mercoledì 3 agosto 2016

Banca del tempo a Scalea. Aiutare il prossimo e regalare un sorriso

Regalare il proprio tempo a chi ne ha più bisogno. Scambiare, reciprocamente, attività, servizi e cultura. Questo il senso della ‘’Banca del Tempo’’. Un’associazione libera tra persone che si auto – organizzano volontariamente e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. Uomini e donne impegnati nel sociale per sopperire alle problematiche più svariate che affliggono la popolazione. A Scalea, c’è chi opera in tal senso, collaborando con gli altri sodalizi presenti sul territorio per portare conforto, dare aiuto concreto a chi lo richiede. Da più di un anno, un gruppo di cittadini si è unito per operare in tal senso. Anche in città è, infatti, nata la ‘’Banca del tempo’’, con sede provvisoria presso l’associazione nazionale carabinieri. 25 i soci, di cui quattro fondatori. Il presidente è Clementina Grisolia. Una persona che ha sempre fatto volontariato e si è, negli anni, prodigata, più volte, per i più bisognosi. Sono molte le attività che portano avanti all’interno della Onlus e numerose le collaborazioni fattive con le altre realtà sociali, i cui membri portano, ogni giorno, anche e solo un sorriso ai più deboli. Hanno aderito al 5 per 1000 e collaborano con il centro servizi per il volontariato. Ultimamente, poi, hanno anche effettuato un corso per l’uso del defibrillatore.  Nella ‘’Banca del Tempo’’, il valore delle attività scambiate corrisponde, unicamente, alle ore impiegate per realizzarle. La regola è coniugare l’utilità con il piacere. Può aderire chiunque. Ognuno di noi è in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. Tutti sono portatori di valori. In questo modo, si annullano le differenze fra giovane e anziano, ricco e povero, comunitario ed extracomunitario, disabile e normodotato. Tutte le prestazioni hanno lo stesso valore. Non c’è differenza alcuna. Il faro che si segue è quello dell’aiuto, della solidarietà, dell’amore verso il prossimo, soprattutto per che soffre e ha bisogno di una carezza.

Nessun commento:

Posta un commento