sabato 13 febbraio 2021

Nuovo governo. Vittorio Colao ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale. Uno tra i più stimati manager

 

Da sempre tra i più stimati nel mondo tra gli uomini d'azienda italiani, Vittorio Colao è stato inquadrato nella scalata al successo del vivaio milanese dei 'McKinsey Boys'. Un manager da sempre apprezzato e corteggiato da Governi e politica.

Bresciano, classe 1961, famiglia con un ramo di origini calabresi, bocconiano con un master a  Harvard, nel 2014 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

Aver domato le sfide del settore delle tlc, negli anni della fine dei monopoli e delle gare per l'inseguirsi delle nuove tecnologie della rivoluzione del mobile, è forse la sua esperienza più vicina al ruolo che si accinge ad assumere nel Governo di Mario Draghi: ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale.

È stato un lungo percorso, quello in Vodafone, interrotto nel 2004 e per un paio di anni, per un altro incarico di primissimo piano, alla guida di Rcs MediaGroup.

Più volte il nome di Vittorio Colao è ricorso, negli ambienti del Governo, quando si cercava un manager per problemi da districare.

Lo scorso aprile è arrivata la chiamata a cui non poteva dire di no, dal Governo Conte, per la sfida più grande: guidare la la task force per la 'ripartenza' dell'Italia, di un Paese e di una economia travolti dall'emergenza del Covid-19.

A lui ha fatto riferimento il lavoro del gruppo di 'alto livello' di giuristi, economisti, esperti, incaricato di mettere a fuoco le sfide di una emergenza senza precedenti e di studiare le strade per uscire dalla crisi.

(Fonte Tgcom 24)

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