martedì 19 gennaio 2021

Crisi di Governo. Insulti a Renata Polverini. "È vergognoso che, quando si vuole attaccare una donna, si pensi sempre a colpire la sua vita privata"

 

"Faccio politica da tanti anni e, convinta delle mie ragioni posso accettare, a testa alta, le critiche, il dibattito, il confronto, per quanto aspro, sulle mie idee e sul mio voto, ma non posso accettare le speculazioni e i gossip privi di ogni fondamento”.

È quanto dichiara la parlamentare, Renata Polverini, dopo l’attacco ricevuto all’indomani della fiducia data al governo Conte. Il riferimento è alla notizia di una sua  presunta relazione con Luca Lotti.

“È vergognoso che, quando si vuole attaccare una donna, si pensi sempre a colpire la sua vita privata – ha spiegato Polverini - inventando tra l'altro delle falsità. Chi, in un momento così delicato e importante per il Paese, perde tempo dietro a queste illazioni fa semplicemente pena".

A Renata Polverini, sono subito pervenuti numerosi attestati di solidarietà e vicinanza.

“L'attacco in corso contro Renata Polverini è uno dei momenti più bassi e deteriori di questa fase della politica, è robaccia”.

È quanto afferma, in una nota, la presidente dem della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani.

“La denigrazione personale e l'insinuazione sessista – continua Serracchiani - sono ancora una volta usati al posto dell'argomento politico. Conosco e apprezzo Renata Polverini come competente e assidua collega e vicepresidente della commissione Lavoro. Ho collaborato con lei, stando su fronti diversi e oggi, dopo le aggressioni che ha subìto, oltre alla mia stima ha anche tutta la mia solidarietà". 

"Renata Polverini in commissione Lavoro alla Camera – ha detto il deputato del Pd, Carla Cantone -  ha sempre fatto scelte di buon senso, democratiche e a sostegno del lavoro e dei diritti dei più deboli, uomini donne e giovani.

Chi oggi la insulta è solo per la rabbia di non avere il coraggio e l'autonomia di pensiero che lei ha dimostrato di avere. Renata – ha proseguito Cantone – è una donna forte di quelle che non si lasciano intimidire da vergognosi inaccettabili insulti".

A Cantone fa eco il vicepresidente dei deputati del Partito democratico, Michele Bordo. "Per tanti – ha scritto in un post su Twitter - la decisione di una donna è sempre il frutto di retroscena pruriginosi e mai di scelta libera, convinta, autonoma e consapevole. Che pena una società che, nel 2021, è ancora così pervasa da tanto maschilismo. Solidarietà a Renata Polverini".

"Le squallidissime e misere ricostruzioni su Renata Polverini - scrive in un post su Twitter Alessia Rotta, presidente della commissione ambiente della Camera - che avrebbe lasciato Forza Italia per una cotta e non per una precisa e legittima scelta politica, sono la dimostrazione di quanto siano consolidati, nel nostro Paese, i peggiori pregiudizi maschilisti. Una tristezza infinita". 

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