martedì 15 dicembre 2020

Covid - 19: La situazione epidemiologica in Italia. Rezza: "Se non si prende alcun provvedimento, alla fine saremo costretti a fare il lockdown generale"

 

Nel pomeriggio, si è tenuta la consueta conferenza stampa al ministero della salute.

"Oggi – ha dichiarato il direttore della prevenzione del dicastero, Gianni Rezza - abbiamo dei dati contrastanti. Più di 14 mila positivi e rapporto di positività sotto il 10% con un meno 92 di ricoveri in terapia intensiva. Tuttavia, il dato dei morti a 846 è davvero molto elevato e ciò indica che in questi 2 - 3 mesi il numero delle persone infettatesi è grande con una ripresa dell'epidemia imponente".

Secondo il direttore della prevenzione del ministero della Salute “se non si prende alcun provvedimento, alla fine saremo costretti a fare il lockdown generale, che è quello che si vuole evitare.

Siamo ancora sopra la soglia critica per l'occupazione dei posti in terapia intensiva e di area medica – ha proseguito Rezza -. Balza agli occhi, il dato del Veneto che sta sopra i 3vmila contagi con tasso di positività del 18%, mentre la Lombardia cala e c'è un netto miglioramento in Campania rispetto a un mese fa.

Ciò dimostra che le misure restrittive funzionano – ha aggiunto Gianni Rezza -. Le regioni che avevano incidenze più elevate e che sono state sottoposte a misure più restrittive ora stanno meglio delle altre”.

Rezza è intervenuto anche sulla paventata riapertura delle scuole. “Credo che sia ancora presto per dire se potremo o no riaprire completamente le scuole, anche le superiori, dopo le feste natalizie, ciò perché l'incidenza dei casi è ancora molto elevata e finché non abbassiamo l'incidenza è difficile parlare di riapertura delle attività”.

Durante la conferenza stampa, non si poteva non parlare dei vaccini.

“È partito il Regno Unito e gli Usa – ha chiosato Rezza - e penso che presto partirà l'Unione europea con le vaccinazioni e penso sarebbe bello partire, almeno, insieme a Francia e Germania. Nella prima fase, è previsto che si vaccinino gli operatori sanitari e credo che in questo caso l'adesione sarà più elevata e il problema sarà avere tanto vaccino a disposizione”

Oltre a loro - ha dichiarato Gianni Rezza - verrà vaccinato anche il personale delle Rsa e si inizierà a vaccinare anche la popolazione anziana nelle Residenze. Poi la campagna procederà vaccinando prima gli anziani”.

 

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