lunedì 8 febbraio 2021

Diario di una crisi. Draghi: "Bisogna intervenire su lavoro e scuola".

 

"C'è un’emergenza economica che riguarda soprattutto il lavoro. 

Ci si aspetta che ci sarà una ripresa, ma non sarà una ripresa veloce. Questo avrà una ricaduta sull'occupazione a cui bisognerà far fronte".

È quanto avrebbe detto il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, durante il giro di consultazione con i gruppi parlamentari a Montecitorio.

Draghi, riferiscono alcune fonti, non avrebbe direttamente citato la proroga del blocco dei licenziamenti, ma lasciato intendere che bisognerà intervenire sul fronte lavoro, visto che una ripresa economica più lenta, causata dalla pandemia, avrà effetti pesanti sull'occupazione.

Un altro retroscena riguarda la scuola che secondo quanto ha appreso l’Agi, per il professor Draghi è una priorità.

“È necessario che gli studenti possano recuperare il tempo perduto. Bisogna assumere più docenti”.

L'ex numero uno della Bce, sempre secondo quanto si è appreso, non ha spiegato come intenderebbe agire ma ha fatto capire che potrebbe possibile un prolungamento delle lezioni scolastiche oltre i termini previsti.

Nell’ambito delle consultazioni, al primo ministro incaricato, secondo quanto si è appreso da fonti parlamentari, sono state poste delle questioni.

Alla domanda sul come intende portare avanti un programma con forze politiche così diverse, l'ex numero della Bce, ha spiegato che “bisogna guardare alla sostanza e non alla forma, altrimenti non è possibile porre rimedio, perché l'obiettivo è rispondere alle urgenze del Paese.


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