lunedì 4 gennaio 2021

Emergenza Covid - 19. In arrivo una nuova Italia a colori. Si parla anche di una zona bianca dal 15 gennaio. A rischio sei regioni. Questa sera Cdm

 


Si profilano svariati scenari ‘’Colorati’’ dopo l’Epifania.

Si va verso un decreto ad hoc. Un Consiglio dei ministri, da quanto si è appreso, è previsto per questa sera alle ore 21:00.

Si parla di due giorni in zona gialla. Poi, nel fine settimana del 9 e 10 gennaio, nuovamente zona rossa e da lunedì 11 fino al 15 gennaio, con l'arrivo di un nuovo Dpcm, il ritorno della suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle. 

Ma c’è una novità. Allo studio ci sarebbe l’istituzione di una zona bianca nelle regioni con gli indicatori migliori, che permetterebbe l'apertura di cinema, teatri e palestre.

Il tre gennaio scorso, si è tenuto un vertice tra governo e regioni per illustrare le ipotesi sulle misure che saranno introdotte dal prossimo 7 gennaio.

L’esecutivo, dovrebbe delineare misure e divieti in un provvedimento, valido dal 7 al 15 gennaio, in cui potrebbe essere prorogato il divieto di spostamento tra le regioni, che rimarrebbe consentito solo  per necessità.

Dopo la Befana, per due giorni tutta Italia potrebbe tornare gialla. Una decisione ancora da confermare in via definitiva e che potrebbe consentire di riaprire le scuole con almeno il 50% della didattica in presenza, anche se a riguardo restano ancora molti dubbi e incertezze per il timore che possa favorire un aumento dei contagi.

Venerdì prossimo, 8 gennaio, è previsto anche il monitoraggio settimanale sui contagi. In base ai dati emersi, il ministro della salute, Roberto Speranza, firmerà la nuova ordinanza per assegnare ad ogni regione la fascia di rischio.

Alcune regioni, a partire dall’11 gennaio, potrebbero cambiare colore.

Resta, comunque, da definire cosa accadrà 9 e 10 gennaio. Il ministro Speranza, dopo il vertice con le Regioni, ha spiegato che si valuta "l'ipotesi di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti".

Per i Comuni sotto i 5mila abitanti, resterebbero possibili gli spostamenti entro i 30 chilometri, ad eccezione del capoluogo di provincia.

Sempre fino al 15 gennaio, si va verso la proroga del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi.

Intanto, si va verso una revisione delle soglie dell'Rt. "Stiamo facendo fare un approfondimento ai tecnici – ha dichiarato il ministro Speranza - in modo da abbassare le soglie dell'Rt per accedere in zona rossa o arancione".

Le soglie potrebbero essere riviste. Entrerebbero in zona arancione le regioni che hanno un Rt pari a 1 e in zona rossa quelle con un Rt a 1,25.

Ad essere decisivi saranno i dati della cabina di regia per il monitoraggio delle regioni, in arrivo l'8 gennaio. A rischio sono sei regioni: Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia, con l’indice di trasmissione Rt sopra o pari a 1. Se passasse la linea della revisione dell'Rt, sarebbero a rischio immediato di zona arancione o addirittura in proiezione verso quella rossa.

Intanto il governo ha già deciso per il rinvio della riapertura degli impianti sciistici. Il ministro della salute, ha firmato un'ordinanza che rimanda di 11 giorni la fine del blocco alle piste da sci, a causa del nuovo aumento di contagi. Fino al 18 gennaio, quindi, gli impianti rimarranno chiusi.

(Fonte Sky Tg 24)

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