lunedì 25 gennaio 2021

Crisi di governo. Domani riunione gruppi parlamentari di Italia viva, in vista della relazione sulla giustizia del guardasigilli Bonafede. Comincini: "Ho lavorato per mettere a germoglio qualcosa per ricucire". Bellanova: "Aspettiamo ancora il tavolo, promesso da Bonafede sui temi della giustizia che non è mai partito"

 

Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, riunirà domani alle ore 22:30 i gruppi parlamentari per discutere la posizione da assumere in vista del voto sulla relazione, in Parlamento, del ministro di grazia e Giustizia Alfonso Bonafede in Parlamento.

Intanto, riguardo la relazione sulla giustizia del guardasigilli è intervenuto il senatore di Iv, Eugenio Comincini.

Nell’ambito della trasmissione radiofonica della Rai ‘’Un giorno da pecora’’, il parlamentare ha asserito che "nessuno ha detto che voteremo contro. Non abbiamo ancora il testo della relazione.

In questi giorni – ha affermato Comincini - ho lavorato per mettere a germoglio qualcosa per ricucire. Si ricuce in tanti modi in politica, il parlarsi, analizzare la situazione. 

Ma oggi il clima, la tensione, direi soprattutto la temperatura mi sembra un po' più bassa rispetto alla settimana scorsa. Mi sembra ci siano segnali.

Mi sembra che, da parte di Renzi, ci siano stati segnali inequivocabili. Adesso tocca a Conte dare segnali. 

La situazione è come quando su un palco ci sono 2-3 protagonisti principali ma ci sono tanti parlamentari, magari neanche comprimari ma comparse, che però possono avere un ruolo. 

Il dialogo aiuta a spostare il copione".

Questa mattina, sulla relazione di Bonafede è intervenuta anche l’ex ministro all’agricoltura, Teresa Bellanova. "Ascolteremo, come abbiamo sempre fatto – ha dichiarato a ‘’L’aria che tira’’ su La7 -. Temo sarà difficile votare diversamente da un no, perché aspettiamo ancora il tavolo promesso da Bonafede sui temi della giustizia che non è stato mai fatto.

Arrivano tante sollecitazioni a rispondere a temi posti da Italia viva – ha continuato Teresa Bellanova -. Noi siamo pronti ad ascoltare. Ma di certo, se si afferma che in Italia nessuno va in carcere da innocente, c'è molto da riflettere".


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