mercoledì 2 dicembre 2020

Dpcm natalizio: Linea dura dell'esecutivo. Oggi Speranza incontra le regioni.

 


Cominciano a delinearsi le linee guida, inserite nel prossimo Dpcm. Prevale la linea dura da parte del Governo.

Tra le novità il divieto di uscire dal proprio comune a Natale e Capodanno. Sarebbe una delle norme, secondo quanto riferito dal ministro della salute, Roberto Speranza in Senato, che saranno inserite nel nuovo decreto su cui è al lavoro il governo.

Lo stop potrebbe valere il 25 e 26 dicembre e 1 gennaio. Dal 21 dicembre prossimo, invece, gli spostamenti tra regioni gialle dovrebbero consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza.

Il Dpcm, potrebbe essere affiancato da un decreto legge, con le misure che saranno in vigore durante le festività. Il Dl, è uno strumento di rango superiore, più adatto a dare copertura normativa alle restrizioni delle libertà personali previste. In particolare, per le deroghe alla mobilità tra regioni.

“I punti fermi su cui si muoverà l'impianto – ha affermato il ministro degli affari regionali, Francesco Boccia - sono due: Limiti di orario e limitazione della mobilità tra Regioni. In altri termini, coprifuoco alle ore 22:00 sempre e divieto di spostamento anche tra le zone gialle”.

I ristoranti potrebbero restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, nella zona gialla.

Il 31 dicembre, per evitare veglioni, i ristoranti, all'interno degli hotel, potrebbero dover chiudere alle ore 18:00.

I negozi, dovrebbero chiudere alle ore 21:00.

Stop dal 21 dicembre, agli spostamenti tra le regioni per raggiungere le seconde case. Sempre dal 21, gli spostamenti tra regioni gialle potrebbero essere consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, con una previsione che dovrebbe essere estesa ai luoghi di domicilio.

Vietate le crociere nel periodo natalizio e confermata la chiusura degli impianti sciistici.

Oggi, il ministro Speranza incontrerà le Regioni, alle quali arriverà una bozza del Decreto per un'ultima valutazione, prima del Consiglio dei ministri, previsto per le ore 21:00.

Per quanto riguarda la scuola, l’ipotesi del primo ministro, Giuseppe Conte, sarebbe quella di un ritorno in classe il 14 dicembre "per dare un segnale ai ragazzi delle scuole superiori, nelle regioni gialle. La proposta deve essere ancora sottoposta alla valutazione del Comitato tecnico scientifico.  

(Fonte Tgcom24)

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