giovedì 7 gennaio 2021

Assalto a Capitol Hill. I social scaricano il presidente americano, Donald Trump

 

“Le restrizioni di Facebook su Trump – ha dichiarato Mark Zuckerberg - saranno estese. Gli account del presidente saranno bloccati indefinitamente e per almeno le prossime due settimane, fino a quando una pacifica transizione di potere non sarà completata".


Anche Shopify ha messo offline il presidente uscente.  La piattaforma dell'e-commerce, con oltre 800.000 esercenti in tutto il mondo, ha scaricato Donald Trump e messo offline i siti gestiti dalla campagna del presidente e dalla Trump Organization, in risposta alle violenze in Campidoglio.

Shopify, ha reso noto che le sue politiche vietano alla sua piattaforma di sostenere le organizzazioni che promuovono la violenza.

Anche dalle organizzazioni sindacali una netta presa di posizione, rispetto ai disordini di ieri. Un sindacato che raccoglie gran parte degli assistenti di volo americani, ha chiesto che ai sostenitori del presidente Donald Trump coinvolti nell'assalto di ieri a Capitol Hill non sia permesso di salire a bordo degli aerei che li dovrebbero riportare a casa.

Il sindacato afferma che alcuni di loro hanno manifestato "comportamenti da facinorosi" nel viaggio di andata verso la capitale. Comportamenti inaccettabili che minacciano la sicurezza di qualsiasi persona a bordo – ha spiegato Sara Nelson, presidente della Association of Flight Attendants-CWA, un sindacato che rappresenta dipendenti di 17 compagnie aeree –“.

Sul fronte politico, invece, Adam Kinzinger è il primo deputato repubblicano ad invocare il 25esimo emendamento per rimuovere il presidente Donald Trump dall'incarico, all'indomani dell'irruzione dei suoi sostenitori al Congresso, mentre si teneva la seduta per certificare la vittoria di Joe Biden. "Il presidente ha causato questo – ha dichiarato Kinzinger in un video messaggio - . È inadatto. Deve cedere il controllo del ramo esecutivo volontariamente o meno”.

Anche l'ex ministro della Giustizia, William Barr, ha attaccato il presidente Donald Trump. Lo stesso, si è dimesso il mese scorso dopo aver preso le distanze dal presidente, rispetto alle sue accuse di brogli.

"Orchestrare una folla per fare pressione sul Congresso è imperdonabile – ha scritto Barr in una nota stampa -. Il comportamento del capo della Casa Bianca è un tradimento del suo incarico e dei suoi sostenitori.

 

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