giovedì 14 gennaio 2021

#AvantiConConte. la maggioranza fa quadrato intorno al premier. Convocata la conferenza dei capigruppo. Alle ore 13:00, convocato l'ufficio politico del Pd.

 

Boom dell'hashtag #AvantiConConte in queste ore sui social, dopo lo strappo di Matteo Renzi. Ieri sera, l'hashtag, in poche ore, ha raggiunto la prima posizione tra i trend topic superando i 13mila tweet e questa mattina era ancora al secondo posto della classifica.

L'hashtag è stato usato anche dai ministri Pd e M5S per sottolineare il loro supporto al premier Giuseppe Conte. La maggioranza, infatti, ha fatto quadrato intorno alla figura del primo ministro, Giuseppe Conte. Dal Movimento 5 stelle, passando dal Pd e Leu. Tutti uniti in un unico slogan: “Avanti con Conte”.

Ma andiamo con ordine. Ieri, non è bastata l'apertura del premier ad un "patto di legislatura".  Matteo Renzi, in una conferenza stampa, ha annunciato le dimissioni delle ministre di Italia viva dal governo.

Crisi di governo? Si, ma aperta in modo inatteso, quando sembravano esserci tutte le condizioni per siglare la pace.

A sera, aprendo il Consiglio dei ministri, il presidente del consiglio, ha reso noto di aver informato il Quirinale e accettato il passo indietro di Teresa Bellanova ed Elena Bonetti.

Conte ha parlato di "grave responsabilità e notevole danno al Paese", prodotto da un gesto che non può essere sminuito. Il capo dell’esecutivo ha dichiarato di aver cercato fino alla fine il dialogo, “ma – ha detto - il terreno è stato disseminato di mine".

Secondo la ministra dimissionaria per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, “la maggioranza c'è quando sostiene un progetto di governo. Abbiamo ritenuto di uscire e di dare le dimissioni in modo inedito – ha affermato - perché pochi lasciano le poltrone, per ricostruire un progetto di governo per il Paese che sia utile e realizzabile.

Le mie dimissioni – ha continuato Bonetti a Radio24 - sono lo spazio perché questo tavolo per riprogettare il Paese, sempre rimandato, finalmente si apra. Non si può più rimandare. Il tema non è Conte ma la risposta politica. Per noi l'utilizzo del Mes è dirimente per il Paese ed è dirimente per restare in maggioranza che ci siano le condizioni politiche sulla base delle quali l'utilizzo del Mes viene almeno discusso".


Intanto, questa mattina il presidente della Camera, Roberto Fico, ha accolto la richiesta unanime di maggioranza e opposizione di sospendere i lavori dell’aula di Montecitorio. "Quest'aula non è e non può essere indifferente a quanto sta succedendo – ha detto Fico –“. Indetta la conferenza dei capigruppo, alla quale si è associata anche Italia Viva.

La terza carica dello Stato, ha, poi, annunciato che contatterà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per riferirgli della richiesta avanzata dai gruppi parlamentari di riferire in aula sulla situazione, determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia viva.

"Gli italiani – ha spiegato Luigi Marattin, deputato di Italia Viva e Presidente della Commissione Finanze della Camera, intervenendo a Coffee Break su La7 - in queste ore sono sottoposti a un bombardamento mediatico, ma proviamo a offrir loro un punto di vista alternativo. 

Noi pensiamo che l'azione di questo governo, finora sia stata inadatta. Non ha aiutato tutte le volte che abbiamo provato a porre la questione nei vertici, sentirsi rispondere, nella migliore delle ipotesi, che abbiamo il 2% e non dobbiamo fare i "guastafeste.

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