martedì 29 dicembre 2020

Terremoto in Croazia. Sale a 7 il numero delle vittime. Monitoraggio in Veneto.

 

È salito a sette il numero delle vittime nel violento terremoto che, oggi, ha sconvolto la Croazia. Ne danno notizia i media regionali. Decine i feriti.

La forte scossa sismica, ha causato danni anche all'edificio del parlamento nazionale a Zagabria. L'entità effettiva dei danni e l'agibilità dell'edificio verranno accertate nelle prossime ore ad opera dei tecnici.

Tutti coloro che si trovavano all'interno del parlamento tra deputati e personale di servizio, sono fuggiti precipitosamente al momento della scossa di magnitudo 6.4, registratasi alle ore 12:20.

Il parlamento croato aveva già subito danni in occasione della scossa di magnitudo 5.5 che colpì Zagabria il 22 marzo scorso. In quella occasione migliaia di edifici furono danneggiati nel centro storico della capitale.

In Italia, è il Veneto a preoccupare, soprattutto la provincia di Verona, epicentro, questo pomeriggio, di uno sciame sismico.

In merito è intervenuto l’assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin. “Stiamo monitorando costantemente la situazione – ha dichiarato -. Al momento le scosse di terremoto che hanno interessato la provincia di Verona sono state tre.

Sono, personalmente, in costante contatto con l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, con il quale la Regione è convenzionata per il monitoraggio, e con il Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco.

Confermo – ha continuato Bottacin - che per ora non ci sono giunte segnalazioni di danni. Il sistema di Protezione Civile del Veneto , rimane preallertato con tutti i suoi volontari per qualsiasi evenienza.

Riguardo al sisma in Croazia, contrariamente a quanto appariva nei primi momenti sembra che non sia necessaria l'attivazione della missione internazionale di supporto. Ho sentito il Capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli e gli ho ribadito la nostra totale disponibilità ad intervenire anche per attività 'Usar' di ricerca di persone sepolte sotto le macerie.

Tramite Arpav – ha dichiarato Bottacin - stiamo anche precauzionalmente ponendo la massima attenzione alla rilevazione di eventuale radioattività, al momento assente, in relazione alla centrale nucleare di Krsko. Abbiamo contattato anche l'Isin, che è in contatto con la Autorità di sicurezza nucleare della Slovenia per Krsko. Anche da questa autorevole fonte – conclude l’assessore - si escludono rilasci di sostanze radioattive".

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