sabato 14 novembre 2020

Antonella Polimeni. La prima donna rettrice dell'Università ''La Sapienza''. Orgoglio calabrese

 


“La mia elezione è una vittoria e un onore per l’unitarietà e la forza del nostro Ateneo ma anche un bel segnale che va a tutte le donne, a tutte le nostre studentesse, alle nostre ricercatrici, alle operatrici sanitarie e ai medici dei nostri ospedali universitari che si stanno impegnando nella lotta contro il coronavirus“. È quanto ha affermato la neo eletta rettrice dell’Università ‘’La Sapienza’’ di Roma, Antonella Polimeni.

Eletta ieri dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale, ottenendo la maggioranza assoluta dei voti, ordinaria nel settore scientifico disciplinare delle Malattie odontostomatologiche, sarà la rettrice per il sessennio 2020-2026. Succede a Eugenio Gaudio, che ha guidato ‘’La Sapienza’’ dal 2014 al 2020.

È la prima volta che una donna, una calabrese doc, è alla guida dell’ateneo, tra i più antichi del mondo. Fondato nel 1303 con la bolla pontificia di Bonifacio VIII “In Supremae praeminentia Dignitatis”, è l’ateneo europeo con il maggior numero di studenti.

Un curriculum di tutto rispetto quello della professoressa Polimeni. Un orgoglio per noi tutti. È preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria per il triennio accademico 2018-2021. Nel suo percorso c’è anche un ruolo legato all’attuale emergenza. Fa parte, infatti, del tavolo tecnico per l’Odontoiatria, Emergenza Covid-19, istituito dal Ministero della Salute.

Polimeni ha alle spalle una produzione scientifica di oltre 470 pubblicazioni edite su riviste internazionali e nazionali, più di 100 proceedings di conferenze e convegni nazionali e internazionali, sei manuali, di cui uno edito in lingua inglese, due monografie. Ha curato inoltre l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché linee guida edite dal ministero della Salute.

“Nel mio percorso accademico e professionale – ha dichiarato nel suo programma – ho sempre privilegiato l’ascolto attivo, il dialogo con tutti e tutte, senza distinzioni. La Sapienza crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e della sua biodiversità”.

Numerosi gli attestati, pervenuti alla neo rettrice dal mondo accademico e politico. “Congratulazioni ad Antonella Polimeni – ha scritto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in un tweet -. È la prima donna a ricoprire questo ruolo. Un compito di grande prestigio per il quale le faccio i miei migliori auguri. Buon lavoro!”.

Congratulazioni anche dal governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Per la prima volta – ha dichiarato in un post su facebook - sarà una donna a ricoprire la massima carica accademica dell’Ateneo. Buon lavoro, affinché La Sapienza possa continuare ad essere un punto di riferimento per la conoscenza, la ricerca e la formazione di qualità”.

Dalla Calabria, Stefania Covello, autorevole esponente di ‘’Italia Viva’’, parla di grande orgoglio. “È una grande notizia l’elezione della bravissima professoressa Antonella Polimeni quale prima rettrice dell’Università La Sapienza. Alla guida di un’università dalla storia lunga e prestigiosa – dice Covello - va una calabrese speciale”.

Per il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, l’elezione della professoressa Polimeni a rettore dell’Università ‘’La Sapienza’’, “è un motivo di enorme orgoglio per tutta la Comunità calabrese. Un orgoglio che sento il dovere di esprimere a nome dell’intera assise calabrese. La professoressa Polimeni ha origini orgogliosamente reggine e racchiude nella sua straordinaria storia tutte le caratteristiche di noi calabresi: testardaggine, impegno, passione. Un particolare di non poco conto: è la prima donna chiamata a governare La Sapienza, un ateneo con una popolazione di 120 mila studenti e quasi 5mila tra docenti e ricercatori. Rivolgo, ovviamente, anche un saluto al Rettore uscente, il prof. Eugenio Gaudio, anch’egli orgogliosamente calabrese, che ha guidato l’Università della Capitale per sei anni. Una telegrafica considerazione – continua Tallini -. Mentre il Governo continua a cercare fuori dalla Calabria i manager che dovrebbero salvare la nostra sanità, sono sempre di più i calabresi che raggiungono – come la professoressa Polimeni – i più alti traguardi in Italia e all’estero nel campo della sanità e della formazione universitaria”.

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