giovedì 21 gennaio 2021

Crisi di governo. I leader del centrodestra, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, oggi a colloquio con il capo dello Stato.

 

Punto all’ordine del giorno la verifica della  tenuta della nuova maggioranza governativa.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sempre messo al centro di ogni riflessione il Paese e i problemi dei cittadini in una fase di crisi sanitaria ed economica. 

Nei due incontri di una settimana fa  con il presidente del Consiglio, il capo dello Stato aveva chiesto di "uscire velocemente dall'incertezza". Tutto fa pensare che  anche ieri un occhio al calendario sia stato dato, mentre Bruxelles attende il piano italiano per il Next generation.

Al capo dello Stato non è certo sfuggita la fragilità della maggioranza, che deve superare sfide storiche e ha bisogno di numeri ampi.

Conte ha riferito a Matteralla anche dell'esito del vertice di maggioranza e della volontà di dar vita ad un nuovo gruppo parlamentare, proprio per superare le  difficoltà alle Camere.

A tal riguardo, alla Camera dei deputati prosegue lo 'scouting' affidato a Bruno Tabacci, che avrebbe raccolto già 13 adesioni, anche se lo stesso politico, questa mattina ad Agorà su Rai 3, ha parlato di "superare i 20 e fare un gruppo normale all’interno della dialettica parlamentare.

Guardiamo anche all'impegno diretto di Conte – ha ribadito Tabacci - alla possibilità di presentarsi alle elezioni, che è la cosa più diretta, quando saranno".

Al Senato, sono in tanti a muoversi per arrivare ad un gruppo nuovo che possa tenere botta nelle commissioni. 

In una intervista, rilasciata al ‘’Corriere della Sera’’, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, afferma che sarebbe  “irresponsabile andare avanti con un governo che sta in piedi grazie al voto di voltagabbana.

Per il segretario della Lega, Matteo Salvini la parola deve “passare agli italiani" , mentre Mulè parla di abusivismo del premier.

 

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