martedì 12 gennaio 2021

Alta tensione nella maggioranza di governo, in vista del Consiglio dei ministri di questa sera

 

Da Palazzo Chigi si fa sapere che "se il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il premier, Giuseppe Conte, sarà impossibile rifare un nuovo esecutivo con il sostegno di Iv".

Dopo tale pronunciamento, non si è fatta attendere la risposta di Renzi nella sua e – news.

"A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico – scrive Matteo Renzi - non c'è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Quello che noi stiamo facendo, si chiama POLITICA – continua Renzi -. Studiare le carte, fare proposte, dare idee.

Irresponsabile, sarebbe sprecare centinaia di miliardi dei nostri figli, facendo debito cattivo e non investendo sulla sanità, sull'educazione, sull'innovazione. E se non ci sono risorse sufficienti nel piano pandemico nazionale prendiamo il Mes.

Adesso è avvenuto anche sul Recovery Plan dove, almeno a parole – aggiunge Renzi - ci stanno dando ragione. Prima ci insultano, poi ci danno ragione senza ammetterlo. È avvenuto sul rapporto Stato/Regioni, è avvenuto sul bicameralismo. È avvenuto sulla decontribuzione del JobsAct, è avvenuto su Industria 4.0, è avvenuto sui diritti sociali e civili. È avvenuto sui vaccini, sull'idea di Europa, su Trump, sui temi dell'Expo, sulla centralità della scuola.

Leggo le veline di oggi sulla stampa – incalza Renzi -. Come si fa a aprire una crisi di governo con tutti questi morti? Io rispondo: davanti a tutti questi morti, noi non vogliamo più ministeri. Vogliamo più soldi per la sanità. È così difficile da capire?".

Nel resto della maggioranza le minacce del leader di Iv di far uscire le sue ministre dal governo, non vengono accolte affatto bene.

"Il Pd continua a chiedere un rilancio di governo – ha dichiarato il segretario Dem, Nicola Zingaretti ai microfoni di Sky Tg24 - ma una cosa è chiedere di rafforzarlo un'altra è farlo cadere. Il Partito democratico – ha continuato Zingaretti -ha promosso il rilancio ma rilancio non è mandare a casa il governo o provocare una crisi che il 99% italiani non capisce.

È un grave errore politico. Lancio un appello al buon senso. Se Italia Viva ritira le ministre – continua il segretario del Pd - l'evoluzione sarà una valutazione che farà il premier Conte con il presidente Mattarella. Spero che ci si renda conto che così si entra in un tunnel di cui nessuno conosce l'uscita.

Se il vaso si rompe – spiega Zingaretti - i cocci non si rimettono insieme. La crisi di governo è un grave errore politico. Penalizza l'Italia anche all'estero”.

Dal Movimento 5 Stelle, da segnalare l’intervento del ministro degli esteri, Luigi Di Maio, secondo il quale “una crisi di governo è inspiegabile, non solo perché siamo nel bel mezzo di una pandemia e dobbiamo fare il decreto ristori, ma anche perché – ha aggiunto ai microfoni di ‘’Agorà’’, su Rai 3 - questo è l'anno in cui l'Italia presiederà il G20 e in Italia ci sarà la conferenza globale sulla salute.

Il Mes, non è un tema ideologico ma un prestito a delle condizioni così difficili e così complicate che nessun Paese europeo lo ha chiesto”.

A Di Maio, fa eco il capo politico del M5s, Vito Crimi, che definisce un “tradimento agli italiani la possibilità che i ministri di Italia Viva escano dal governo. Mi sembra un'ipotesi impensabile – afferma Crimi -. 

Stiamo lavorando e facendo molto e tante cose ci sono da fare. Le persone ci chiedono risposte, hanno bisogno di aiuto e che le istituzioni si facciano carico dei loro problemi, compiendo fino in fondo loro dovere. 

Chiamarsi fuori ora sarebbe di fatto un sabotaggio ai danni del Paese”.

(Fonte Ansa)

 

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