mercoledì 4 novembre 2020

L'unione fa la forza. Magorno: "Uniti affronteremo questo momento di grande criticità".

 

In Calabria è come se stessimo vivendo in uno dei gironi danteschi. Dopo ''I promessi Sposi'' di Manzoni, stiamo rispolverando la ''Divina Commedia''. 

Dove ci troviamo adesso? In un tunnel con un lumicino fioco all’orizzonte.

Ad ora, ancora non è dato sapere se la nostra regione diventerà o meno zona rossa. Se dovesse essere così, ci apprestiamo a vivere delle settimane che non avremmo mai voluto arrivassero. 

Sono lontani i giorni del lockdown di Marzo, quando cantavamo dai balconi e osannavamo i nostri camici bianchi, i nostri carabinieri, poliziotti, finanzieri, vigili del fuoco, volontari della Protezione civile, della Cri, militari dell'esercito e tutte le forze civili che operavano per la nostra sicurezza. Eppure, rieccoci ripiombati nell'incubo.

Da più parti, nei mesi scorsi, era stato lanciato l’allarme su una possibile nuova ondata di Covid – 19. Da giorni, se ne sente parlare addirittura di una terza a febbraio.

Non sono qui per sindacare sulle decisioni scientifiche e politiche del governo, del comitato tecnico scientifico, delle regioni piuttosto che delle province e dei comuni. Non mi ritengo la virologa, l’immunologa o il politico di turno, ma sento di dover lanciare un appello. So di essere una goccia in mezzo all’oceano. L’auspicio è che qualcuno si renda conto che è finito il tempo di scherzare sulla nostra pelle.

Oggi è la giornata dell’Unità d’Italia e la festa delle forze armate. I nostri nonni ci hanno insegnato che l’unione fa la forza. Allora, cerchiamo, per un momento, di mettere da parte visioni politiche diverse e remiamo tutti dalla stessa parte. In questa lite perenne a cui assistiamo da settimane chi non ne trarrà alcun beneficio siamo proprio noi semplici cittadini. Cerchiamo di essere positivi. Con questo non voglio far uscire dal cilindro gli slogan dell’inverno scorso del tipo: ‘’Andrà tutto bene’’ e via dicendo. Se continuiamo così ‘’Non andrà tutto bene’’.

Aiutiamoci a stare bene e continuare ad andare avanti a testa alta.


In merito alla situazione della Calabria, ho appena letto uno scritto del sindaco di Diamante e senatore della Repubblica, Ernesto Magorno.

Il suo pensiero va a tutti “i cittadini calabresi a cui va un grande abbraccio e un messaggio di speranza: uniti supereremo anche questo momento. C'è però da riflettere su quanto si prospetta per la nostra Regione ed è necessario avere il coraggio di fare un mea culpa.

Le misure  previste a riguardo dal nuovo Dpcm, - scrive Magorno sulla sua pagina Facebook - certificano il fallimento collettivo dell’intera classe politica calabrese, responsabilità dalla quale io ovviamente non mi sottraggo e che ha creato vittime innocenti (Sindaci e appunto cittadini) consolidando un sistema che deve cambiare in fretta per non condannare la nostra terra alla deriva.

Come ogni crisi – continua Magorno - anche questa può offrire un'opportunità e proprio un così difficile contesto può avere risvolti positivi se noi sindaci, e mai come adesso sono orgoglioso di esserlo e ne sento tutta la responsabilità, uniti affronteremo questo momento di grande criticità.

Facciamo squadra, ma sul serio, imponiamo alla Regione una cabina di regia da mettere in campo subito e chiediamo aiuti immediati e liberi da ogni vincolo burocratico per le nostre popolazioni, soprattutto per chi si ritrova senza reddito.

Mettiamo in sicurezza i nostri Istituti Scolastici con la richiesta di presidi sanitari all’interno delle scuole.

Chiediamo interventi concreti per i nostri pensionati seguendo il modello De Luca che, con l'istituzione di un bonus, ha portato le pensioni minime e sociali fino a mille euro.

Chiediamo contributi immediati per tutte le categorie che saranno costrette alla chiusura.

La Regione – conclude il primo cittadino di Diamante - deve trovare le risorse per realizzare tutto ciò, senza perdere ulteriore tempo”.

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