mercoledì 31 luglio 2013
martedì 30 luglio 2013
...Siamo tutti irradiati dalla luce di Dio...
'’Libertà, uguaglianza,
fraternità’’. Un trinomio indissolubile che spicca nell’animo del Sovrano Gran
maestro e Gran Commentatore, Ana Cristina Alves Azevedo, che, in una nota, ha
voluto ringraziare Salvatore Maria Mattia Giraldi, Gran Maestro della Gran
Loggia dei Cavalieri della Luce e Dio, Sovrano Gran Commentatore del Supremo
Consiglio di Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33 ° grado e ultimo dell’Antico
e Accettato Rito Scozzese, Alliata ascendenza Montereale, per la sua nomina
rappresentante del Gran Maestro della Gran Loggia Cavalieri della Luce e Dio in
Brasile. “Con questa unione – scrive Ana Cristina Alves Azevedo – prende forma
il nostro tempio fuori le mura, contorniato da quel senso di filantropia e
spirito di umiltà tipico dei brasiliani. La recente visita di Papa Francesco –
continua Ana Cristina Alves Azevedo - ci ha portato un clima di amore,
semplicità, umiltà e fraternità che ci unisce sempre con legami indissolubili.
Siamo fratelli e sorelle italo – brasiliani, irradiati, ogni giorno dalla luce
splendente di Dio. Il Pontefice, ha deciso di attraversare il ponte, o meglio l’oceano,
per confermare, insieme, questo motto: "Libertà, uguaglianza e
fraternità".
Sovrano Gran Maestro e Gran Commentatore
Ana Cristina Alves Azevedo
lunedì 29 luglio 2013
Un'unione di grande umanità...
Italia e Brasile uniti sotto
l’egida del Grande Architetto dell’universo. Un binomio ricco di Fratellanza e
quel senso di unione che porta la Massoneria, quella con la ‘’M’’ maiuscola, a
varcare i confini sud americani. Nei giorni scorsi, Salvatore Maria Mattia
Giraldi, Gran maestro della Gran Loggia Massonica God dei Cavalieri della Luce
e Sovrano Gran Commentatore del Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori
Generali del 33° e ultimo grado del Rito Scozzese Antico e Accettato,
discendenza Alliata di Montereale, già emersa nel 1949 e, da allora, sedente,
con continuità, allo Zenit di Roma, ha elevato la Potentissima Ana Cristina Alves
Azevedo, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Conselho Maconico Misto do
REAA-nonché Gran Maestro della Federacao Maconeria Universal Real, alla dignità
di Gran Maestro Aggiunto della God in terra di Brasile, con l’incarico di operare
liberamente, in rappresentanza della God. Da oggi, quindi, lo spirito di
umiltà, fratellanza e filantropia della God porterà beltà e umanità in Brasile,
grazie ad una fraterna amicizia tra i due popoli che si auspica, possa
continuare ad arricchire culturalmente e umanamente chi, si affaccia in un
cosmo ricco di luce splendente.
giovedì 25 luglio 2013
sabato 25 maggio 2013
Don Pino Puglisi. Esempio di grande amore e umanità...
25 maggio 2013
Una giornata indimenticabile per i siciliani e l'Italia intera. Una Palermo blindata sta vivendo, con emozione, la cerimonia di beatificazione di don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso il 15 settembre del 1993 da killer mafiosi.
Nella suggestiva cornice del lungomare cittadino, più di 80 mila fedeli provenienti da tutt'Italia, stanno assistendo all'ascesa, agli onori degli altari, di un grande servitore della Chiesa e fervido interprete della cultura della legalità.
Già dalle prime ore del mattino, un fiume di gente ha invaso il capoluogo siciliano, dove è stato sistemato il palco per la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale, Paolo Romeo, e per il rito di beatificazione officiato dal cardinale, Salvatore De Giorgi.
Tanti i gruppi arrivati da ogni parte della penisola, con striscioni "Non perdiamo la speranza", "Beato padre Puglisi vangelo vivo fra noi", foto di don Pino, mentre tanta gente indossa la maglietta con la foto del sacerdote. Ci sono anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado "Padre Pino Puglisi" di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza. Secondo plesso, ad essere intitolato al prete schierato dalla parte degli ultimi.
Tanti anche i ragazzi scout. "Don Pino Puglisi è una grande icona antimafia - dice uno di loro - Per noi rappresenta un esempio per dire no allo strapotere della criminalità che a Palermo ci toglie il futuro".
Cri...
mercoledì 22 maggio 2013
...Per non dimenticare mai...
23 maggio 1992 - 23 maggio 2013.
Sono passati 21 anni e oggi, ancora più di ieri, non dimentichiamo chi ha dato la vita per lo Stato.
“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
Una frase indelebile del giudice, Giovanni Falcone, che risuona nelle menti di ognuno di noi come insegnamento a camminare sempre a testa alta e portare avanti il senso unico dello Stato.
Per non dimenticare mai.........
Per non dimenticare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, gli uomini della scorta, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo.
Per non dimenticare chi, prima di loro, è perito solo per aver voluto ripristinare la legalità: il generale dei carabinieri,Carlo Alberto dalla Chiesa, il giudice Costa, il consigliere istruttore, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà e tanti altri servitori dello Stato che hanno fatto del proprio lavoro una missione.
Le loro gesta rimarranno per sempre l'Humus più grande del nostro vivere quotidiano nella ricerca della verità nella più totale cultura della legalità.
Legalità con la ''A'', maiuscola............
lunedì 6 maggio 2013
Non abbandoniamo il brigadiere Giangrande e sua figlia Martina
Siamo davvero una grande famiglia.
Mi riferisco all'arma dei carabinieri e a tutti coloro i quali, in queste settimane, sono vicine, al brigadiere Giangrande e alla sua famiglia.
Proprio questa mattina, ho appreso con immensa gioia che il comando generale dell'Arma ha istituito un apposito
conto corrente in favore della figlia del brigadiere, Giuseppe
Giangrande, colpito dai colpi di pistola, esplosi da Luigi Preiti,
davanti a Palazzo Chigi il 28 aprile scorso.
"Eventuali
offerte - si legge in una nota - possono essere effettuate al
Fondo assistenziale previdenza e premi dell'Arma dei carabinieri alla
filiale Bnl di viale Romania con la causale 'Donazione a favore di
Martina Giangrande', alle coordinate Iban IT 11 T 01005 03387 00 0000
002801".
Ora è proprio il caso di dirlo: "Siamo un Paese che non abbandona i suoi figli più cari". Sento il dovere di scrivere queste poche riche, interpretando anche il pensiero di una mia cara collega, Marianna De Luca, anch'essa figlia dell'arma, che, insieme ai suoi cari, sta vivendo questi giorni con il pensiero rivolto a Giuseppe Giangrande e a sua figlia Martina.
Il nostro abbraccio corale va anche all'altro carabiniere ferito nella sparatoria davanti Palazzo Chigi, ai familiari del militare dell'arma, morto durante una rapina a Caserta e a tutti i militari caduti per noi. L'elenco è lungo, ma noi non li dimenticheremo ''MAI''...
Il nostro abbraccio corale va anche all'altro carabiniere ferito nella sparatoria davanti Palazzo Chigi, ai familiari del militare dell'arma, morto durante una rapina a Caserta e a tutti i militari caduti per noi. L'elenco è lungo, ma noi non li dimenticheremo ''MAI''...
Cristina Saullo
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