lunedì 2 settembre 2013

Non togliamo la speranza ai bimbi...

Vi ricordate ''Risiko''.  Il celebre gioco strategico da tavolo, basato su una guerra planetaria?
 Lo scopo è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di stati, di due o più continenti o nell'annientamento di un giocatore avversario.
 
Ma quello che stiamo vivendo in queste settimane non è un gioco. E' la dura e cruda realtà. Siamo tutti spettatori attoniti di avvenimenti assurdi. L'auspicio è che il peggiore degli incubi non diventi realtà.
 
Da giorni assistiamo a spiegamenti di navi nel Mediterraneo. Portaerei americane, pronte a colpire l'obiettivo quando verrà dato l'ok. La crisi siriana non trova una via d'uscita. Le diplomazie mondiali sono a lavoro per cercare  una soluzione politica al conflitto che rischia di far diventare il Medio Oriente una nuova polveriera di odio.
 
Gli States, ha deciso di aspettare il voto del Congresso che dovrebbe tenersi l'inizio della prossima settimana, ma sullo scacchiere cosmico sono già pronte le pedine. Hanno già deciso? Vogliono farci stare con il fiato sospeso, quando i venti di guerra sono già all'orizzonte?
 
Domande alle quali non so e non posso rispondere. Siamo tutti con il fiato sospeso. Tra veti incrociati, niet, appelli alla pace e gioia dei potentati siriani per il mancato intervento militare il mondo sta a guardare.
 
Intanto, decine di profughi sono in fuga da quella terra martoriata. Centinaia di bimbi, con mezzi di fortuna, stanno scappando dalla guerra. Altrettanti hanno perso la vita sotto le bombe. Nessuno ha il diritto di strappargli la vita. Nessuno deve privarli della gioia, del sorriso, della beltà. Nessuno!!!! E lo scrivo a chiare lettere.
 
L'appello alla pace lanciato da Papa Francesco va accolto. Un appello universale per la pace e contro ogni iniziativa militare, perché, ha dichiarato il Pontefice "guerra chiama guerra" e  "violenza chiama violenza".
 
Il Santo Padre ha condannato l'uso delle armi chimiche.
"C'è un giudizio di Dio e della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire ha affermato il Papa. "Esorto la comunità internazionale a iniziative basate sul dialogo e sul negoziato. Non sia risparmiato alcuno sforzo per portare assistenza a chi è colpito da questo conflitto".
 
Cri...


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