martedì 9 febbraio 2021

Diario di una crisi. Secondo giro di consultazioni del premier incaricato. Giorgia Meloni (Fdi): "Non voteremo la fiducia. Siamo disponibili a confrontarci sui principali dossier".

 

Nell'ambito del secondo giro di consultazioni, il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, ha incontrato i Gruppi Fratelli d'Italia di Camera e Senato.

La delegazione del partito ricevuta a Montecitorio era composta da Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. 

“È stato un incontro basato suoi contenuti – ha affermato Meloni -. Il confronto è stato franco.

Ieri abbiamo fatto pervenire al professor Draghi una serie di proposte e documenti, riguardanti, tra le altre cose, la crisi economica, il Recovery Fund, continuità delle imprese, lavoro.

Abbiamo preferito mettere nero su bianco, con una lettera al presidente Draghi, il lavoro che FdI ha fatto finora con i principali dossier aperti. 

Abbiamo sottolineato 5 linee di intervento che sono natalità, sicurezza, infrastrutture specie portuali e con il recupero gap tra Nord e Sud, ricostruzione post sisma e la riconversione delle produzioni industriali.

Il professor Draghi, ci ha promesso che leggerà i nostri documenti e questo è un cambio di passo rispetto al governo Conte.

Inoltre, ci ha assicurato che non aumenteranno le tasse.

Chiediamo l’abolizione della lotteria degli scontrini e del cashback.  

Abbiamo chiesto lo stop ai Dpcm e l’apertura delle attività, nel rispetto delle misure restrittive e di contenimento del virus.

Abbiamo chiesto il ripristino del ministero del turismo. 

Sul fronte della scuola, abbiamo proposto al primo ministro incaricato di seguire il modello, adottato nelle Marche, sulla ventilazione delle aule. È perfettamente esportabile.

Abbiamo presentato un dossier sulle anomalie della gestione commissariale di Arcuri - ha spiegato Meloni -. Draghi è molto attento sul tema dei vaccini. Anche noi .

Credo che il tema vada affrontato con trasparenza e con una seria capacità logistica e credo che si possa non spendere 400 mila euro per ogni padiglione per metterci sopra una primula. Mi piacerebbe che il nuovo governo prendesse le distanze da questo - ha detto la leader di Fdi -.

Draghi ci ha detto che ha un'idea di governo europeista, atlantista e ambientalista. Sul primo e secondo aspetto, l'Italia è parte dell'Unione europea e dell'Alleanza atlantica. Secondo noi va bene, quello che manca non è la presenza in queste istituzioni ma la capacità di starci anche difendendo gli interessi nazionali.

La nostra posizione resta immutata. Non voteremo la fiducia al governo Draghi. Siamo disponibili a confrontarci sui principali dossier.

Faremo opposizione responsabile e patriottica”.

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