mercoledì 3 agosto 2016

Banca del tempo a Scalea. Aiutare il prossimo e regalare un sorriso

Regalare il proprio tempo a chi ne ha più bisogno. Scambiare, reciprocamente, attività, servizi e cultura. Questo il senso della ‘’Banca del Tempo’’. Un’associazione libera tra persone che si auto – organizzano volontariamente e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. Uomini e donne impegnati nel sociale per sopperire alle problematiche più svariate che affliggono la popolazione. A Scalea, c’è chi opera in tal senso, collaborando con gli altri sodalizi presenti sul territorio per portare conforto, dare aiuto concreto a chi lo richiede. Da più di un anno, un gruppo di cittadini si è unito per operare in tal senso. Anche in città è, infatti, nata la ‘’Banca del tempo’’, con sede provvisoria presso l’associazione nazionale carabinieri. 25 i soci, di cui quattro fondatori. Il presidente è Clementina Grisolia. Una persona che ha sempre fatto volontariato e si è, negli anni, prodigata, più volte, per i più bisognosi. Sono molte le attività che portano avanti all’interno della Onlus e numerose le collaborazioni fattive con le altre realtà sociali, i cui membri portano, ogni giorno, anche e solo un sorriso ai più deboli. Hanno aderito al 5 per 1000 e collaborano con il centro servizi per il volontariato. Ultimamente, poi, hanno anche effettuato un corso per l’uso del defibrillatore.  Nella ‘’Banca del Tempo’’, il valore delle attività scambiate corrisponde, unicamente, alle ore impiegate per realizzarle. La regola è coniugare l’utilità con il piacere. Può aderire chiunque. Ognuno di noi è in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. Tutti sono portatori di valori. In questo modo, si annullano le differenze fra giovane e anziano, ricco e povero, comunitario ed extracomunitario, disabile e normodotato. Tutte le prestazioni hanno lo stesso valore. Non c’è differenza alcuna. Il faro che si segue è quello dell’aiuto, della solidarietà, dell’amore verso il prossimo, soprattutto per che soffre e ha bisogno di una carezza.

martedì 26 luglio 2016

Diritto alla salute. Manifestazione dei Templari Federiciani

I Templari Federiciani hanno manifestato, ieri, davanti l’Ospedale di Cetraro,  a difesa del diritto alla salute, a nome dei cittadini del Tirreno cosentino, mortificati da un piano Sanitario che prevede, oltre la chiusura scelerata dell’Ospedale di Praia a Mare già avvenuta, il ridimensionamento di quello di Cetraro, che se malauguratamente il decreto degli attuali commissari alla Sanità Calabrese, nominati del Premier Renzi,  viene messo in esecuzione, prevede la chiusura di 4 reparti che andrebbero invece allocati in quel di Paola e per il quale ormai è stato detto di tutto e di più circa la infelice scelta per posizione idrogeologica, strutturale ecc…
A Presenziare a detta Manifestazione c’era, anche il Gran Maestro della Confraternita, Corrado Armeri, secondo il quale “depotenziare un Ospedale significa che la persona umana può fare a meno di qualche organo vitale. Questo non è consentito perché le patologie umane sono sempre in aumento. Le persone che soffrono in salute hanno il diritto di curarsi in loco, cosa ormai negata non solo in Calabria, e nel tirreno Cosentino, ma addirittura in tutto il sud. Siamo ormai ultimi in Italia ed i n Europa, anzi siamo molto più vicini alle problematiche dell’Africa che a quelle del Vecchio Continente. Invito pertanto tutti coloro i quali sono amministratori della cosa pubblica a svegliarsi e ribellarsi”.

Il Rettore della Confraternita, Francesca Occhiuzzi, unitamente a tutti i confratelli intervenuti, dopo aver portato la solidarietà al sindaco di Cetraro, Aita, si sono resi disponibili ad affiancarlo in questa battaglia che si sta combattendo in questi giorni a Cetraro. Così come anche hanno dato piena disponibilità al Comitato appena ricostituito, Nino De Caro, a supportarli in tutte le loro iniziative.  “Noi Templari Federiciani, dice il Rettore, manifestiamo soprattutto per dare voce a quelle persone che non hanno voce, che soffrono la malattia rinunciando persino a curarsi, lottiamo contro la rassegnazione che vediamo nei volti degli ammalati, di quelli che soffrono perchè non sanno a chi rivolgere le loro istanze. Saremo anche presenti alla manifestazione pubblica di venerdì prossimo, perché siamo convinti che solo se siamo tutti uniti possiamo raggiungere l’obiettivo prefissato e che la politica con i suoi giochetti di potere sta cercando di manovrare. Ma la salvaguardia della vita umana non può prestarsi a queste logiche distorte di potere!".

lunedì 25 luglio 2016

Periplo della Calabria in Kayak. Successo per la prima tappa a Scalea

Riscoperta della Calabria in Kayak. Esplorazione dei luoghi più belli, circumnavigando la Regione per far conoscere a tutti i Calabresi e non la bellezza del territorio, in modo da suscitare in tutti uno spirito di comunione e condivisione nella tutela e valorizzazione dello stesso. Sabato scorso, 23 luglio, tappa a Scalea in una splendida giornata, ricca di sport e bellezze naturali.
La manifestazione, è stata organizzata dalla cooperativa sociale ‘’Progetto Germano’’, in sinergia con l’Hotel ‘’Talao’’ e la proloco di Scalea. “Bellissimo incontro con i ragazzi che stanno facendo il Periplo della Calabria in Kayak – hanno dichiarato i membri della cooperativa sociale ‘’Progetto Germano’’ - . Per noi, è stata un’altra occasione utile per promuovere il territorio e far degustare ai numerosi concittadini e turisti le prelibatezze della Riviera. È stata una giornata che ha riscosso un enorme successo di pubblico.
Numerosissimi ci hanno onorato con la loro presenza all’Infopoint, situato nei pressi dell’Hotel ‘’Talao’’, all’esterno del quale si sono potute degustare le leccornie e le pietanze della tradizione scaleota”. Fino al 6 agosto, la kermesse marina, organizzata dall’Associazione ‘’Calabria un mare d’amore’’, verrà ospitata nelle località più belle e suggestive della regione. Le canoe, occupate dagli atleti, Vanessa Cardamone e Nicola Lanciano, sosteranno nelle città più rappresentative anche dal punto di vista storico-artistico. Entrambe le imbarcazioni, saranno dotate di una telecamera ‘’Go Pro’’ che riprenderà tutto il tragitto. L’intento è quello di realizzare un documentario che vuole mettere in luce le bellezze della nostra regione.

Diritto alla salute


lunedì 18 luglio 2016

Amantea: Grotta dei Desideri. Presente anche Claudio Chiappucci.

Gli organizzatori lo avevano in parte annunciato. Le sorprese, soprattutto in merito alle presenze che allieteranno la dodicesima edizione della Grotta dei desideri, non mancheranno di stupire. La kermesse nepetina, nata nel 2005, ha sempre saputo cogliere tutte le opportunità possibili, legando il comparto della moda a settori e a branche apparentemente differenti, ma non lontani. È accaduto con la presenza di Rabarama, che ha accomunato la scultura e la creazione sartoriale in modo unico e inimitabile; è successo con la campionessa mondiale di ginnastica ritmica Anzhelica Savrayuk, testimonial d’eccezione di Giorgio Armani, e con Matteo Tagliariol, campione olimpico di scherma a Pechino. Ancora una volta sarà il grande sport a legarsi al design in maniera indissolubile. Claudio Chiappucci, indimenticato campione del ciclismo nazionale, sarà presente alla Serata di Anteprima della Grotta dei desideri, in programma l’1 agosto in piazza San Francesco a Campora San Giovanni a partire dalle ore 21 per ricevere il premio “Sport & fashion”.
«La partecipazione di Chiappucci – evidenzia il direttore artistico Ernesto Pastore – assume una duplice valenza: celebrare il Giro d’Italia che nelle scorse settimane ha transitato per Amantea e ricordare il 1995 quando la corsa in rosa partì proprio dal comune tirrenico per raggiungere monte Sirino. Di quella carovana faceva parte proprio Claudio Chiappucci».
Il campione delle due ruote completa così il cast artistico di un evento che si preannuncia stellare. Oltre allo stesso Chiappucci è stato già confermato l’arrivo di Anna Falchi, che riceverà il premio “Media Event” alla carriera, e di Milena Miconi, cui è stato attribuito l’award “Cinema & Fiction”. E non mancherà il cabaret d’autore: Enzo Polidoro, Claudia Borroni e Didì Mazzilli presenteranno un frizzante estratto dal “Virus Show”, con la convinzione di poter guarire ogni male, ricoverando il pubblico nella clinica del buonumore.
Saranno 25 gli stilisti in gara che si contenderanno la vittoria e le 5 borse di studio in palio. La sinergia con Banca Mediolanum ha permesso di aumentare il montepremi destinato ai primi due classificati: due le borse di studio messe in palio dall’istituto di credito, rispettivamente per l’importo di 1.500 e 700 euro. Ma anche altre aziende hanno deciso di intraprendere lo stesso percorso: “Visionottica Muto”, “Calabria’s” e “Lavoroeformazione.it” hanno messo disposizione altre tre borse di studio da 300 euro cadauna. E non va dimenticato lo sforzo compiuto dal portale “pratoexpo.com” che ha messo a disposizione degli stilisti alcune metrature di tessuto in omaggio per confezionare le proprie opere.
Quattro le serate in calendario. L’1 agosto in piazza San Francesco a Campora San Giovanni, con il supporto dell’associazione “Aics – No Limits”, si terrà la Serata di Anteprima: stilisti e giurati potranno così conoscersi e fare in modo di illustrare i principi ispiratori che hanno consentito la creazione degli abiti.
Il 2 agosto, presso l’Hotel La Principessa, avrà luogo la Fashion Dinner: un connubio perfetto tra l’arte sartoriale e quella visiva e gustativa che gli chef riescono a profondere nei piatti, declinando così in diversi modi il concetto di sensualità. I défilé che si alternano nel corso della serata vertono su proposte eleganti e raffinate. Ma non è tutto: le signore che prendono parte alla cena ricevono uno “special – ticket” che consente loro di partecipare ad una particolare estrazione. Il biglietto estratto permetterà alla signora prescelta di scegliere uno degli abiti e di farsene realizzare uno “su misura”. È questa una delle tante unicità dell’evento.
Il 3 agosto l’appuntamento è nella piazzetta dedicata agli Amanteani nel mondo, lungo la centralissima via Margherita ad Amantea per una iniziativa molto particolare intitolata semplicemente “Dalla parte delle donne”: in questo particolare contesto verranno affrontate delle tematiche strettamente connesse all’universo femminile. Quest’anno, tra le presenze già confermate, ci sarà la criminologa Monica Capizzano.
Il 4 agosto alle ore 21, presso la cornice d’incanto del Parco della Grotta, il gran finale: la Serata di Gala. La commissione di valutazione sarà presieduta dal maestro Graziano Amadori che presenterà in esclusiva e in anteprima assoluta una speciale collezione ispirata ad Amantea e alla Grotta dei desideri. Tra i componenti della giuria anche la stilista Sonia Fortuna. Per essere sempre informati basta collegarsi al blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale.


“Il ricordo sconnesso”, nuova sfida letteraria di Simona Stammelluti. La presentazione il 21 luglio a Cosenza

Simona Stammelluti, racconta la sua crescita come scrittrice nel suo secondo romanzo, che promette momenti esilaranti, commozione e un pizzico di dovuta suspence. Vive senza riserva, ma di riserva, in tasca, porta l'ottimismo. Del resto, lei stessa sostiene "nella vita, non si sa mai". 
Figlia di un musicista e cresciuta a pane e musica jazz, viene quasi naturale pensare a Simona Stammelluti come una donna passionale e poliedrica. Le sue passioni - dopo i figli - sono musica e parole. Bene intesi, non è una sophisticated lady da snob e puzza sotto il naso. Le sue, sono passioni autentiche e mai fine a se stesse. E la sua vita è fatta di cose semplici e naturali. Come quella storia dello scrivere. Se le chiedi di definirsi, ti dice di essere una scrittrice prestata al giornalismo, ma la cosa certa è che con la penna in mano, sa sempre come lasciare un segno, indelebile e anche affilato. Quando serve, ovviamente. Sembra essere sempre ispirata, ma è molto critica con quel che fa. "Non si diventa scrittori per caso o per noia - dice sempre - e soprattutto non si diventa scrittori solo conoscendo la lingua italiana o avendo una storia da raccontare. Esiste quello che si chiama stato di grazia, e solo da quello scaturisce un'opera degna di nota". Lettrice accanita - di quelle che alza di molto la media italiana - risponde alla domanda sul suo editore sorridendo un po': "Mi ha definito scrittrice emersa, in un mondo di scrittori che da soli si definiscono emergenti".
Non resta che ascoltare cosa racconterà durante la presentazione, il prossimo 21 luglio assieme all’editore Michele Falco, l’avvocato Sabrina Rondinelli e la giornalista Iole Perito che modererà l’incontro, e poi raccogliere la sua scommessa, che ha una copertina celeste (il suo colore preferito) e che racconta tre storie da ricordare.

mercoledì 6 luglio 2016

Reggio Calabria: Tabularasa 2016. ''Le rivoltelle in concerto''. Presente all'evento il neo procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri


Venerdì prossimo, 8 luglio, a partire dalle ore 21:00, la rock band tutta al femminile ''Le Rivoltelle'' in concerto al Tabularasa 2016.  L’appuntamento avrà inizio con un intervento del magistrato della Dda, Nicola Gratteri e  neo procuratore di Catanzaro, a cui ''Le Rivoltelle'' hanno dedicato il nuovo singolo “Io non mi inchino”.

«’Io non mi inchino’ racconta il sud con gli occhi disincantati di chi quel sud lo ha visto e subito sulla propria pelle – affermano Le Rivoltelle – L’idea nasce da una rilettura dell’esperienza di Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro. Uomo di grande spessore culturale e di grande umanità che da sempre si batte per denunciare i soprusi e lo strapotere della mafia non solo in Italia ma in tutto il mondo…».

Le immagini evocative suggerite dal brano sono tutte calabresi e rimandano alle processioni religiose, ancora in uso nella provincia, durante le quali si ha l’abitudine di inchinare la statua portata in processione nei pressi della casa dei mafiosi del luogo. Proprio da questa usanza si sviluppa un testo molto forte che denuncia non solo il fatto in sé, ma piuttosto l’atteggiamento remissivo e indolente di chi non ha il coraggio e la forza di ribellarsi.

Ad accompagnare il singolo “Io Non Mi Inchino”, è uscito anche un videoclip (visibile al link: https://youtu.be/xN5Z5CQrcts). Il concept è stato creato da una brillante regista italiana Livia Alcade Patanè. La cifra stilistica del videoclip è rappresentata dalla scelta del bianco e nero retrò e da una ispirazione vintage. Il punto focale è lo sguardo dei bambini, attori protagonisti assieme alla band. Raccontare la canzone attraverso lo sguardo innocente dei bambini trasferisce all’intero progetto un allure romantica e dolce ma allo stesso tempo ancora più forte e convincente. La simulazione di atteggiamenti mafiosi e la riproposizione da parte dei bambini di alcuni comportamenti tipicamente malavitosi è molto toccante e rappresentativo dell’idea inziale. La speranza che i bambini possano con la loro purezza primordiale salvarci dall’orrore e dalle brutture della vita è la logica conclusione.

''Le rivoltelle'', è una rock band di sole donne con una solida ed ampia formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela si raccontano in chiave rock e ribelle ed hanno all'attivo centinaia di concerti live in tutta Italia e non solo. La band è stata ospite di trasmissioni televisive tra cui “Do Re Ciak Gulp” di Vincenzo Mollica e “Di Che Talento Sei?” format di Rai Uno condotto da Maurizio Costanzo. Nel maggio 2011 hanno esordito con il disco “Donne Italiane” e lo stesso anno hanno partecipato al “Musicultura Festival di Macerata”. Nel 2012 pubblicano il loro secondo disco “Le Rivoltelle” e si esibiscono come ospiti di "Una notte per Caruso - Premio Caruso 2012" e del “RadioNorba Battiti Live Tour”. Recentemente partecipano inoltre al MEI SuperSound Festival di Faenza (Ravenna). Il 2013 si apre con l'uscita del videoclip di Taglia 38, secondo singolo inedito estratto dal nuovo album, le proietta sempre più verso la notorietà nazionale: il video viene lanciato in home page sulle più importanti testate online (Corriere.it, Repubblica.it, Repubblica XL) e ancora da Vincenzo Mollica nella sua DoReCiakGulp. Taglia 38 viene tramesso anche da RAI Gulp durante il programma La TV Ribelle e durante un reportage interamente dedicato alla band dal programma That's Italia, su La7D. Anche Piero Chiambretti si accorge di loro e le invita in studio come ospiti del programma radiofonico Chiambretti Ore 10, in onda su RAI Radio Due. Nell'estate 2014 esce il nuovo singolo Guarda che Luna e partecipano all'evento “Una Voce per il Mediterraneo - Anime Salve”, serata tributo a Fabrizio De André organizzata da Franco Battiato e Red Ronnie all'Anfiteatro Lucio Dalla di Milo (CT). Nel 2015 si esibiscono all'Alhambra Music Club di Mons in Belgio e sono protagoniste di molti live in giro per l’Italia. Il 2016 è l'anno del nuovo progetto discografico prodotto da Mimmo Cristiani con l'uscita del singolo inedito “Io Non Mi Inchino”, ispirato alla figura di Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Catanzaro - Calabria. Brano composto dal medico - musicista pluristrumentista A. Gaccione e da  E. Palermo, de “Le Rivoltelle” con arrangiamenti di G. Pirazzoli e di F. Comunale. Personal Manager: Daniela Tripodi.

VI Seminario Lua 2016. "Rigenerazione urbana e progetto sociale''

La Riviera dei Cedri, scenario della sesta edizione del Seminario di Urbanistica attivato dal Lua, Laboratorio di Urbanistica e Architettura. 
Il simposio, inerente i temi e le esperienze di Rigenerazione Urbana in Italia, in stretta collaborazione con l’Associazione culturale ''Prosit'' di Verbicaro, si svolgerà a Verbicaro, Buonvicino e Santa Domenica Talao.
L’appuntamento è per l’8, 9, 10 luglio con un ricco e articolato programma che vedrà esperienze, progetti, e ricerche fatte in diverse realtà italiane messe a confronto.
Sindaci, tecnici, docenti, associazioni, cittadini, operatori economici, autorità politiche si confronteranno sulle necessità di attivare interventi di rigenerazione dei tessuti urbani degradati o abbandonati, al fine di riscoprire quella “cultura dell’abitare” spazzata via dalla modernità, e come può, quest’ultima, diventare il nuovo “paradigma” alla base dei processi di crescita delle comunità stesse.
“Luogo” e “identità” i due capisaldi alla base delle riflessioni che si svilupperanno nelle tre giornate del meeting.
Dal Master Plan, costruito sui bisogni della comunità, al Business Plan che attiva le attività economiche proprie del circuito della rigenerazione urbana.
Tutte le esperienze illustrate nell’ambito del Seminario, sviluppano il rapporto tra: governo e cooperazione, bisogni sociali, progettazione architettonica e gestione. Cercando un rapporto collaborativo e di intercambio tra chi decide, chi progetta, chi esegue e chi utilizza lo spazio urbano, esaltando la partecipazione come spinta dal basso.

Pertanto, l’intervento non più solo affidato al progetto come recupero fisico dell’insediamento urbano, ma a quello di rigenerazione sociale che il progetto stesso può avviare, guardando innanzi tutto alla ricaduta sull’economia locale e alla valorizzazione del patrimonio di conoscenza delle comunità.

mercoledì 29 giugno 2016

Cane ucciso a sprangate. La condanna di ''Animal Amnesty''


Lo appendono ad un albero per il collo e lo uccidono a sprangate in testa e sui fianchi. Filmano l'impresa e mettono il video online. Oggetto della violenza, un cane randagio, ritenuto il responsabile dell'uccisione di due capre.

E' accaduto, nei giorni scorsi, nelle campagne di Sangineto, in provincia di Cosenza. Oggi, scende in campo Animal Amnesty che, nel condannare fermamente l'accaduto, "ritiene che sia ormai da considerarsi un'emergenza la diffusa pratica di accanirsi su esseri senzienti per dare sfogo a frustrazioni, maturate nel degrado psichico". Il sodalizio, sottolinea come questi comportamenti siano "la spia allarmante della pericolosità sociale di chi compie tali gesti. E' necessario che la società civile condanni fermamente queste pratiche e ne prenda le distanze, isolando chi si rende responsabile di tali crimini". L'associazione animalista, relativamente all'episodio, comunica, inoltre, la propria intenzione, in fase di processo, di costituirsi parte civile. 
Gli autori, rischiano una condanna che va dai 4 mesi ai due anni di reclusione. Si tratta di quattro ragazzi del luogo. E' stata proprio la volontà di rendere pubblico il gesto compiuto, a determinare il loro arresto, da parte dei carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo. Infatti, numerosi utenti del social network, sul quale era stato pubblicato il video, hanno segnalato il fatto alle forze dell'ordine, le quali hanno proceduto immediatamente all'individuazione dei quattro responsabili che li hanno deferiti, in stato di libertà, all'Autorità giudiziaria di Paola. Gli stessi, devono rispondere di uccisione di animali in concorso. Il video, apparso online solo per qualche ora e poi eliminato a causa della crudezza delle immagini, mostrava la violenza con la quale il randagio, un cane bianco di grossa taglia, veniva ucciso.

Non è il primo caso che si verifica nelle campagne del Tirreno Cosentino. Solo pochi mesi fa è stato ritrovato un cane randagio impiccato a un albero, nelle campagne alle spalle di Paola. Ed è di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento, davanti all'abitazione di un dirigente comunale di Cariati, sullo Jonio, sempre in provincia di Cosenza, di un altro cane massacrato a sprangate in testa. E per non citare i numerosi casi di avvelenamento, abbandono, maltrattamento.

Il Turismo nella ''Riviera dei Cedri''

Il turismo nell’Alto Tirreno cosentino al centro di una conferenza regionale che si terrà venerdì prossimo, a partire dalle ore 17:00, nei saloni dell’Hotel Santa Caterina Village di Scalea. Parterre d’eccezione per un meeting, fortemente richiesto e voluto dal Consorzio ‘’Ecotour’’. All’evento parteciperanno, infatti, Pasquale Anastasi, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Calabria, Domenico Pallaria, dirigente generale del dipartimento infrastrutture, lavori pubblici e mobilità, e Paolo Praticò, dirigente generale del dipartimento programmazione nazionale e comunitaria. Le conclusioni sono state affidate al governatore della Calabria, Gerardo Mario Oliverio. “Un appuntamento – ha affermato Giancarlo Formica – che deve tramutarsi in una  grande opportunità, da cogliere al volo da parte di tutti gli operatori turistici della Riviera dei Cedri per potersi confrontare con il presidente Oliverio non solo sulle criticità che riscontriamo ogni giorno ad operare sul nostro territorio (viabilità, trasporti, demanio, tributi, accesso al credito), ma soprattutto per esporre le iniziative e i progetti che il consorzio Ecotur sta portando avanti (turismo accessibile e sostenibile), nonché le attività di marketing e promozione territoriali come l'accordo con Trenitalia "Welcome to Riviera dei Cedri”. Al convegno, sono stati invitati anche tutti gli operatori del comparto turistico, compresi balneari, agenti di viaggio e Tour Operator, al fine di dar peso alla "voce" dell'offerta turistica dell'Alto Tirreno Cosentino sul panorama dell'offerta regionale.

martedì 21 giugno 2016

Amantea: Al via la XII edizione della ''Grotta dei Desideri''

Non solo fascino e sensualità, ma anche sorrisi e gioia. Prende forma e sostanza il cast artistico che renderà la dodicesima edizione della Grotta dei desideri unica e inimitabile, riconfermando il successo, ma soprattutto il consenso, maturato nell’arco degli ultimi anni. 
In attesa di conoscere gli ospiti che animeranno le quattro serate in calendario, gli organizzatori della kermesse annunciano una grande novità: per la prima volta sarà riservato uno spazio dello spettacolo all’allegria.
«Dal 2005 ad oggi – spiegano i promotori del progetto – abbiamo esplorato le forme artistiche più disparate, passando dalla danza alla recitazione, dalla musica leggera a quella sinfonica. Questa volta abbiamo focalizzato l’attenzione sul cabaret di qualità, che coinvolge e unisce, che diverte ed emoziona. 
Tre i protagonisti che renderanno il palcoscenico della Grotta dei desideri frizzante e dinamico: Enzo Polidoro, Claudia Borroni e Didì Mazzilli, da tempo presenti nei più importanti programmi televisivi specializzati in questo particolare settore, come Colorado e Zelig».
Enzo Polidoro è stato tra i fondatori dei “Turbolenti”, ma è stato anche capace di emergere con alcune sue “creazioni”, come il mago Fiorenzo, il baby sitter di “SOS Tato” ed maestro di salsa Orazio Salsero. Nell'ultima edizione di Colorado ha sviluppato, insieme ad altri comici, lo sketch dei montatori dell'”Okea”, amatissimo dal grande pubblico. Provocatoria, energica e spiazzante: ecco la comicità di Didì Mazzilli: tra gag, depistaggi, zuffe, avventatezze espressive e senza nulla concedere al cliché, alla battuta o all'ovvietà fine a se stessi. 
Bella più che mai e pronta a prestare il fianco all’ironia c’è anche Claudia Borroni, che ha già partecipato come ospite alla Grotta dei desideri, a seguito dei successi maturati in televisione insieme ad Ale e Franz in “Buona la prima”. La Borroni è stata anche splendida interprete di un calendario realizzato con gli abiti degli stilisti che si erano aggiudicati la Grotta dei desideri negli anni scorsi. Oltre ad una selezione quanto mai curata del loro repertorio Enzo Polidoro, Didì Mazzilli e Claudia Borroni presenteranno un estratto dal “Virus Show”, nella convinzione di poter guarire ogni male, ricoverando il pubblico nella clinica del buonumore, tra operazioni chirurgiche, strane patologie e soluzioni demenziali.

Quattro le serate in programma. L’1 agosto in piazza San Francesco a Campora San Giovanni, con il supporto dell’associazione “Aics – No Limits”, si terrà la Serata di Anteprima. Il 2 agosto, presso l’Hotel La Principessa, avrà luogo l’elegante Fashion Dinner. Il 3 agosto l’appuntamento è nella piazzetta dedicata agli Amanteani nel mondo, lungo la centralissima via Margherita ad Amantea per una iniziativa molto particolare intitolata semplicemente “Dalla parte delle donne”. Il 4 agosto alle ore 21, presso la cornice d’incanto del Parco della Grotta, il gran finale: la Serata di Gala. Venticinque gli stilisti in gara che si contenderanno la vittoria e le borse di studio, patrocinate da Banca Mediolanum, Visionottica Muto e Lavoroeformazione.it del valore complessivo di 2 mila 800 euro. La commissione di valutazione sarà presieduta dal maestro Graziano Amadori. Per essere sempre informati basta collegarsi al blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale.

lunedì 20 giugno 2016

Riviera dei cedri. Da oggi, la porta della Calabria è più accessibile

Attivato il servizio di assistenza alle persone con disabilità o mobilità ridotta alla stazione di Scalea. Dopo l’accordo con Trenitalia, che consente di avere viaggio e trasferimento in hotel gratuito a chi sceglierà̀ il treno per concedersi una vacanza in Riviera dei Cedri, Ecotur annuncia che è ora possibile viaggiare in treno e scegliere la Riviera dei Cedri per le vacanze anche ai turisti con bisogni speciali.
Niente più barriere alla stazione di Scalea, che dispone da oggi del servizio che consente di salire e scendere dal treno anche per chi viaggia in carrozzina, grazie al lavoro svolto in collaborazione con Rfi - Rete Ferroviaria Italiana - Servizi alla clientela di Roma e alla Direzione Territoriale Reggio Calabria, che gestisce il servizio di assistenza rivolto alle “persone con disabilità” o “persone a mobilità ridotta” in tutte le stazioni. Il servizio è rivolto alle persone che si muovono in sedia a rotelle, alle persone anziane, alle donne in gravidanza, i non vedenti, i non udenti e le persone con handicap mentale, ed è prenotabile contattando le Sale Blu, presenti sul territorio nazionale.
Ne danno l’annuncio Giancarlo Formica e Angelo Napolitano al Sindaco di Scalea ed agli operatori turistici del territorio presenti all’educational che si è tenuto venerdì 17 a Scalea al quale hanno partecipato tour operator e agenzie di viaggio calabresi.
"Da oggi, ci raccontano gli operatori di ECOtur, chiunque potrà scegliere la nostra destinazione per concedersi una vacanza all’insegna del relax o della scoperta del territorio, arrivare in treno, rispettando l’ambiente, e dalla stazione di Scalea raggiungere una delle strutture che hanno aderito alla promozione con Trenitalia, utilizzando una delle navette attrezzate con pedana per consentire anche ai turisti con bisogni speciali di vivere appieno il territorio della Riviera dei Cedri in una logica di turismo sostenibile e accessibile".
All’incontro Ecotur e Trenitalia hanno illustrato nel dettaglio la campagna di marketing promossa sul portale www.trenitalia.com che conta circa 400.000 visitatori al giorno e che scelgono Trenitalia per viaggiare.
Secondo Serafino Lopiano, responsabile vendite centro sud Trenitalia, "Questa è la prima iniziativa fatta nel centro sud, un accordo che vuole sostenere il turismo in una zona importante dell’Italia. Vogliamo sensibilizzare il turista a utilizzare il treno per raggiungere la Riviera dei Cedri, con Trenitalia mettiamo a disposizione circa 8.000 posti al giorno per raggiungere queste destinazioni turistiche, che stando ai dati raccoglie circa il 35 % dei flussi turistici della Calabria e proprio per questa ragione abbiamo voluto fare un accordo con gli operatori della Riviera dei Cedri".



mercoledì 15 giugno 2016

Scalea: Benedizione dei Mezzi Agricoli. Tutto pronto per il 1°raduno dei trattori del tirreno

Tutto pronto, a Scalea, per il primo raduno dei mezzi agricoli del Tirreno. Il 18 giugno prossimo, a partire dalle ore 18:00, la comunità parrocchiale della Ss Trinità, assistita da don Antonio Niger, in collaborazione con gli agricoltori e proprietari dei fondi agricoli, contadini e lavoratori della terra, ha radunato tutti gli utilizzatori di attrezzi agricoli  per invocare una benedizione particolare rivolta, appunto, a chi lavora nei campi con sacrificio, dedizione e fede nel Signore. Tutti gli utilizzatori di trattori, motocoltivatori, trebbiatrici, motozappe e altro, della comunità di Scalea, ma anche del comprensorio tirrenico, possono partecipare alla manifestazione e alla sfilata  che partirà da via Necco alle ore 17:30.
“L’adunata dei proprietari dei mezzi agricoli,- fanno sapere gli organizzatori Carmelo Valente e Franco Galiano,- per gli stessi proprietari dei mezzi agricoli è stata prevista a partire dalle 16’00, sempre da via Necco, proseguendo poi per via Lauro fino alla località Pantano”. 
Il programma liturgico, previsto dal parroco Don Antonio Niger, partirà alle ore 18:00 con il Santo Rosario. Alle ore 18:30 ci sarà la Santa Messa e poi, a seguire, nel piazzale della chiesa, verrà impartita la Benedizione dei Mezzi agricoli di tutti i partecipanti. 
“L’evento, - fa sapere Carmelo Valente,- approvato anche dalla comunità ecclesiastica, è ispirato ai principi della fede nel Signore e alla tradizione storica e rurale della vita nei campi a Scalea, che riprende una consuetudine e un rituale quasi sparito dagli annali della nostra comunità. La manifestazione, a cui invito a partecipare tutti,- ha concluso Valente,- sarà accompagnata anche dall’importante presenza del Sindaco, Gennaro Licursi e dall’amministrazione comunale di Scalea, nonché  dai responsabili della associazioni di categoria e sarà allietata da un piccolo rinfresco finale”. 

Calabria Master Wine. Gran finale al Castello Svevo di Cosenza

La Fondazione italiana sommelier Calabria, celebra il vino calabrese con una degustazione di oltre cento etichette e un concorso olfattivo per gli appassionati.
All'inizio, erano solo curiosi di conoscere meglio il vino del proprio territorio. Ora, sono degli appassionati in grado anche di saper distinguere caratteristiche e differenze delle bottiglie, prodotte nelle diverse zone della nostra regione.
Si tratta dei partecipanti al Calabria Master Wine, il breve corso per la conoscenza dei vini calabresi, ideato e condotto da Fondazione italiana sommelier Calabria. 
Il prossimo 17 giugno, al Castello Svevo di Cosenza, riceveranno l’attestato di esperto di vino calabrese durante la serata conclusiva del progetto, aperta a tutti gli appassionati del settore. Un evento che vuole rappresentare un momento di comunicazione annuale, dedicato da Fis Calabria al vino calabrese.
Il Gran finale del Calabria Master Wine prenderà il via nel pomeriggio, alle ore 18:30, con il concorso “Ficcanaso si diventa”, un gioco olfattivo aperto a tutti, durante il quale i concorrenti si cimenteranno nel riconoscimento di venticinque essenze naturali e di tre vitigni calabresi, all’interno di una rosa di cinque vini proposti in degustazione.
La serata proseguirà con l’apertura di un ricco banco d’assaggio, presso il quale sarà possibile apprezzare oltre cento etichette, delle trentadue cantine che hanno aderito al progetto. 
A fare da cornice alla degustazione, sarà la musica live del Bruno Marrazzo Trio.
Calabria Master Wine è un mini corso articolato in tre incontri e una visita in cantina, per conoscere la realtà vitivinicola calabrese zona per zona e avvicinarsi alla tecnica di degustazione del vino. Dal Pollino all’Aspromonte, dallo Ionio al Tirreno, sono state decine di enoteche, ristoranti e wine bar che hanno aperto le proprie porte per ospitare questa interessante iniziativa di approfondimento; numerosi sono i locali che hanno in programma di farlo, invece, dopo la pausa estiva.
Per partecipare al Gran Finale del Calabria Master Wine e avere informazioni sulle prossime edizioni del mini corso si può contattare Fondazione Italiana Sommelier Calabria all'indirizzo info@fondazionesommeliercalabria.it  oppure telefonare al 347 1597881.

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Eleonora Daniele, le Storie Vere di una donna caparbia"

Dal Grande Fratello al cinema e alla televisione: una carriera in ascesa che le permette di interagire, quotidianamente, con il pubblico, cimentandosi in argomenti che fanno presa sui fruitori della Tv. 

Eleonora Daniele, volto noto della Rai, è una donna tutta d’un pezzo: una giovane che con impegnodedizione e umiltà è diventata un’icona di professionalità e bravura: nelle settimane scorse, infatti, un sondaggio l’ha portata ad essere la preferita degli italiani,scavalcando Barbara D’Urso

Con una laurea in Scienze della Comunicazione alla Lumsa che l’ha premiata con 110 e lode, dal 2012 Eleonora è iscritta all'Ordine dei giornalisti

Il suo debutto risale al 2004, quando inizia a condurre il programma di Rai 1 Unomattina, rotocalco di attualità, notizie e costume, in onda dal lunedì al venerdì alle 6:45, alla cui conduzione viene poi confermata fino alla stagione televisiva 2010-2011

Dal 2013 conduce Unomattina Storie Vere, sempre sull’ammiraglia della Rai, un programma, che da settembre 2014, diviene Storie vere e riproposto anche nelle stagioni successive. 

Da questa esperienza, Eleonora Daniele ha tratto il suo primo libro dal titolo Storie vere, tra cronaca e romanzo, con il quale ha vinto la sezione opera prima del Premio Capalbio 2015

L’estate che sta iniziando vede Eleonora Daniele nuovamente impegnata nella conduzione di Estate in diretta insieme a Salvo Sottile e Arianna Ciampoli

Una donna caparbia, una giornalista seria che con la sua semplicità riesce a raccontare storie che entrano nel cuore di ognuno.

mercoledì 8 giugno 2016

Amantea: Grotta dei Desideri. Prosegue, senza sosta, l’intenso lavoro organizzativo


“Due attestazioni di stima al lavoro svolto fino a questo momento e alla professionalità messa in campo anno dopo anno”. Il direttore artistico dell'evento, Ernesto Pastore, ha così commentato i patrocini concessi alla kermesse da parte dell'Ordine dei giornalisti della Calabria e dal Circolo della stampa “Maria Rosaria Sessa”.
"Nei giorni scorsi – dichiara Pastore – abbiamo siglato due importanti accordi che consentiranno alla Grotta dei desideri di risplendere ancora di più nel prossimo futuro. L’Ordine regionale dei giornalisti, presieduto da Giuseppe Soluri, dopo aver analizzato nel dettaglio le peculiarità artistiche e culturali della kermesse, ha decido di sposarne in pieno le finalità. Stesso discorso vale per il Circolo della stampa, diretto da Gregorio Corigliano, che ha voluto certificare in tal senso il proprio sostegno. Il supporto di entrambi gli organi permetterà alla Grotta dei desideri di maturare sia dal punto di vista qualitativo, sia da quello quantitativo, ponendosi all’attenzione di una categoria, quella dei giornalisti, che all’interno del calendario ufficiale dell’evento è stata sempre valorizzata. Siamo consapevoli del delicato ruolo che le testate regolarmente registrate e gli esperti della comunicazioni devono quotidianamente affrontare, ecco perché abbiamo istituito già da alcuni anni il premio “National Press” che viene conferito nel corso della Serata di Gala ai giornalisti che si sono particolarmente distinti nell’arco dell’anno, agevolando la conoscenza del made in Italy e del talento. Allo stesso modo anche ai fashion designer che prendono parte al contest viene attribuito il premio della stampa, frutto delle valutazioni compiute dai giornalisti invitati al concorso". Quattro le serate in programma. L’1 agosto in piazza San Francesco a Campora San Giovanni, con il supporto dell’associazione “Aics – No Limits”, si terrà la Serata di Anteprima. Il 2 agosto, presso l’Hotel La Principessa, avrà luogo la Fashion Dinner. Il 3 agosto l’appuntamento è nella piazzetta dedicata agli Amanteani nel mondo, lungo la centralissima via Margherita ad Amantea per una iniziativa molto particolare intitolata semplicemente “Dalla parte delle donne”. Il 4 agosto alle ore 21, presso la cornice d’incanto del Parco della Grotta, il gran finale: la Serata di Gala. Venticinque gli stilisti in gara che si contenderanno la vittoria e le borse di studio, patrocinate da Banca Mediolanum, del valore complessivo di 2 mila 800 euro. La commissione di valutazione sarà presieduta dal maestro Graziano Amadori. Per essere sempre informati basta collegarsi al blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale.

mercoledì 25 maggio 2016

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Benedetta Parodi. L'arte culinaria spiegata con maestria e semplicità"

www.telegiornaliste.com


Il suo mondo è la cucina: l’arte del ricrearsi uno spazio dove i profumi e i sapori si fondono in un tutt’uno


Benedetta Parodiconduttrice televisivagiornalista professionista e scrittrice italiana ha racchiuso questi elementi e ne ha fatto un’opera d’arte culinaria


Conosciutissima al grande pubblico, prima come operatrice della comunicazione a Studio Aperto e, poi, come insigne chef, Benedetta Parodi sta deliziando i palati più fini con una maestria senza eguali. 



La sua conduzione in programmi di successo permette anche a chi è alle prime armi di appassionarsi all’arte culinaria con grande semplicità che solo la Parodi sa trasmettere. 



In questo caso Real Time l’ha lanciata e fatta conoscere meglio al grande pubblico: è il luglio del 2013 quando, infatti, è lei stessa ad annunciare il suo passaggio alla rete televisiva del gruppo Discovery



Molti sono i programmi che conduce, tutti con lo stesso filo conduttore: la cucina; dolcipiatti unicisemplici pietanze create con maestria e creatività. 



Da lodare anche il talent show culinario dal titolo Bake Off Italia - Dolci in forno in onda, sempre su Real Time che Benedetta Parodi conduce da due edizioni; per non parlare del programma Molto bene e, da ultimo La cuoca bendata

mercoledì 13 aprile 2016

Gli articoli di Crilly su telegiornaliste.com "Il mondo del giornalismo piange un grande cronista: Emiliano Liuzzi"

È andato via troppo presto. La regola vuole che il famoso coccodrillo venga elaborato quando un personaggio famoso, uno statista, una persona nota ai più si accinge a passare a miglior vita vuoi per l’età, vuoi per altre cause. 

Scrivere della dipartita di Emiliano Liuzzi non è semplice. 

Un collega stimatobravoprofessionaleattento ad ogni dettaglio: una fine penna che racchiudeva, in se, quel poco che è rimasto del giornalismo che conta; un giornalismo serio, fatto di parole e accadimenti concreti senza speculazioni di sorta. 

Liuzzi è andato via stroncato, a soli 46 anni, da un attacco cardiaco; il suo cuore si è fermato nella sua abitazione romana

Giornalista del Fatto Quotidiano, Liuzzi, nei giorni scorsi, aveva accusato dei malesseri, monitorati dai medici. Poi, intorno alle ore 3:30 della notte la chiamata al 118, ma una volta giunti sul posto, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giornalista. 

Intensa la sua carriera: nato a Livorno il 2 novembre del 1969, figlio di Livio Liuzzi ex condirettore del Tirreno, dopo le prime esperienze di cronaca giudiziaria per il Corriere di Belluno e per l’Alto Adige era passato al Tirreno nel lontano 1997; aveva conseguito un master in giornalismo alla Columbus University. È stato autore di articoli di caratura eccelsa anche sull’EspressoPanorama e Diario

Nel 2006, poi, ha diretto il Corriere di Livorno prima del trasferimento a Roma, nel 2009 al Fatto Quotidiano; si occupava del numero del lunedì del quotidiano, dopo aver seguito la redazione dell’Emilia Romagna; dal 2014 Liuzzi collaborava anche come opinionista alla trasmissione Domenica Live, condotta da Barbara D’Urso

Venerdì scorso, alle ore 18:00 nella chiesa degli Artisti a Roma, amici e colleghi lo hanno omaggiato; sabato, invece, si sono tenuti i funerali nella sua Livorno; la cerimonia, ha avuto luogo alle ore 16:00 nella chiesa di Santa Lucia di Antignano.

martedì 5 aprile 2016

Condividiamolo....

Amici di Facebook! Partecipate alla ricerca di Marica Spalletta su Netflix compilando il questionario che trovate a questo link:

venerdì 11 marzo 2016

Immigrazione: Pensieri e parole concrete per riflettere sul fenomeno

Da poco tempo la nostra società è entrata nel terzo millennio. Un periodo che, in futuro, verrà ricordato come l’era del progresso e della tecnologia, ma anche un momento in cui la popolazione di uno Stato Europeo si vede costretta a dover superare alcuni ostacoli e problemi che, ormai, caratterizzano il contesto socio-culturale in cui vive. Sembra difficile pensare, infatti, che, al giorno d’oggi, la maggior parte della popolazione mondiale si trova a lottare contro la fame, cerca disperatamente un lavoro o viene perseguitata per motivi politici. Oggi non è raro ascoltare notizie che riguardano gli immigrati e i continui sbarchi di clandestini dall’Africa settentrionale o dall’Europa dell’est all'Europa Centrale. È un fenomeno che va avanti da anni, ma che non è ancora stato risolto. Inoltre, le immigrazioni spaventano. Ovunque si vada, si è soliti vedere gente che rifiuta i clandestini e gli extracomunitari, assumendo un comportamento del tutto razzista. Un razzismo che nasce, molto spesso, dall’ignoranza. La gente, solitamente, non conosce il motivo per cui chi emigra va alla ricerca di una speranza in un paese nuovo, fuggendo da paesi devastati da guerre e conflitti interni. A tal proposito, bisogna, riflettere sul fatto che non è possibile dimenticare l’esito delle imponenti migrazioni di massa del passato: in America e in Australia furono sterminati o fatti prigionieri gli indigeni del luogo, vittime di un vero e proprio genocidio, dagli europei in cerca di nuove terre da colonizzare. Adesso, la situazione si è capovolta. L’extracomunitario si vede, spesso, vittima di violenze razziste e abusi, nonostante gli sia stato riconosciuto lo “status” di rifugiato politico. Occorre capire che l’immigrazione non è sempre stata un problema: non è raro, per esempio, che tra gli immigrati emergano le più rilevanti figure in ambito politico, nello sport e nelle arti. Va, inoltre, aggiunto che gli immigrati che trovano un posto di lavoro. Inoltre, danno anche un contributo economico e culturale al paese ospitante. In Germania, sempre per fare un esempio, l’immigrazione ha contribuito ad un aumento del prodotto interno lordo per abitante. Nonostante questo, però, vengono operate evidenti restrizioni: i poveri sono immediatamente ricacciati nei loro paesi di origine, mentre se si presentano uomini d’affari stranieri viene riservata loro una calda accoglienza. I potenti possono circolare liberamente. L’immigrazione è come uno specchio: più la guardiamo, più ci rimanda l’immagine della nostra società e della nostra vita. Paesi come l’Italia sono ancora vittime di una cosiddetta “immigrazione interna”: intere famiglie emigrano,ancora oggi,dalle aride terre del Sud Italia verso il Nord, alla disperata ricerca di un lavoro. La colpa di chi è? RIFLETTIAMO.

Mario Saullo

giovedì 3 marzo 2016

INTELLIGENCE: E' PARTITA LA QUINTA EDIZIONE DEL MASTER DELL'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA. PRESENTE IL RETTORE, GINO CRISCI. LEZIONE CONCLUSIVA IL 9 LUGLIO CON GIULIO TREMONTI.


L'obiettivo è allungare il campo, e contribuire a far comprendere il ruolo dell'Intelligence: costruire una rete di sicurezza partecipata con il mondo dell'Accademia e della ricerca. Infatti, all'Università della Calabria ha preso il più consolidato Master in Intelligence di un ateneo pubblico del nostro Paese che è giunto alla quinta edizione, inaugurato nell'aula magna "Beniamino Andreatta" dal Rettore Gino Crisci. Il Rettore ha affermato che "iniziative come queste, che durano da anni, sono estremamente positive e rafforzano la missione scientifica dell'Università della Calabria che è stata la prima in Italia a sviluppare questo tipo di studi, che oggi è diventato di grande attualità" . È seguito poi l'intervento del Direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione dell'Ateneo calabrese Francesco Altimari che ha messo in luce l'impegno multidisciplinare previsto dal Master che vede coinvolti diversi settori scientifici, dalla linguistica all'ingegneria. Ha quindi relazionato il Direttore del Master Mario Caligiuri che ha illustrato l'importanza dell'intelligence nella società contemporanea, in quanto rappresenta un metodo indispensabile per cittadini, imprese e Nazioni per orientarsi nella società della disinformazione. Ha quindi ricordato l'impegno dell'Università della Calabria nello studio scientifico dell'intelligence che risale alle fine degli anni Novanta, sviluppandosi poi nel 2007 attraverso l'istituzione, con il sostegno del del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, del primo Master di una università pubblica italiana; nel 2008 con la costituzione del Centro di Documentazione Scientifica sull'Intelligence e nel 2009 con l'avvio della Collana editoriale della Rubbettino che finora ha prodotto numerosi volumi, dei quali l'ultimo è "Intelligence e Scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo", recentemente presentato alla Camera dei Deputati e all'Università Luiss "Guido Carli" di Roma. Caligiuri ha poi illustrato il programma della quinta edizione. Tra i docenti previsti ci sono il Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Alberto De Toni, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Michele Valensise, il Direttore della Scuola di Formazione del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza Paolo Scotto di Castelbianco, il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, i docenti universitari Antonio Baldassarre, Roberto Baldoni e Umberto Gori, il consigliere di Stato Carlo Mosca, gli ex direttori dei Servizi Vittorio Stelo, Nicolò Pollari e Luigi Ramponi, il responsabile della sicurezza dell'Eni Alfio Rapisarda, i giornalisti Lucio Caracciolo, Loretta Napoleoni e Paolo Messa, i generali Carlo Jean e Fabio Mini, i manager Giancarlo Elia Valori e Giuseppe Cossiga, gli ex ministri Paolo Savona e Giulio Tremonti, che il 9 luglio concluderà il Master con una lectio magistralis. Seguiranno poi dall'11 al 22 luglio i laboratori sulla Cyberintelligence, dove si analizzeranno dei casi di studio sotto la guida, tra gli altri, di Domenico Saccà e Domenico Talia dell'Università della Calabria e in collaborazione con il Distretto della Cybersecurity di Poste Italiane. "L'obiettivo finale - ha concluso Caligiuri - è quello di fare diventare l'intelligence una materia di studio nelle università del nostro Paese ed anche, come ha confermato il Segretario Generale della CRUI Alberto De Toni, cominciare a promuovere dei corsi di laurea triennali negli atenei italiani". Sono seguiti poi gli interventi dei professori dell'Università della Calabria Alberto Ventura, Giuseppe Spadafora, Domenico Talia e Giancarlo Costabile e le testimonianze di Donatella Romeo, responsabile del progetto "Insider" individuato dall'Ocse come uno dei migliori dieci progetti innovativi italiani e che ha preso spunto proprio dalle attività del Master sull'Intelligence, e di Claudio Paya Santos, dell'Università "Nebrija" di Madrid che nel 2009/2010 ha frequentato il Master dell'ateneo calabrese e che ha proposto interessanti forme di collaborazione sulla formazione nell'intelligence tra l'Università della Calabria e università spagnole e latino-americane. I lavori sono stati seguiti da Radio Radicale e dalla tv dell'Università della Calabria Unical Channel che trasmetterà integralmente la manifestazione sul canale digitale terreste 685. Le lezioni del Master si svolgeranno di sabato nell'aula "Caldora" dell'Università della Calabria. Il prossimo sabato 5 marzo 2016 sono in programma le lezioni su "Introduzione all'intelligence" alle 9 del Direttore del Master Mario Caligiuri e alle 14 del criminologo Francesco Bruno.

martedì 1 marzo 2016

La professionalità e la grande caparbietà di due amici....

“Crederci sempre. Arrendersi mai”. Mi piace coniare questa frase per rendere un senso compiuto a quanto sta accadendo a due amici che con caparbietà, professionalità e tanti sacrifici hanno coronato un sogno: quello di essere riusciti a portare in alto la bandiera italiana negli States.
Conosco Maico e Franco Campilongo da circa trent’anni. Con Maico abbiamo condiviso gli studi, la passione per il parapendio e una breve, ma intensa, esperienza amministrativa a Scalea.
Poi, le nostre strade si sono divise. Io ho continuato a coltivare il sogno di diventare giornalista. Lui, dopo aver lavorato al Nord, un giorno d’estate di circa dieci anni fa, davanti ad una pinta di birra, mi ha confessato di voler cambiare vita. “Cri – mi disse -. Parto per l’America. Non so cosa accadrà, ma voglio cambiare vita. Voglio impegnarmi per quello che sono. Desidero inorgoglire il mio essere”. 
E così è stato. Da li a pochi giorni, Maico è volato a San Francisco, dove lo aspettava il fratello Franco e nuove ed entusiasmanti avventure. 
Non è stato facile accettare questa decisione.
Con Maico è sempre stata un’amicizia vera, senza interessi, sincera e rispettosa. Sui cieli di Praia a Mare, quando per due volte mi ha portato a volare insieme a lui, in biposto, mi raccontava dei suoi sogni, di quanto era meraviglioso sentirsi, in quel momento, in simbiosi con i gabbiani che circuivano l’Isola di Dino. Dico questo perché, puntualmente, forse per un fato, ci ritrovavamo a girare intorno a quella bellezza sconfinata che ti faceva apparire tutto più facile. Come se i problemi, d’incanto, svanissero in un attimo. Poi, ci ritrovavamo sulla spiaggia di Fiuzzi e, puntualmente, Maico prendeva la chitarra e ci allietava con le sue musiche preferite (Ligabue e sempre Ligabue).
Quei tempi sono un fiero ricordo. Sono passati dieci anni e Maico e Franco, ci inorgogliscono ogni giorno. Ci offrono, dall’altro capo del mondo, delle immagini del loro lavoro serio che portano il nostro essere e cercare di fare di più con onestà. Credo che questo sia un grande insegnamento, soprattutto per le giovani generazioni che si apprestano a creare il loro futuro lavorativo.
Maico e Franco, con l’amico, Kristyan D’Angelo, un giovane di Ginosa Marina, in provincia di Taranto, hanno aperto un ristorante ‘’Terun’’ a Palo Alto, in California. Un locale italiano che sta riscuotendo un enorme successo. Un esperimento di marketing a tutto tondo che punta in alto, ma tanto alto.  “Abbiamo deciso di dare un significato positivo a questo termine, ‘’Terun’’ – ha dichiarato Maico Campilongo in una recente intervista - che per anni ha visto i nostri genitori e i nostri nonni paragonati ad una razza inferiore. Usato dai piemontesi o comunque dalla gente del nord, ci faceva male, ci condizionava, tanto che da piccolo cercavo di cambiare il mio accento perché ritenevo che quello meridionale non fosse una cosa positiva”.
E si. Perché i fratelli Campilongo hanno avuto l’onore di essere recensiti, oltre che da ‘’Repubblica’’ e ‘’Corriere della Sera’’, anche dal ‘’New York Times’’ che in un articolo ha sottolineato come “in piemontese “Terùn” è un termine dispregiativo per i meridionali italiani. Gli intraprendenti imprenditori, venuti dalla parte estrema dello stivale lo indossano come distintivo d’onore”.  
Ed è proprio così. Anche perché bisogna sempre essere orgogliosi delle proprie origini e ringraziare, sempre, i propri genitori per l’educazione e il rispetto, impartiti, per vivere serenamente e operare con professionalità.
Ma non è solo la ristorazione a caratterizzare il lavoro di Maico e Franco Campilongo. Da qualche tempo, hanno unito il cosiddetto “utile al dilettevole”. Maico ha smesso di volare in parapendio e ha iniziato a coltivare la passione per le due ruote. Insieme a Franco hanno creato un team ‘’Terun’’. Sport e gastronomia: un binomio perfetto.
Il primo a intraprendere questa via è stato Franco. 




Con il lavoro estivo, l’aiuto di papà Giuseppe Campilongo e di mamma Anna Errico, entrambi nati a Verbicaro, il giovane riesce a comprare una bici e fondare, insieme ad altri amici un Club di mountain bike a Scalea. Franco corre e vince. Gira la Calabria in lungo e in largo e trasmette la sua passione al cugino Giuseppe, manager del ristorante, e, da pochi anni, anche a Maico che, dopo aver smesso di fumare, ha scoperto  un nuovo modo di restare in forma, rispettare l’ambiente e vivere all’aria aperta come ha sempre fatto sin da piccolo.

Da qualche giorno Maico e Franco sono in Italia. Sabato scorso, li ho incontrati quasi per caso. Seguo le loro brillanti iniziative tramite i social (è l’unico modo per essere in contatto con loro). È stato bello ritrovarli e parlare con loro. Erano alcuni anni che non riuscivamo a vederci, anche perché quando vengono a Scalea è giusto che dedichino il loro tempo ai familiari. Dopo esserci fatti una bella camminata, ci siamo fatti una promessa. Innanzitutto che, quando potremo, andremo a trovarli a Palo Alto e, poi, che continueranno ad inorgoglirci con il loro lavoro e le loro specialità gastronomiche che hanno reso più vicino la nostra bella terra di Calabria agli Stati Uniti con quei profumi e sapori che solo chi ama il Bel Paese sa esportare in tutto il globo.