lunedì 15 febbraio 2021

Governo Draghi. Fiducia alle camere mercoledì e giovedì. Molti i dossier sul tavolo

 

Strategia anti pandemia e Recovery Fund. Si è aperta una settimana decisiva per il governo Draghi.

Ovviamente, non prima del discorso programmatico del primo ministro e il voto di fiducia prima al Senato mercoledì prossimo, poi, giovedì alla Camera dei deputati.

Tra le prime decisioni del nuovo governo c'è già stata quella del ministro Speranza di non far riaprire le piste di sci, ma gli esperti sollecitano anche una riconsiderazione generale delle misure di fronte all'aggressività delle varianti del virus.

Dopo aver incassato la fiducia del Parlamento, l’esecutivo sarà pienamente operativo sui temi ai quali il premier ha annunciato di voler dare massima priorità: pandemia, vaccini, scuola e Recovery Plan.

In agenda, anche la conferma o meno e con quali deleghe, del commissario per l'emergenza Domenico Arcuri

Lo stop agli impianti di sci, ha messo subito sul tavolo di Palazzo Chigi la prima urgenza.

Il decreto ristori, che potrà contare sui 32 miliardi dello scostamento di bilancio di gennaio, andrebbe riscritto, direzionando molte risorse al comparto produttivo e alberghiero, legato allo sci.

Al presidente del consiglio, Mario Draghi, toccherà, quindi, trovare un punto di equilibrio sulla squadra dei sottosegretari da nominare.

La partita, secondo fonti qualificate di governo, sarà chiusa entro la settimana, al massimo venerdì. Le caselle da riempire sono diverse e, come per quelle di governo, non tutte sarebbero destinate a politici.

L’obiettivo dei partiti è portare alcuni "big" come vice dei ministri tecnici. Puntando soprattutto su profili che già sono stati al governo, elemento che gradirebbe lo stesso Draghi.

Laura Castelli e Antonio Misiani potrebbero essere riconfermati al Ministero dell’economia e finanze.

Vito Crimi, secondo alcune fonti di governo, potrebbe finire al ministero di Grazia e Giustizia, nelle mire anche di Fratelli d’Italia e Italia Viva.

E il Movimento 5 Stelle, guarda anche al Mit e al ministero della Transizione ecologica.

Al primo punta alla riconferma Giancarlo Cancelleri. Al secondo potrebbe finire un big governista come Stefano Buffagni.

La Lega guarda al Viminale, magari riportando all'Interno Nicola Molteni, fedele a Salvini, mentre nel Pd tiene banco il caso parità di genere.

Sembrano andare verso la riconferma, tutte le sottosegretarie Dem del Conte II

 Infine il dossier Recovery, che sarà uno dei pilastri del discorso di Draghi alle Camere, con piano vaccini e scuola.

Al momento di una cabina di regia vera e propria non c'è traccia, ma una struttura per il monitoraggio dovrebbe esserci mentre il Comitato interministeriale che con Conte era presieduta da Enzo Amendola sarà guidato da Roberto Cingolani, neo ministro della Transizione ecologica.

Il neo ministro del Lavoro Andrea Orlando, che domenica come suo primo atto ha incontrato i sindacati, ha fissato come priorità dei suoi primi giorni al dicastero una riforma degli ammortizzatori sociali e l’occupazione di donne e giovani.

(Fonte Sky Tg24)

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