mercoledì 3 febbraio 2021

Crisi di governo. Il toto ministri

 

Con Draghi prossimo, previa accettazione, inquilino di Palazzo Chigi, cominciano a circolare i primi rumors di un possibile esecutivo nazionale.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto una squadra di alto profilo. 

In questo gruppo di lavoro potrebbe entrare Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale. Per lei potrebbero aprirsi le porte del ministero della Giustizia.

Non è escluso, poi, che il successore di Bonafede come guardasigilli possa essere Raffaele Cantone, ex presidente dell'Anac.

Tra i punti cruciali, indicati dal Capo dello Stato c’è la crisi economica, oltre a quella sanitaria. 


Per il Ministro dell’Economia il nome che circola già è quello di Fabio Panetta, membro italiano dell'esecutivo della Banca centrale europea, che potrebbe raccogliere l'eredità di Roberto Gualtieri sul dossier Recovery plan.

L'operazione Next Generation Eu, per funzionare, ha bisogno, invece, di un valido ufficiale di collegamento con l'Europa. 

In questo caso, per la figura di ministro dei rapporti con l'Ue si fa il nome di Carlo Cottarelli, grande conoscitore dell'economia ma con buoni rapporti con le istituzioni Ue.

Per il Viminale ci potrebbe anche essere la conferma di Luciana Lamorgese, che non ha un pedigree politico ma viene dal mondo dei cosiddetti 'tecnici'.  

Un'altra casella in cui Draghi dovrà trovare una personalità di valore assoluto è quello della Sanità. 

Si parla di Ilaria Capua, che ha già avuto un'esperienza parlamentare nella scorsa legislatura e gode di una stima internazionale.

Per lo Sviluppo economico, infine, la candidatura che filtra in queste ore è quella di Enrico Giovannini, economista ed ex ministro del Lavoro nel governo di Enrico Letta.  

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