giovedì 4 febbraio 2021

Consultazioni del premier incaricato. La posizione dei partiti

 

Mario Draghi ha lasciato stamattina la sua casa di Città della Pieve in Umbria ed è arrivato a Roma, dove nel pomeriggio inizieranno le consultazioni per il varo di un nuovo esecutivo.  

Un governo di “alto profilo”, ha auspicato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. 

Un esecutivo certamente europeista, che tra i principali obiettivi avrà quelli di affrontare la pandemia, garantire la campagna dei vaccini, rilanciare il Paese e spendere nel modo migliore le risorse europee del Recovery Fund.

Stando alle prime dichiarazioni dei partiti, al momento Mario Draghi può contare sull’appoggio di Partito democratico, Italia viva, Liberi e uguali, forse di Forza Italia, oltre a quello di forze minori.

Si sono invece aperte delle spaccature all’interno del Movimento 5 stelle e del centrodestra.

Fratelli d’Italia vorrebbe il voto, ma potrebbe dare il consenso a un’astensione unitaria del centrodestra.

La Lega è aperta a un appoggio, purché si fissino a breve delle elezioni.

Il Pd, sta cercando di convincere i 5 stelle a mantenere l’alleanza di governo nel sostegno a Draghi, ma il Movimento sembra restare fermo sulla linea del rifiuto di un governo non politico.

I partiti confidano in un governo che non sia guidato da soli tecnici, come fu con Monti, ma che ci siano parti politiche, come nello schema misto che utilizzò Ciampi che propose anche ministri politici.

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