lunedì 11 gennaio 2021

Lombardia, Campania e Friuli Venezia Giulia avrebbero chiesto al governo che tutta Italia diventi un'unica zona arancione.

Secondo quanto si è appreso, la maggioranza dei governatori, avrebbero condiviso la necessità di mantenere le misure nelle prossime settimane.

Di parere opposto Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Vincenzo De Luca che avrebbero chiesto una linea di prudenza uguale per tutta Italia, con il Paese in zona arancione ed eventualmente ulteriori strette in caso di peggioramento dei dati.

Dai presidenti sarebbe, poi, arrivata al governo la richiesta di ristori certi per le attività che rimarranno chiuse.

Intanto, le nuove ordinanze entrate in vigore domenica 10 gennaio, collocano in area arancione 5 Regioni: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

In zona gialla figurano Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta;

In zona arancione, come detto, ci sono Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto

In zona rossa nessuna regione. Solo la città di Messina che ha adottato misure stringenti da lockdown totale.

Una situazione critica un pò ovunque, con un peggioramento in cinque regioni, e che fotografa l’onda lunga della seconda ondata che, di fatto, non è mai finita.

Molto, dipenderà dalle misure che il Governo deciderà di adottare nel prossimo Dpcm, che vedrà la luce il 15 gennaio per diventare ufficiale a partire dal 16 e per almeno un mese.

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