sabato 6 febbraio 2021

Consultazioni a Montecitorio. Matteo Salvini: "Siamo a disposizione. Non abbiamo posto condizioni né veti su persone, idee o movimenti. È il momento di superare i personalismi e pensare al bene del Paese".

 

La delegazione della Lega, composta da Matteo Salvini e i capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, è stata ricevuta dal presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

“È stata una mezzora di confronto interessante e stimolante sull’idea di Italia che, sotto molti aspetti, coincide con il nostro pensiero – ha detto Salvini -.

Non abbiamo posto condizioni né veti su persone, idee o movimenti. È il momento di superare i personalismi e pensare al bene del Paese.

Per me l'unità del centrodestra era ed è un valore. In un momento eccezionale, fatta salva la differenza di uomini e di tempi, quando nel dopoguerra governavano tutti insieme per ricostruire il Paese, da De Gasperi a Togliatti da Nenni ad Amendola agli azionisti.

Questo è un momento di ripartenza, rinascita, di concordia. 

Draghi ha posto problema delle imprese del turismo – ha continuato Matteo Salvini -.

Abbiamo parlato si sviluppo, crescita, apertura dei cantieri, imprese, compatibili con la difesa dell’ambiente, senza ideologie.

Da noi chiarezza su non aumentare nessuna tassa, né patrimoniale, né aumento tasse sulla casa. Casomai sì alla pace fiscale.

I fondi europei che devono arrivare sono dei nostri figli.

Siamo disponibili a collaborare per la salute degli italiani, senza ritardi.

Abbiamo parlato di Europa. Se c’è da difendere l’Italia noi vogliamo far parte di un governo che vada a Bruxelles e tratti a testa alta per l’interesse nazionale. Su questo con Draghi c’è convergenza.

È importante l'appartenenza all'alleanza atlantica, mantenendo buoni rapporti con tutti. 

Inoltre, la necessità di tornare a vivere – ha spiegato il leader della Lega -. Una riflessione del professor Draghi che ci vede pienamente d’accordo.

Deve essere il governo della ripartenza, della rinascita, della riapertura. 

La chiusura ad oltranza porta a disagio nell'aumento delle violenze domestiche e della rabbia.

Noi siamo diversi da altri, non abbiamo pregiudizi con i partiti.

Devono esserci obiettivi condivisi per fare un tratto di strada insieme, che ovviamente non sarà lungo.

Siamo a disposizione. La Lega è la prima forza del Paese”.

 

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