lunedì 8 febbraio 2021

Recovery Plan. Guido Carlino, presidente della Corte dei conti: "Serve una governance adeguata".

 

"Le prossime settimane richiederanno un intenso lavoro perché il Piano del Recovery possa acquisire i richiesti elevati standard qualitativi e rendere chiari gli interventi sui quali ci si intende impegnare, per creare condizioni durature di uno sviluppo economico e sociale maggiore, più inclusivo e sostenibile". 

Lo ha sottolineato il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, nel corso dell'audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza nelle Commissioni riunite Bilancio della Camera, e Bilancio e Politiche Ue del Senato.

"Il documento oggetto di quest'audizione offre un'ampia illustrazione dell'impostazione che il Governo intende seguire nell'elaborazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha continuato Carlino - ma non contiene ancora tutte le dettagliate e, giustamente, minuziose indicazioni che la versione definitiva dovrà avere, sulla base delle Linee guida, predisposte dalla Commissione europea lo scorso 22 gennaio".

La realizzazione di tutte le iniziative nei tempi previsti richiederà un'adeguata ed efficiente governance del Piano – ha sottolineato il presidente della corte dei conti -".

Sul punto, non vi sono al momento indicazioni chiare, ma sarà bene, ad avviso della Corte, che essa sia strutturata in modo tale da riconoscere, fermo restando le decisive responsabilità delle Amministrazioni coinvolte, i caratteri di straordinarietà del Pnrr, promuovendo anche adeguate interconnessioni tra pubblica amministrazione e settore privato.

Se è vero che, nel breve termine, anche progetti di dimensioni contenute potranno esercitare una funzione di sostegno della domanda aggregata, è soprattutto cruciale guardare al medio - lungo termine e promuovere virtuosi effetti di offerta.

Da questo punto di vista potrebbe essere opportuno concentrare gli sforzi su un numero limitato di progetti medio e medio - grandi".

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