettere eventuali trattative e la conseguente liberazione. Poi il silenzio. Per questo, oggi, è importante parlare e diffondere, capillarmente, la notizia  di questa donna, la cui sorte preoccupa amici e familiari, conoscenti e colleghi.


...Mah.....

Continua a tenere banco la tragedia della Costa Concordia. Sembra di vivere dentro la sceneggiatura di un film. Ma la realtà è ben altra. Il gossip continua a imperversare. Sembra quasi una declinazione di effetti tutti ancora da scoprire. Il bacio si, il bacio no. ‘’Se non ci fosse stata quella falla, sicuramente sarebbe successo qualcosa di più’’. Questo, a grandi linee, il pensiero di quella giovane donna moldava, accanto al comandante Schettino durante i minuti concitati del naufragio. Di contro, si annunciano querele per l’intervista rilasciata dalla giovane.
Non credo, comunque, ci si possa basare su questa speculazione di sorta che non porta da nessuna parte. Una speculazione che oscura tutto.
Mentre si continuano a cercare gli ultimi dispersi a bordo della nave e a svuotare le cisterne di carburante, l’attenzione, oggi, è rivolta verso un ‘’Bacio’’.
No….Non è possibile.
Vite umane sono state sacrificate per un Bacio? Ma stiamo scherzando?
Il sogno della piccola Dayana, in crociera con il padre, è stato infranto per un momento di intimità? Siamo all’assurdo…
Sono settimane che l’area antistante il porto dell’Isola del Giglio è teatro del lavoro encomiabile e incessante delle forze dell’ordine, dei cittadini del Giglio, dei volontari della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco, della popolazione comune per scongiurare un disastro ecologico.  Questa si che è una notizia degna di essere tale e i fatti lo dimostrano.
Se ci sono delle responsabilità è giusto che vengano alla luce. La magistratura inquirente sta continuando ad indagare  per arrivare alla verità di una tragedia che si poteva evitare. Ma non si può continuare a parlare solo di gossip e baci….


giovedì 9 febbraio 2012

L'hanno soprannominata la ''Tempesta del secolo''. L'hanno descritta come l'evento atmosferico più intenso degli ultimi 30 anni.
Dopo alcuni giorni di tregua, oggi il bollettino metereologico segna ''Bufera''. Arriva il vento siberiano, ritorna la neve su Roma. Cime imbiancate, coste flagellate da Eolo che,con il suo soffio gelido,ha fatto precipitare le temperature. Uno scenario, a dir poco surreale e magnifico allo stesso tempo, se non fosse per le tante polemiche che stanno tenendo banco, in queste ore, in tutta Italia.
E' vero, l'evento è eccezionale. Forse non eravamo pronti a dover gestire una situazione del genere, così come non ci aspettavamo cotanto ''Biancore''. Eppure i servizi meteo  ci avevano allertato in tutte le salse. Ogni ora, fior fiori di bollettini meteo, intere trasmissioni, incentrate sull'emergenza neve, colleghi giornalisti inviati nelle zone più impervie della Penisola per aggiornare la situazione in tempo reale.
Eppure le polemiche l'hanno fatta da padrona.
Siamo un popolo meraviglioso, ma pieno di contraddizioni. Se solo riuscissimo a rimboccarci le maniche e a renderci utili, tutti insieme, per il bene comune vivremo meglio. Ne sono sicura.
Immagino il centro di un paese pieno di neve con i ragazzi, i bimbi, i meno giovani, tutti insieme a spalare il manto bianco, a giocare a palle di neve, a gioire di un evento che, seppur disagevole, potrebbe creare aggregazione e beltà. Sarà utopia?

martedì 7 febbraio 2012

...Classificazione delle riviste pedagogiche...

Un'interessante notizia degna di essere divulgata!

La rivista pedagogica ''Qualeducazione'', edita dall’editore Pellegrini di Cosenza, è stata classificata rivista internazionale di pedagogia.
Il direttore scientifico, Giuseppe Serio di Praia a Mare, ha ricevuto la notizia dal coordinatore italiano della commissione, Massimo Baldacci, docente dell’università di Urbino.
Tra le Riviste pedagogiche di fascia A, figurano: ''Annali di storia dell’educazione'' del MIUR, ''Education Sciences & Society'', ''Encyclopaideia'', ''History of Education & Children’s Literature'', ''Journal of Educational Cultural and Psychological Studies'', ''Orientamenti pedagogici, Pedagogia oggi'' e via dicendo.
Nella fascia B figurano, tra le altre, ''I problemi della pedagogia, Infanzia'', ''JELKS-Journal of E-Learning and Knowledge Society'', ''Nuova Secondaria'', ''Paideutika'', ''Pedagogia e vita'', ''Prospettiva EP e Qualeducazione'' che ha, come sottotitolo,'' Per un dialogo libero in Europa''.
"Fino ad oggi - si legge in una nota stampa - sono usciti 77 fascicoli, corrispondenti ad oltre 7.000 pagine scritte dai 400 prestigiosi collaboratori a partire da Aldo Agazzi e Otto Apel a Gianfranco Zizzola e Anonino Zichichi.
Queste sono le sue strutture: Comitato scientifico: Dietrich Benner (università di Berlino), Franco Blezza (università di Chieti), Michele Borrelli (università della Calabria), Luciano Corradini (università di Roma3), S. Serenella Macchietti (università di Siena), Gaetano Mollo (università di Perugia), Antonio Pieretti (pro-rettore università di Perugia), Jörg Ruhloff (university of Wuppertal, Germany), Concetta Sirna (università di Messina), Giuseppe Spadafora (università della Calabria), Giuseppe Zanniello (università di Palermo).
Comitato di Referees: Sergio Angori (università di Siena), Massimo Baldacci (università di Urbino), Carlo Borgomeo (presidente Fondazione per il Sud), Michael Byram (univ. Durham, England), Carlo Nanni (rettore dell’università salesiana), Dietrich Benner (università di Berlino), Jörg Ruhloff (university of Wuppertal, Germany), Gaetano Mollo (università di Perugia), Stefania Paluzzi (università di Chieti), Antonia Rosetto Aiello (LUMSA Caltanissetta), Vincenzo Pucci, Giovanni Villarossa (Presidente nazionale UCIIM), Redazione Eropa: Michele Borrelli (Univ.della Calabria)".

...Ma arrivano le carceri private?...

Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di farmacisti, tassisti, crociere e forconi, guarda il governo cosa avrebbe infilato nel decreto”LIBERALIZZAZIONI”. Art.44: Project Financing  per la realizzazione di infrastrutture carcerarie. In sintesi, quello di affidare le carceri ai privati. Non solo si permette ai privati a costruire le carceri, ma si scrive nero su bianco che: "al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell’infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia". Questo significherebbe che la gestione carceraria, escluse le guardie, verrebbe affidata a privati imprenditori. Ma c'è dell’altro: "il concessionario nella propria offerta, dovrebbe prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20% del costo di investimento. In soldoni, è fatto obbligo di far partecipare le banche alla spartizione della torta, torta di denaro pubblico, perché è sempre lo stato che paga". Io credo che un provvedimento del genere avrebbe meritato un dibattito pubblico in un paese normale, e non infilato di soppiatto tra gli articoli mentre il popolo è distratto a pensare ai taxi.
Mario Saullo

lunedì 6 febbraio 2012

...Quando un popolo sconfigge l'economia globale...

Di seguito l'analisi di un'economia, quella islandese, che corre su un binario unico di democrazia e partecipazione.

L’hanno definita una ''RIVOLUZIONE SILENZIOSA'', quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli Islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di ''DEMOCRAZIA'' diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione Islandese, che sottraesse il Paese allo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale.
Per la nuova carta si scelse un metodo innovativo, venne eletta un’assemblea costituente composta di 25 cittadini, questi scelti tramite regolari elezioni, ma la vera novità è stato il modo in cui è stata redatta la magna carta, abbozzata, principalmente, in internet. Chiunque poteva seguire i progressi e chiunque poteva commentare le bozze e lanciare da casa le proprie proposte. Veniva, così, ribaltato il concetto per cui le basi di una nazione vanno poste in stanze buie e segrete, per mano di pochi saggi.
Ed eccoci, così, arrivati ad oggi, con l’Islanda che si sta riprendendo dalla terribile crisi economica e lo sta facendo in modo del tutto opposto a quello che viene, generalmente, propagandato come inevitabile. Niente salvataggi da parte di Bbce o fmi, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione. Lo sappiano i cittadini greci, cui è stato detto che la svendita del settore pubblico era l’unica soluzione. E lo tengano a mente, da subito, anche quelli portoghesi, spagnoli e Italiani.
In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale: ''E’ LA VOLONTA’ DEL POPOLO SOVRANO A DETERMINARE LE SORTI DI UNA NAZIONE'', e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Cosa accadrebbe se tutte le Nazioni facessero come l’Islanda?
Mario Saullo

...L'Associazione ''Laos'' interviene sulle pensioni

Quello che segue è l'intervento del mio papà che inquadra la realtà in cui vivono oggi i pensionati di tutta Italia...

Non ci vuole l’Istat, l’Eurispes e altri per scoprire che i Pensionati non ce la fanno più. Un grido di allarme, quello del Presidente dell’Associazione Laos di Scalea, Mario Saullo, che, in una sua nota, evidenzia come l’attuale Governo Monti "non può pensare di comprimere, a lungo, le condizioni dei Pensionati e di tutti i Cittadini a reddito fisso. La grande sofferenza socio-economica che investe il nostro Paese e che riguarda in particolare i Pensionati, è ormai evidenziata da tutti gli Istituti di Statistica. Le pensioni - scrive Mario Saullo - sono ferme da anni  nei valori reali e subirebbero una decurtazione del due, tre per cento annuo poiché non terrebbero il passo con l’aumento dei prezzi e delle tariffe. Per non parlare, poi, dei prezzi dei beni di largo consumo, i cosiddetti beni di prima necessità: abitazioni, alimentazione e assistenza.
Dolente nota è quella dell’economia, specie se si tratta di Anziani che godono, si fa per dire, di trattamenti pensionistici al minimo livello. Duole ancor più quando l’Anziano signore vive in assoluta solitudine. Questo, è lo specchio di una Nazione in difficoltà, dove ogni giorno numerose famiglie bruciano i loro risparmi per sopravvivere, rischiando di scendere sotto la soglia di povertà. L’Italia non è più ricca come sembrava, si tratta di un Paese che sta impoverendosi. Un’autentica ingiustizia per tutti i Pensionati che, spesso, sono lasciati soli. A questo punto occorrerebbero analisi dettagliate e statificate e non pasticci che non esistono nella realtà sociale diffusa".

venerdì 3 febbraio 2012

...Meraviglia...

...Ragazzi... Che spettacolo il Vesuvio imbiancato...

...Fiocchi che cadono...

Commentare questa foto è emozionante. Siamo tutti abituati a scrutare il colosseo in ogni suo lato, attorniati da ombrelli per ripararsi dal sole e con un caldo torrido. Oggi, invece, la situazione sembra essersi ribaltata.
E' suggestivo pensare a quei fiocchi che cadono copiosi su questa meraviglia della storia. Così come sugli altri monumenti che compongono il puzzle della nostra grande cultura, invidia del mondo intero. Ne gioiranno, sicuramente, i bambini, i più grandi un pò meno, causa disagi. Ma era tutto previsto. 
Da giorni si aspettava questa nevicata eccezionale sulla capitale. Oggi, la sorpresa. 
Roma imbiancata come non la si vedeva da tempo. I cristalli, in queste ore, continuano a ricoprirla, rendendo magica l'atmosfera che si respira.   
Dalla mia postazione, vedo il cielo ricoperto da soffici nuvole bianche che lasciano intravedere, nella mia immaginazione, l'arrivo di tanti fiocchi di neve....
Staremo a vedere se anche nello splendido scenario della costa tirrenica tale fenomeno si materializzerà...  

martedì 31 gennaio 2012

...Brrrrrrrr... E' proprio il caso di dirlo

Facenzo zapping tra i siti internet, non si può rimanere indifferenti riguardo alcune notizie di cronaca che , ormai, la fanno da padrona in tutti i quotidiani nazionali ed esteri. Tra l’eccezionale ondata di gelo che sta circuendo la nostra penisola, con temperature ben al di sotto delle medie stagionali, e la ben nota tragedia della ‘’Concordia’’, quello che balza agli occhi sono le tante indiscrezioni e sul ruolo di un uomo, in questo caso del comandante Schettino, che fanno rabbrividire. Pare che non fosse lucido al momento del naufragio e che a portare la nave su quel fondale, a ridosso dell’Isola del Giglio, sia stato un miracolo.
Leggendo le dichiarazioni di questa mattina, rilasciate dall’ufficiale medico di bordo, un brivido gelido ha percorso la mia pelle. Così come la reazione dei gigliesi che chiedono, a gran voce, al capo della protezione civile nazionale, la rimozione della nave e del carburante, ancora assiepato al suo interno.
Intervistato da ‘’Il Mattino’’, l'ufficiale ricorda che Schettino sembrava “scosso e non più lucido. Personalmente – continua il medico - mi ha molto sorpreso vedere Schettino in borghese sul molo verso mezzanotte e mezzo. In più, quando ho sentito dai telegiornali che aveva avuto il tempo di prendere effetti personali nella sua cabina e anche un computer, e finanche di scivolare sfortunatamente in una scialuppa, beh, è stato il massimo”.
Parole che pongono, ancora di più, decine di interrogativi in chi spera che questa vicenda venga chiarita al più presto.

giovedì 26 gennaio 2012

...Per non dimenticare

Domani, venerdì 27 gennaio, si celebra il giorno della memoria per non dimenticare uno degli avvenimenti più atroci della storia. Un surplus di manifestazioni e iniziative che portano alla mente la liberazione di Auschwitz dai tedeschi. L'immagine di quel cancello con la scritta ''Arbeit macht frei'', ossia "Il lavoro rende liberi'', è rimasta indelebile nella memoria di chi ha vissuto quei tragici momenti. 
Auschwitz era considerata la città della morte. Un'area, composta da diversi campi, Birkenau e Monowitz, ed estesa per decine di chilometri. All'interno, erano state create camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. 
Gli ebrei arrivavano in treni merci e, dopo essere arrivati sulla cosiddetta ''Judenrampe'' (la rampa dei giudei) subivano una selezione che li portava quasi tutti direttamente alle ''docce'' (le famigerate camere a gas). 
Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.

Da qui il termine ''Shoah''. La parola ebraica che significa ''catastrofe''. Un termine che ha sostituito ''olocausto'', usato per definire lo sterminio nazista, perché con il suo richiamo al sacrificio biblico, esso dava, implicitamente, un senso a questo evento e alla morte insensata e incomprensibile di sei milioni di persone. 

Il Giorno della Memoria è  una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di queste atrocità. Atrocità che non deve più accadere. Ecco perché il ricordo deve rimanere impresso, sempre e comunque, nella memoria di ognuno di noi come incipit a perseverare sul cammino del bene e della pace tra i popoli. 

lunedì 23 gennaio 2012

A proposito della tragedia della ''Costa Concordia''...

Sono giorni che il nostro vocabolario si è arricchito di nuovi termini che, forse, prima, erano, ai più, semi sconosciuti. Parole tipo ‘’Piccagina’’, prua, poppa, plancia di comando e così via sono diventate di uso comune.
È terribile quello che abbiamo visto e letto nell’ultima settimana. Un evento mediatico senza eguali che ci ha trasportati nei meandri più impenetrabili di un gigante del mare, la ‘’Costa Concordia’’, arenatasi al largo dell’Isola del Giglio. La sala ristorante, il ponte tre e quattro sono divenuti lo scenario di un serial che sta andando in onda, quotidianamente, su tutti gli organi di informazione.
Fiumi di parole, video, audio, indiscrezioni varie e quant’altro, sembrano tutte tessere di un mosaico che deve essere ancora completato.
Ormai sappiamo tutto o quasi, rispetto agli eventi che hanno portato alla tragedia del ‘’Concoprdia’’ e, forse, ancora tanto altro c’è da scoprire. Saranno gli inquirenti a far luce sulla dinamica del disastro e se ci saranno delle responsabilità, oltre a quella del capitano Schettino, è giusto che vengano a galla.
Agli operatori della comunicazione, (io mi onoro di farne parte, anche se il periodo non è dei più rosei), solo il compito di informare l’opinione pubblica. Ma con onestà, senso del dovere e, soprattutto, rispetto verso le vittime e tutti coloro i quali stanno lavorando giorno e notte per liberare dagli abissi più oscuri i dispersi. Basta con quello che, personalmente, chiamo ‘’sciacallaggio mediatico’’. Basta con il gossip. Basta con il cosiddetto ‘’turismo dell’orrore’’. Ci sono vite umane in ballo e bisogna rispettarle.
C.S.