sabato 14 settembre 2013

Italia Brasile. Un connubio culturale indelebile...

La cultura musicale brasiliana incontra l’Italia e la sua capitale: Roma, ‘’Caput Mundi”. Arriva, infatti il ‘’Festival Brasil’’. Da domani, 15 settembre, fino a domenica prossima l’Auditorium Parco della Musica ospiterà questo connubio come mezzo di consolidamento e sviluppo degli scambi culturali e sociali storicamente esistenti tra i due Paesi.
Parterre d’eccezione con i grandi nomi della Musica Popolare Brasiliana.
Toquinho e Adriana Calcanhotto. Cantautori e musicisti come Zeca Baleiro, Paula e Jaques Morelenbaum, il chitarrista Yamandu Costa, Luíz Fïlíp, André Mehmari.
La musica elettronica e dance è presente con il progetto ''MixHell''.
Il 15, il 21 e il 22, le esibizioni del Grupo Soluna, artisti portatori di una delle più antiche forme di danza rituale di origine africana.
E non è tutto.  Rosa Emília Dias presenterà uno spettacolo per bambini tratto dall’opera di Vinicius de Moraes. Per la letteratura, poi, verrà presentato un libro monografico su Clarice Lispector, scrittrice tra le più rappresentative del Brasile, con una conferenza dello studioso e biografo americano Benjamin Moser.
Oltre la musica, spazio anche alla ristorazione con la conferenza di Arnaldo Lorençato e per la parte cinematografica,  una rassegna di film brasiliani a cura di Fernanda Bulhões. Visioni che si alterneranno per tutta la durata della kermesse. Infine, per la fotografia e l’arte contemporanea gli spazi dell’Auditorium ospiteranno le mostre di Massimo Listri e Odires Mlászho.
Ospite d’eccezione Anna Setton.
Una menzione particolare è giusto dedicarla al grande Toquinho che si esibirà domani sera, alle ore 21:00, nella splendida cornice della sala Santa Cecilia. Un evento organizzato dall’Ambasciata del Brasile a Roma, in collaborazione con la fondazione musica per Roma.
Il grande artista è entrato di diritto nella storia della cultura di una terra ricca di suoni e ritmi.
“Chitarrista, compositore e cantante – si legge in una nota - ha iniziato la sua lunga carriera appena adolescente riuscendo ad oltrepassare gli stereotipi dell' iconografia brasiliana includendo anche le atmosfere del pop e le raffinatezze del jazz ma è, alla fine degli anni ’50, con la Bossa Nova che Toquinho riscuote il grande successo fuori dai confini brasiliani. Sono innumerevoli le collaborazioni con musicisti sia brasiliani che italiani (Antõnio Carlos Jobim, Luiz Bonfá, João Gilberto, Tom Jobim, i poeti Vinicius de Moraes e Giuseppe Ungaretti, Fiorella Mannoia, Pino Daniele e molti altri ancora). La sua discografia imponente sta a testimoniare una vena artistica praticamente inesauribile”.
Maria Cristina Saullo...


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