martedì 2 febbraio 2021

Crisi di governo. Le reazioni dei leader politici sulla figura di Mario Draghi

 

Naufraga il Conte Ter in mezzo ai veti incrociati. Il presidente della Repubblica, ha convocato per questa mattina, alle ore 12:00, al Quirinale la principale riserva della repubblica, Mario Draghi. 

All'ex numero uno della Bce sarà affidato il compito di dar vita ad un nuovo esecutivo di "alto profilo" che nella pienezza dei propri poteri possa combattere il virus, fronteggiare la crisi sociale e gestire gli oltre 200 miliardi di euro del Recovery plan.

Diverse le reazioni da parte delle forze politiche. Una debacle della Politica.

Dal Movimento 5 Stelle, critico Alessandro Di Battista. ”Repetita iuvant…”, scrive su Facebook, rilanciando un suo articolo del 31 agosto sulla possibilità di un governo a guida Mario Draghi. 

Articolo in cui definisce l'ex governatore della Bce "l'apostolo delle elite”.

Di Battista non è l’unico del Movimento 5 Stelle a mostrare malumore e dissenso – afferma il deputato penta stellato, Luigi Gallo -.

Nessuna fiducia ad un governo tecnico o un governo di tutti dentro. 

Quando gli italiani hanno avuto questa esperienza sono rimaste le ferite vive per un decennio sulla pelle di generazioni tra esodati e giovani senza futuro. 

O un governo politico o parola agli italiani”.

Siamo stati tenaci nel portare avanti il programma, resilienti nella gestione della pandemia, pazienti fino allo sfinimento – ha scritto Roberta Lombardi - nel cercare il dialogo per l'interesse del Paese. Ma ora basta. Un governo tecnico è senza anima e senza visione. Non per noi".

Renzi esulta. 

La parola d'ordine dentro Forza Italia è aspettare e valutare con gli alleati il da farsi.

“Di sicuro - riferisce chi ha parlato con Silvio Berlusconi - c'è soddisfazione perché come era prevedibile la maggioranza uscente si è squagliata e una stima per Mario Draghi che è antica, al punto che lo stesso Berlusconi ha, più volte, rivendicato di averlo voluto fortemente alla guida Bce”.

Dal Partito Democratico, il segretario Zingaretti si è detto “pronto a confronto per bene del Paese. 

Abbiamo fatto davvero di tutto per ricostruire una maggioranza, in un momento difficile – ha detto Zingaretti -. 

Il presidente Mattarella, che ringraziamo, con la sua iniziativa ha posto rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della crisi di Governo.

Saremo pronti al confronto per garantire l'affermazione del bene comune del Paese”.

Al segretario Dem fa eco il il leader di Base riformista, Lorenzo Guerini, secondo il quale “l'iniziativa del Capo dello Stato riempie un vuoto determinatosi per una crisi incomprensibile. 

A questa iniziativa bisogna rispondere con responsabilità e generosità per il bene dell'Italia, che è l'unico fine del nostro lavoro”.

 

“Al professor Draghi un augurio di buon lavoro. L'interesse dell'Italia prima di tutto - scrive su Twitter Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato -. 

A ‘’Cartabianca’’ su Rai 3, ieri sera, il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando ha ribadito che nessuno resterà “insensibile all'appello del Capo dello Stato, ma mi ricordo l'esperienza Monti. 


Una grande personalità è un punto di partenza importante ma non è una questione risolutiva se non si forma una maggioranza che sia in grado di accompagnare un processo politico, una cosa che verificheremo nelle prossime ore”.

Dal Centrodestra nessun pregiudizio da parte del leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di nessuna chiusura preconcetta. 

"Draghi? – ha detto Salvini a ‘’Porta a Porta’’ su Rai1 -. Non dico mai si o no per pregiudizio. Io non ne ho mai fatto una questione personale. Il governo non è un fine ma è un mezzo.

La Lega e il centrodestra sono le l'apertura dei cantieri, la rottamazione delle cartelle, la flat tax, un piano vaccinale serio e una riforma della giustizia. A chiunque voglia ragionare di futuro e di Italia non dico mai di sì o di no per simpatia o pregiudizio". 

Per la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “è meglio andare al voto.  

Il Presidente valuta più opportuno rischiare un governo che per due anni avrà molte difficoltà a trovare soluzioni efficaci per gli italiani. 

Noi, invece, pensiamo sia decisamente meglio dare la possibilità agli italiani di votare, per avere una maggioranza coesa e forte".

Da +Europa pronto il sostegno a Mario Draghi.

"Ringraziamo il Presidente Mattarella per la pazienza, la saggezza e la determinazione - dichiara il segretario, Benedetto Della Vedova -. 

Siamo pronti a sostenere Draghi, la persona con la necessaria dote di autorevolezza e competenza per guidare l'Italia in questa fase di crisi sanitaria ed economica senza precedenti e in un momento in cui si gioca il destino dell'Italia in Europa con le risorse del Next Generation Eu”.

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