mercoledì 10 febbraio 2021

Piano vaccinale. Si prevede un cambio di passo da parte del primo ministro incaricato, Mario Draghi.

Il piano dell’ex presidente della Banca centrale europea prevede più personale per vaccinare gli italiani, una logistica adeguata in tutto il Paese per una somministrazione più rapida, priorità ad insegnanti e personale scolastico, una piattaforma digitale e un call center per le prenotazioni e per avere in tempo reale l'andamento delle vaccinazioni.

Di tutto ciò il premier incaricato ne avrebbe parlato con tutti i partiti anche in virtù delle notizie positive che, a breve, arriveranno dall'Unione europea sui contratti con le case farmaceutiche.

Con ciò, va rivista la logistica, per aumentare la distribuzione nelle regioni, e vanno incrementati i vaccinatori, magari attingendo ai volontari della Protezione Civile e alla sanità militare per accelerare le somministrazioni.

Nei colloqui con gli esponenti politici, il professor Draghi ha fatto un accenno alla possibilità di produrre i vaccini in Italia, ma anche se si raggiungessero gli accordi con le case farmaceutiche in tempi brevi, potrebbero servire mesi per adeguare gli impianti delle aziende.

Una volta insediato, l'ex presidente della Bce troverà comunque sul suo tavolo il nuovo piano del ministero della Salute illustrato il 9 febbraio alle Regioni che prevede entro la fine di marzo l'arrivo di 14,5 milioni di dosi:

9,1 da Pfizer;

4,165 da Astrazeneca;

1,3 da Moderna.

La Conferenza delle Regioni ritiene, però, che, in questa fase, il piano sia “di difficile applicazione per la carenza delle dosi di vaccino disponibili e per l'indeterminatezza di alcune indicazioni".

Per le Regioni "è necessario chiarire quali sono i target prioritari da vaccinare. Urgono, poi, le indicazioni, necessarie a consentire, da subito, l'utilizzo del vaccino Astrazeneca, partendo dal personale scolastico e valutando, con l’Agenzia italiana del farmaco, la possibilità di estenderne l'utilizzo anche agli over 55. Ultimo punto, quello di verificare ulteriori vaccini disponibili sul mercato”. 

Il piano nazionale per le vaccinazioni anti-Covid è stato aggiornato, tenendo conto della riduzione dei farmaci disponibili nella prima fase e ha elencato chi sono i soggetti a cui destinare le prossime dosi.

Tra questi, i soggetti vulnerabili e gli over 70. In totale sono 6 le categorie che verranno vaccinate prioritariamente nella seconda fase della campagna vaccinale.

L'altra questione è la volontà di alcune regioni di procedere autonomamente all'acquisto dei vaccini. Lo ha annunciato il governatore, Luca Zaia, per il Veneto e lo stanno valutando anche Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre Lazio, Puglia e Campania si sono dette contrarie.

(Fonte Sky Tg24)

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