martedì 27 ottobre 2020

Matteo Renzi chiede di modificare il Dpcm. "I decreti vanno adottati su base scientifica non su emozioni passeggere"

 


“La situazione sanitaria è seria: la politica deve essere all’altezza”. È quanto ha scritto, in post su facebook, il leader di ‘’Italia Viva’’, Matteo Renzi che ieri, nella sua enews ha chiesto al premier di modificare il Dpcm.  “Chiudere di nuovo le scuole – dichiara Renzi - è una ferita devastante. Servono i tamponi rapidi a scuola, non i banchi a rotelle. Servono le aziende private per i trasporti, non complicate regole sulla didattica a distanza. Servono più posti in terapia intensiva, più personale sanitario e un sistema di tracciamento degno di questo nome, non generiche raccomandazioni ai cittadini. Serve far funzionare, in modo efficiente e sicuro la macchina dei test, non chiudere i teatri e i ristoranti che rispettano le regole, perché questo crea un effetto a catena in tanti settori. Va compresa l'inquietudine di chi non sa cosa accadrà domani – si legge nell’enews. Mentre si chiedono (ancora) sacrifici, sarebbe molto utile, secondo me, che il Governo chiarisse questi punti. E ci spiegasse quali sono i dati scientifici e le analisi sui quali si prendono le decisioni: i dati scientifici, non le emozioni di un singolo ministro. Teresa Bellanova, da ministra delegata – prosegue Matteo Renzi - sta combattendo per i ristoranti e soprattutto per la filiera collegata. Elena Bonetti, da professoressa universitaria prima ancora che da ministra, sta chiedendo quali siano i modelli matematici che supportano le decisioni del Governo. Alcuni amici hanno lanciato una petizione per tenere aperti i luoghi di cultura e le palestre. In Parlamento, chiederemo che il Presidente Conte valuti di seguire la stessa strada intrapresa dal Presidente dell’Alto Adige, che ha firmato un'ordinanza che prevede che i ristoranti siano aperti fino alle ore 22:00. Per quanto riguarda la ristorazione, è bene ricordare che i dati Istat - che mettono insieme alberghi, ristoranti e bar - ci dicono che il valore aggiunto 2019 di questo aggregato è di 64 miliardi di euro, quasi equivalente a quello di tutto il comparto edilizio”.

Dopo l’intervento dell’ex presidente del consiglio un coro di diniego alle sue richieste. Per segretario e vice segretario del Pd "Intollerabili gli attacchi da chi è al governo". 

Ma Renzi non ci sta. “Leggo polemiche sulla nostra semplice richiesta al Premier di rivedere il Dpcm – scrive oggi su facebook -. Chiudendo i ristoranti alle ore 18:00 e chiudendo i luoghi della cultura non diminuiscono i contagiati: aumentano solo i disoccupati. Chiedere di riflettere su basi scientifiche e non su emozioni passeggere è un atto di responsabilità contro la superficialità. E a chi ci chiede: dite queste cose al tavolo di maggioranza ricordo che stiamo aspettando da oltre un mese il tavolo politico che abbiamo chiesto e che sarà convocato dopo gli Stati Generali dei Cinque Stelle. I professori e gli studenti sono bravissimi – continua Matteo Renzi - ma la scuola sta pagando la mancanza di organizzazione, dai trasporti alla mancanza dei tamponi rapidi. Servono i test, non i banchi a rotelle. E servono i soldi del Mes: continuare a dire NO al Mes in questa fase non è ideologia ma è puro masochismo. Chiedere di organizzarsi meglio non è lesa maestà ma buon senso. Siamo in maggioranza ma non siamo mai stati e mai saremo Yes Man. E poi confesso che ci sono abituato: anche ad aprile dicevamo cose scomode che poi però si sono rivelate vere. Prima ci insultano, poi ci ignorano, poi ci danno ragione senza ammetterlo. I decreti vanno adottati su base scientifica – scrive ancora Renzi - non su emozioni passeggere. La situazione sanitaria è seria: la politica deve essere all’altezza”.

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