martedì 19 gennaio 2021

Crisi di governo. Centro destra compatto. No alla fiducia al governo

 

Il centrodestra compatto all'attacco del premier Conte e dell''operazione volenterosi per il consolidamento della maggioranza al Senato.

"Ancora una volta - si legge in una nota del centrodestra - il presidente del consiglio ha raccontato al Parlamento un Paese che non esiste, cercando di mascherare una cinica operazione di trasformismo con una operazione politica. Il centrodestra è al lavoro per costruire l'alternativa".

Da Fratelli d’Italia, arriva il commento di Isabella Rauti, vice capogruppo vicario al Senato. "Conte – ha dichiarato - ha detto che l'Italia deve correre ma io non vedo in lui né lo spirito né il passo dei nostri gloriosi bersaglieri. Io vedo in Conte la palude della politica e se oggi la sfanga, e lo ripeto la sfanga, perché di questo si tratta, al massimo potrà galleggiare, mentre l'Italia continua a sprofondare.

Il premier – continua Rauti - non merita di governare l'Italia. Il nostro Paese, merita oggi più che mai un governo patriottico, forte e una coalizione solida in grado di portare la Nazione fuori dalla crisi e ricostruirla.

Nell'ultimo mese, l'Italia è stata ostaggio dei litigi della maggioranza. Abbiamo sentito parlare solo di rimpasti e rimpastini fino allo strappo della settimana scorsa da parte di una forza della maggioranza – ha aggiunto Isabella Rauti -.

Conte avrebbe dovuto rassegnare subito le dimissioni invece ha perso tempo, si è dato da sé una sorta di mandato diciamo esplorativo per trovare qua e là i numeri".

Da Forza Italia la precisazione del vicepresidente, Antonio Tajani.

"Siamo tutti tranquilli – ha affermato -. Forza Italia è compatta".


Il leader della Lega, Matteo Salvini, parla, invece, di "uno squallido balletto di compravendite di senatori. Mancano rimborsi alle imprese, vaccini, autobus, insegnanti e questi vanno a caccia di senatori di notte. Scene imbarazzanti.

L'Italia vera – spiega Salvini - è fuori da qua. Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti se la stanno cantando e suonando da soli. Noi ci saremmo occupati di altro. Sono preoccupato perché i governatori stanno fermando i piani di vaccinazione, ho sentito gli studenti e gli insegnanti e i rappresentanti delle imprese che non hanno visto un euro.

A me va bene tutto – ha concluso Salvini - purché l'Italia riparta, le elezioni ci sono in mezza Europa. A me dei toni e della forma interessa zero. E' passato un anno e mezzo lascio giudicare a chi ci guarda giudicare se abbiamo fatto un passo avanti".

(Fonte Ansa)

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