venerdì 30 ottobre 2020

La Francia in lockdown. I parigini si rifugiano nelle seconde case


Non avrei mai voluto vedere le foto che stanno impazzando da questa mattina in rete. 700 km di coda, dico 700, per abbandonare Parigi. I francesi, in lockdown totale da oggi, hanno lasciato la capitale per rifugiarsi nelle seconde case o abitazioni di campagna. Scene che riportano alla mente film di fantascienza di hollywoodiana memoria. Vado oltre e rispolvero, poi, la mia memoria storica che mi riporta al periodo della grande guerra, quando file di persone abbandonavano le proprie case per proteggersi dalle bombe o scappare in paesi stranieri, lasciando i propri averi.

L’inverno scorso abbiamo tutti rispolverato Manzoni con ‘’I promessi Sposi’’ e la peste a Milano. A distanza di pochi mesi, ripercorriamo le tappe degli scenari di guerra che abbiamo studiato al liceo e, per quanto di riguarda, anche all’università.  

Da oggi, dicevamo, in Francia è scattato il nuovo “confinement” nazionale che dovrebbe durare un mese. Parigi si è svuotata anche se non è completamente deserta come il lockdown della primavera scorsa. Le scuole sono aperte così come, uffici, aziende, fabbriche e il settore pubblico. Il provvedimento è stato adottato dal presidente, Emmanuel Macron per arginare l’impennata di nuovo contagi da Covid – 19.

Ieri, si è assistito a file di auto che circondavano la capitale tra parigini che lasciavano la capitale per trascorrere il mese di lockdown in altre dimore e altri che rientravano dopo le vacanze.

Da lunedì, sarà vietato spostarsi in tutto il territorio nazionale. Non si potrà andare oltre un chilometro da casa. Gli spostamenti saranno limitati a un’ora. Gli stessi, saranno consentiti per portare i figli a scuola, per l'attività fisica o per passeggiate con gli animali domestici. Le scuole, dall'asilo nido al liceo, resteranno aperte con un protocollo rafforzato. Tra le principali novità, vi è l'uso della mascherina in classe che diventa obbligatorio per i bambini dai 6 anni in su, mentre finora era imposto solo a partire dalla prima media. Gli ingressi e le uscite da scuola, saranno scaglionati per evitare che gli alunni si incontrino, così come le ricreazioni che avverranno per gruppi. Resteranno operative le mense scolastiche, mantenendo la distanza di almeno un metro tra i ragazzi.

Per quanto riguarda lo sport all'aperto, saranno consentite solo le pratiche individuali. Le palestre resteranno chiuse.

I negozi potranno consegnare ai clienti gli ordini fatti online. Per i ristoranti, saranno consentiti l'asporto e le consegne a domicilio.


Durante il nuovo lockdown, resteranno aperti i luoghi di culto, ma saranno vietate le cerimonie religiose, tranne che per i funerali con un massimo di 30 persone, e per i matrimoni con un massimo di sei. Per la celebrazione dei morti resteranno aperti cimiteri e fiorai.

Riguardo la cultura, saranno consentite le attività senza pubblico come le riprese, le prove teatrali, le registrazioni.

Le frontiere esterne dell'Ue resteranno chiuse, mentre quelle interne rimarranno aperte. Chiunque arriverà sul territorio francese dovrà, però, mostrare un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti, oppure dovrà farlo all'arrivo in Francia.

Per affrontare la seconda ondata di coronavirus in Francia, il governo ha incoraggiato il ricorso al massimo dello smartworking. "Ovunque sia possibile – ha affermato il primo ministro, Jean Castex, il telelavoro dovrà essere la regola. Resteranno, comunque, aperti con i dipendenti gli sportelli degli uffici pubblici.

 

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