mercoledì 25 novembre 2020

Ciao Diego.....

 


Era napoletano prima di arrivare a Napoli. Oggi, il popolo partenopeo e il mondo intero piangono la loro leggenda. Il poeta del calcio.

Napoli è Maradona. Maradona è Napoli.

Pier Paolo Pasolini scriveva che ci sono nel calcio “dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del “goal. Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno"...

Diego Armando Maradona è stato qualcosa di gigantesco. La nostra generazione, il nostro idolo, a prescindere dalla fede calcistica di ognuno, la bellezza del calcio, la fantasia, l’imprevedibilità, la gioia e tanto, tanto alto. 

“...di te ho amato tutto... – scrive Gabriele sul suo profilo Fb -. Il tuo straordinario talento in campo, ma anche i tuoi eccessi fuori dal campo! Hai reso orgoglioso e fiero il popolo partenopeo, ci ha difeso sempre ed ovunque, senza mai tradirci. Napoli ti AMA…. Mi manchi Diego. Piango la tua scomparsa….”

E Armando “Addio grande campione. Nessuno come te...............” 


Diego ci ha lasciati a 60 anni appena compiuti, in seguito ad un arresto cardiorespiratorio, mentre si trovava nella casa di Tigres. L’11 novembre scorso è stato dimesso da una clinica dove era stato operato al cervello. L’Argentina ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

La Uefa ha annunciato un minuto di silenzio oggi e domani nelle partite di Champions ed Europa League.

Da molti se non per tutti era considerato il più grande calciatore di tutti i tempi.

“Non è possibile lasciarlo andare – ha scritto sulla sua pagina social lo scrittore partenopeo, Maurizio De Giovanni - Perché un cuore così grande da contenere tutti i bambini del mondo non si fermerà mai, continuerà a battere nei sogni di ogni innamorato del pallone, perché del pallone è l’essenza stessa”.

Sono due le maglie che hanno caratterizzato la sua carriera: quella della Nazionale albiceleste e quella del Napoli.

Con entrambe è stato l’eroe di match epici. Alcuni sono rimasti nella storia più di altri: da quello con l’Inghilterra a Messico ’86, fino alle sfide con le big della Serie A. 


40 anni fa il suo primo gol memorabile. El Pibe de Oro, allora 19enne, segnò una gran rete contro il Deportivo Pereyra con la maglia dell'Argentinos Juniors. L'ex campione la definì la più bella della sua carriera.

“Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona – ha dichiarato il premier, Giuseppe Conte - che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione”.

Choc a Napoli per la morte di Maradona. La notizia, alla quale molti ancora stentano a credere, è rimbalzata su telefonini e social.

“Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti – ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca -. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l'anima. Ha contribuito a riaccenderne l'orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare”.

"Diego ha fatto sognare il nostro popolo – ha detto il sindaco, Luigi De Magistris - ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!". Il primo cittadino ha proclamato lutto cittadino.

"La morte di Maradona è una notizia terribile – ha commentato il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora -. Era più di un campione, era un genio del calcio, un fuoriclasse assoluto. Ha rappresentato in una stagione irripetibile i sogni e le speranze del popolo della mia città. Napoli piange, stasera".

Lo choc di Roberto Saviano. "Pensavo fossi immortale".

In piazza Municipio una sola voce: "Era il più grande di tutti". 


Anche a Fuorigrotta, dove si trova lo stadio il San Paolo, molti si sono commossi. "Questo 2020 è veramente l'anno peggiore – ha dichiarato una signora". Il tempio dello sport napoletano è illuminato a giorno in onore del suo Re. In tanti chiedono di intitolare lo stadio a Diego Armando Maradona.


Fiaccolata organizzata anche ai quartieri spagnoli. I tifosi del Napoli hanno acceso decine di lumini votivi nella piazzetta, davanti al murales di Diego Maradona. Nell’area c'è un piccolo bar con decine di foto e magliette di Maradona, davanti al quale I tifosi si sonob raccolti. Il bar ha acceso in proiettore su cui scorrono le immagini dei gol.

“Tutti si aspettano le nostre parole – scrivono dalla società sportiva Napoli calcio -. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole”. 


E il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne. "Dal primo giorno in cui sei arrivato nella nostra amata Napoli – ha dichiarato - sei diventato un Napoletano doc. Hai dato tutto per la tua gente, hai difeso questa terra, l'hai amata. Ci hai regalato la gioia, i sorrisi, i trofei, l'amore. Sono cresciuto sentendo i racconti della mia famiglia sulle tue gesta, vedendo e rivedendo le tue infinite partite. Sei stato il più grande giocatore della storia, sei stato il Nostro Diego - scrive il capitano del Napoli . Ho avuto la fortuna di incontrarti, parlarti, conoscerti e non ti nego che mi tremavano le gambe. Per me hai sempre avuto belle parole, parole di conforto che non potrò mai dimenticare e che custodirò per sempre dentro di me. Da tifoso, da Napoletano, da Calciatore: Grazie di tutto D10S. Ti ameremo per sempre".

"Oggi saluto un amico e il mondo saluta un genio eterno". Cristiano Ronaldo ricorda così, su Instagram, Diego Armando Maradona, "uno dei migliori di sempre – ha scritto - un mago senza uguali. Se n'è andato troppo presto, ma lascia un'eredità senza limiti e un vuoto che non sarà mai riempito. Riposa in pace fuoriclasse, non sarai mai dimenticato".

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