mercoledì 13 gennaio 2021

Crisi di governo. Beppe Grillo: "Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti". Zingaretti: "Riprendere il dialogo e riaprire il confronto all'interno della maggioranza". Mastella: "Renzi è il primo responsabile"

 

La crisi di governo non è affatto scongiurata.

In attesa della conferenza stampa, indetta per questo pomeriggio alle ore 17:30, Renzi  sembra intenzionato a consumare lo strappo con il premier, Giuseppe Conte, annunciando le dimissioni delle ministre di Italia Viva.

In queste ore febbrili, il resto della maggioranza sta tentando di ricucire.


Il primo a scendere in campo è stato il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, che, forte del risultato ottenuto con il via libera al Piano per impiegare i fondi europei, parla della necessità di "riprendere il dialogo e riaprire il confronto all'interno della maggioranza".

Anche Beppe Grillo, nelle sue vesti di paciere, ha voluto proporre, su Facebook, un "patto ai partiti.

"Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti – ha asserito - e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti e cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l'esortazione, che ci indirizza il Presidente Mattarella, di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell'Italia".


A Grillo, fa eco la leader di Fratelli D'talia, Giorgia meloni. "Nuova geniale trovata di Grillo e del M5S: "No a distinzione tra maggioranza e opposizione". Beppe caro - scrive Meloni in un post su Twitter -. Il partito unico piace ai tuoi amici comunisti cinesi, non alle democrazie occidentali". 

Intanto si fanno sempre più insistenti le voci di possibili responsabili, pronti a prendere il posto di Italia Viva al Senato.

Pare certa l'uscita di 4 senatori dal gruppo di Matteo Renzi e ben 8 da Forza Italia, anche se non si esclude che qualcuno dei renziani, possa divergere, alla fine, dalle posizioni del gruppo.

Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex Guardasigilli, ha dichiarato a Radio 24 che “Renzi è il primo responsabile. Quando c'era il governo Lega - M5s e si rischiava di andare al voto, lui con i suoi responsabili e il Pd si è ritrovato a fare un governo diverso".

Esistono dei responsabili che maturano le condizioni per andare avanti rispetto alla sua irresponsabilità che vengono considerati traditori, ma il primo traditore è stato lui – ha continuato Mastella -". 

Il Mes è ancora il pomo della discordia.

Le due ministre di Italia Viva definiscono "incomprensibile la rinuncia al fondo salva-Stati” e lamentano “ritardi sulle urgenze del Paese e sui nuovi ristori”.


Dal canto suo, il primo ministro, Giuseppe Conte invita a "non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l'attivazione del Mes, con un accostamento che offende la ragione e anche l'etica".

(Fonte Ansa)

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